I COMMENTI DEI NOSTRI CLIENTI

anno 2006 anno 2007 anno 2008 anno 2009 anno 2010 anno 2011

 

INVIATO DA GIOVANNI MANTOVANI

provato a pranzo in Ottobre 2005

Ho dovuto organizzare un pranzo di lavoro con una comitiva di clienti della società per cui lavoro i quali arrivavano da Lodi col treno fino alla stazione FFSS di Milano Lambrate. Era per me un problema spostare tutto il gruppo verso il centro della città, così ho cercato un ristorante carino in zona. Proprio a fianco della stazione ho notato il Ristorante "Al Sorriso" e, dopo una cordiale chiacchierata coi gestori, ho prenotato il mio pranzo di lavoro. Saletta riservata, ambiente tranquillo, servizio eccellente...e ottima abbuffata! L'incontro coi miei clienti è andato a gonfie, sicuramente anche grazie al servizio del Ristorante "Al Sorriso."

INVIATO DA MARCO MINISTRO

provato a cena in Ottobre 2005

Ero già stato un paio di volte presso il ristorante "Al Sorriso" e, ogni tanto, sbirciavo sul sito Internet i menù delle serate a tema. Essendo appassionato (e goloso) di funghi, ho deciso di provare la serata a tema "I FUNGHI", prenotando per Sabato 17 Ottobre 2005. Sinceramente ero un po' preoccupato in quanto era l'ultima data disponibile e pensavo che avrei potutto trovare solo gli "avanzi" delle due serate precedenti... Sabato sera il locale era pieno ma il posto da me riservato pronto al mio arrivo come concordato, senza attese come invece accade molto spesso in altri ristoranti. La cena è stata ottima così come l'accompagnamento dei vini. Se ci saranno altre serate coi funghi protagonisti, non mancherò! Consigliato!

INVIATO DA CHIARA PINZI

provato a cena in Ottobre 2005

Sono stata a cena col mio ragazzo per una serata a Milano (noi abitiamo in provincia), il quale mi aveva promesso una cenetta romantica, poi cinema e passeggiata per il centro. Non conoscevo il ristorante "Al Sorriso" (il mio ragazzo c'era già stato) ma devo dire che ho trovato il posto carino, abbastanza casereccio (se vi aspettate 10 camieri in divisa, 2 sommelier e gli arazzi alle pareti, avete sbagliato posto!) ma con una cucina molto curata! Peccato che la zona di Lambrate sia periferica, buia ed il parcheggio della macchina risulti un po' un problema! Molto carino e di facile lettura il sito Internet!

tratto da "ilmangione.it"

INVIATO DA "marconuara"

provato a pranzo il giorno 27 Ottobre 2005

Al Sorriso è un simpatico locale poco distante dalla stazione di Lambrate, a Milano. Bisogna cercarlo per trovarlo perché è in una piccola via poco trafficata che costeggia la ferrovia. Il nome mi aveva incuriosito già tempo fa e oggi finalmente ho trovato l’occasione di provarlo.
Siamo in tre: io, la moglie e il suocero. Troviamo parcheggio proprio davanti all’ingresso; da fuori non si intravede praticamente nulla del locale: suoniamo il campanello e subito veniamo accolti cordialmente dal titolare.
Ci fa accomodare in un bel tavolo ampio, lungo le vetrine. Il ristorante è molto luminoso e consta di un piccolo ingresso, che ospita la cassa, e di due sale: la prima di una trentina di coperti, la seconda ne conterà una decina.
Le pareti sono verde pastello e bianco, arredate con dipinti di buona fattura e cornici impegnative. Sulla tavola, apparecchiata con tovaglie e tovaglioli rigorosamente bianchi, campeggia una candela multicolore e un piccolo vasetto contenente spighe di grano.
L’atmosfera e il titolare mettono il cliente a proprio agio. Apparentemente nel locale lavorano in due: il titolare, che si occupa del servizio in sala e il cuoco, che talvolta fa capolino dalla cucina.
Il patron ci illustra il menu, che è il medesimo a pranzo e alla sera: c’è un menu di degustazione a 21 euro oppure, alla carta, è possibile scegliere tra una buona scelta di piatti sia di terra sia di mare.
Noi ordiniamo una marinata di cozze, una marinata di vongole, una porzione di maccheroncini con cernia e pomodorini, un'orata con patate e olive nere, un branzino al sale, che abbiamo mangiato in due, patate rosolate con cipolla, due bottiglie d’acqua.
Le cozze e le vongole alla marinara sono ben preparate, mancano di limone, ma dopo averlo aggiunto risultano gustosissime. I maccheroncini sono di pasta fresca all’uovo, ruvida, che tiene bene il sugo; sono favolosi con la cernia e i pomodorini: ben conditi, materie prime freschissime e gusto delicato.
I pesci: entrambi freschissimi e ben preparati, sono stati portati interi al tavolo, quindi diligentemente sfilettati dal titolare. Le patate rosolate con cipolla sono croccantissime e molto saporite: sarà che amo la cipolla sempre e "comunque".
Le porzioni sono abbondanti e la qualità ottima. Purtroppo non troviamo posto per i dolci (tutti preparati in casa), quindi concludiamo con due caffè.
Il conto recita 57 euro in tre, mangiando pesce di ottima qualità, in un posto carino e non chiassoso, e serviti con tutti i crismi. Un nome, una promessa: vista la qualità, la cortesia ed i prezzi, uscirete tutti soddisfatti, con un sorriso.

Prezzo a persona: 19,00

tratto da "ilmangione.it"

INVIATO DA "margherita"

provato a cena il giorno 28 Ottobre 2005

Che posto carino!
Per l'ambiente rimando alla recensione che mi precede, accogliente e romantico. Il titolare è gentile e guida nel menù, ma senza intromettersi.
La carta dei vini è ampia, ben curata, ricarico onesto, prezzi abbordabilissimi che vanno dagli 8 ai max 14€, servizio con porta bottiglia termico, calice appropriato ecc.. idem per le grappe di cui hanno un'ampia scelta in bella vista nella sala.
Abbiamo mangiato in 2
- marinata di cozze: porzione stupefacente, ben cucinata
- antipasto: assaggi di pesce assortiti, molto gustosi
- tagliolini al nero di seppia, curry e gamberi: veramente buoni e con un insolito gusto etnico che fa la differenza
- orata in crosta con porcini (ottima)
- panna cotta alla liquirizia (fatta in casa)
- vino e grappe
Un locale da cui sono uscita soddisfatta, ho mangiato curato ma abbondante, bevuto benissimo e speso relativamente poco.
Rimane la voglia di scoprire le altre proposte del menù vista la creatività dei piatti e quindi è un locale, raro, in cui si vuole tornare e che si consiglia agli amici, soprattutto a quelli che si concedono un buon bicchiere di troppo!

Prezzo a persona: 25,00

tratto da "ilmangione.it"

INVIATO DA "margherita"

provato a cena il giorno 04 Novembre 2005

Torniamo in questo locale già conosciuto.
Visto che ho prenotato e si voleva festeggiare chiedo un tavolo da due “carino”. Ci fanno quindi accomodare nella saletta sul retro, raccolta e più curata. Carina, peccato che la luce per me sia troppo forte, preferisco gli ambienti con luce più fioca.
Iniziamo con due antipasti misti, sono i più cari 9,50€ ma ti portano un piattone da pizza con assaggi diversi, pesce-orientati. Buone le tartare di branzino e salmone, il carpaccio di spada e le due insalatine diverse con calamari. Splendido aperitivo, fatto per chiacchierare, con cui fra un boccone di pane e l’altro ci beviamo una bottiglia di Falangina.
Per proseguire il pasto prendiamo una bottiglia di novello, rosso. Buono al prezzo ottimo di 7.50€
Per me un primo, degli spaghetti alla chitarra con gamberi e funghi porcini. Tento col mare e monti che normalmente non mi attira, ma, vista la fiducia nel ristorante, li metto alla prova. Buoni, ma il pomodoro, in quantità ma non indicato nel menù, inacidisce un po’ il piatto e copre i sapori dolci dei gamberi. Potevano fare di meglio, ma comunque era gradevole.
Per il mio accompagnatore un secondo, ricciola con patate e porcini, notevole di gusto, porzione giusta. Potrebbero guarnire il piatto con un accenno di contorno.
Alla fine due grappe di barrique e uno strudel di mele tiepido, fatto in casa, con guarnizione di cioccolato e gelato alla crema. Che buono, abbondante e per dei corretti 4€.
Alla fine spendiamo quasi trenta euro a testa, ma ci siamo fatti due bottiglie di vino.
L’ambiente curato, la presentazione e l’attenzione per i piatti che propongono te li fa spendere volentieri.

Prezzo a persona: 28,00

tratto da "ilmangione.it"

inviato da "ninogasbarro"

provato a pranzo il giorno 17 Novembre 2005

Beh, debbo dire che questo ristorante, a ridosso del ponte della ferrovia di Lambrate, situato in una strada che unisce via Porpora con il piazzale della stazione di Lambrate, ha una insegna estremamente discreta, pur avendo diverse luci sulla strada, tanto che, pur passandoci innumerevoli volte, non l'avevo mai notato.

Si entra, dopo avere doverosamente suonato, (conoscendo il luogo direi che è una precauzione doverosa) e sulla sinistra trovi un salone composto da una quindicina di tavoli neanche troppo ammucchiati, apparecchiati decorosamente.

Ti fanno accomodare in un tavolo vicino a un posto luce e immediatamente portano il menù: capisci immediatamente che è un posto di pesce e decidiamo di optare per il mare.

Il vino sarà un gustoso novello che non ti fa scandalizzare per l'abbinamento con il pesce.

L'antipasto è un misto di grigliata di verdure e per me, una pantagruelica zuppetta di vongole e cozze, decisamente notevole: gli amanti di questo potrebbero notare una eccessiva delicatezza nel condimento, cosa che stride quando apprendiamo che il proprietario è originario di Sorrento, nei cui dintorni ho gustato delle "mpepate e cozze" mitiche il cui condimento a base di pepe aglio eccetera le ha rese famose.

Il secondo ci porta a scegliere un branzino al sale, forse non troppo abbondante, ma gustosissimo.

Come contorno optiamo per patate rosolate in padella con cipolle: ottime.

Dolce della casa: strudel e mousse al cioccolato ambedue notevoli.
Grappa scura e limoncello dei Piani di Sorrento chiudono un pasto che per l'abbondanza e per l'onestà dei prezzi, mi fanno dire al proprietario che si è acquisito un sicuro nuovo cliente.

Sicuramente da tenere presente.

Prezzo a persona: 27,00

tratto da "ilmangione.it"

INVIATO DA "ninogasbarro"

provato a cena il giorno 29 Novembre 2005

Sono ritornato per un convivio con gli amici, avendo avuto cura di farmi riservare la saletta, di cui onestamnete nella mia prima visita non mi ero accorto dell'esistenza.

L'impressione avuta è stata ampiamente confermata.

Antipasti notevoli: ho chiesto espressamente "l'mpepata" e mi è stata servita egregiamente.

Tra i primi menzione particolare ai gnocchetti al curry.

Le grigliate miste favolose e cotte al punto giusto.

Il patron è stato veramente all'altezza: si è prodigato in consigli e all'unico amico che ha scelto la carne ha raccomandato una tagliata ai funghi porcini che finalmente erano saporiti.

Vini: Arneis.

Dolci della casa, limcelllo e grappa hanno completato una cena.

Tutti soddisfatti, visto anche il prezzo contenuto: 230 euro in nove.

Prezzo a persona: 26,00

tratto da "ilmangione.it"

INVIATO DA "paky"

provato a cena il giorno 10 Dicembre 2005

Sono stato in questo ristorante a cena. Il ristorante presenta due sale, la più piccola si fa preferire.

Il menu presenta pietanze sia a base di carne che di pesce. Optiamo per il pesce.
Gli antipasti sono svariati, ma come mi era stato consigliato prendiamo una sola porzione di cozze e vongole marinate, porzione abbondante, ottima per due; prezzo interessante: 6 €.

Per il primo optiamo per spaghetti al golfo: un piatto minimo per due persone, prezzo 19,50 € e maccheroncini cernia e pomodorini (8,50 €). Le porzioni ci lasciano ultra soddisfatti e anche a qualità non c'è che dire, tutto davvero buono!

Dopo il piccolo antipasto e l'abbondante primo accompagnato da un buon vino bianco, un Traminer al prezzo di 9 €, la carta dei vini non è ampissima ma si difende bene con dei buoni prezzi, passiamo alla scelta del secondo.

Decidiamo di prendere due branzini patate e olive da dividere in tre: sono sufficienti due portate per tre persone. Anche stavolta la qualità è ottima e anche il prezzo: 12,50 € che rappresenta il più caro secondo piatto di pesce!

Siamo strapieni e non prendiamo il dolce.
Paghiamo 72 € in tre, mangiamo bene per quantità e qualità! Da consigliare!

Prezzo a persona: 24,00

tratto da "ilmangione.it"

INVIATO DA "Fante"

provato a cena il giorno 17 Dicembre 2005

Qualche giorno fa, una recensione particolarmente entusiata di questo ristorante ha attirato la mia attenzione. La cosa m'ha lasciato un po' perplesso, dato che il resoconto descriveva un locale di pesce, di buona qualità, con porzioni abbondanti a prezzi contenuti. Mi si perdoni la diffidenza, ma ho voluto provare di persona. Questo era un lavoro per il Fante Mascherato! Purtroppo la globale diffusione dei telefonini ha praticamente estinto le cabine telefoniche e mi è stato impossibile indossare la mia calzamaglia gialla; tempi duri per noi super eroi.

Ho telefonato la sera prima ed ho prenotato un tavolo per quattro. Ci siamo presentati con un anticipo di mezz'ora sull'orario prestabilito ma non ci sono stati problemi. L'ambiente è semplice, suddiviso in due sale, con pareti bianche, qualche modellino di vascello e un acquario. Niente di straordinario ma nell'insieme accogliente. I tavoli sono ben sistemati, riempiono la sala ma non la congestionano e nonostante il locale fosse completo e il clima vivace siamo riusciti tranquillamente a conversare.

Ci viene lasciata in visione una carta che propone un menu fisso al prezzo di 32 euro bevande incluse. Il resto della lista ci verrà detto a voce dal patron del ristorante, un signore allegro ed attivo, che si muove tra i tavoli con brillante ritmo. Mia moglie opta per il menu, noi decidiamo di mangiare alla carta.

Cominciamo con l'antipasto misto, una coreografica tavolozza di assaggi. Ci sono un paio di carpacci, un pasticcio di pesce, un filetto di alici, un assaggio di sgombro, un vol-au-vent di gamberetti, un'ostrica e un fasolaro. Il piatto è ricco, gradevole; la qualità non è esaltante ma ampiamente sufficiente.

Come primo, il menu fisso prevede un bis con maccheroni al salmone, pomodorini e rucola e un risotto ai calamari. La pasta non è particolarmente degna di nota mentre il riso è gustoso e delicato. In tre prendiamo gli spaghetti ai frutti di mare: è una porzione davvero abbondante, eseguita in maniera assolutamente tradizionale e onesta, senza sbavature.

Il secondo del menu offre dei calamari con carciofi e il branzino al sale. Anch'io scelgo il branzino e pertanto ne viene servito uno di buona taglia che viene sfilettato al tavolo. Arrivano anche due piatti di calamari e seppie alla griglia. Nonostante si sia già abbastanza sazi, concordiamo tutti sulla buona qualità dei piatti e sulla notevole quantità.

L'ultima portata è una degustazione di dolci prevista dal menu fisso.

Come vino abbiamo bevuto due bottiglie di Vernaccia, al prezzo di 9 euro l'una.
Il conto è stato di 33 euro e 50 a testa.
Segnalo anche la correttezza del gestore che ha puntualmente tenuto conto delle bevande comprese nel menu a prezzo fisso, addebitando una bottiglia di vino a metà prezzo. All'uscita ha persino omaggiato le ragazze di un simpatico presente natalizio.

Sono rimasto piacevolmente sorpreso da questo ristorante. La cucina è strettamente tradizionale, ma la generosità delle porzioni e la moderazione nei prezzi ne fanno un indirizzo decisamente interessante. Probabilmente una rarità nel panorama della ristorazione milanese, controcorrente alla tendenza di servire pesce sul piatto e pesciata col conto.
Un'ultima segnalazione: il Medievista, che usualmente accede alle toilette con orgogliosa baldanza, ci ha avvisati, mano alla fronte, di prestare attenzione alla porta dei servizi insolitamente bassa.

Prezzo a persona: 34,00

tratto da "ilmangione.it"

INVIATO DA "aldmos"

provato a pranzo il giorno 20 Dicembre 2005

Mi sono recato in questo ristorante attratto dalle favorevoli recensioni de il mangione. Infatti benchè "scoperto" da soli due mesi ha già ricevuto una serie di cappelli blu.
Ero un pò scettico sul fatto che si potesse mangiare del buon pesce a Milano a questi prezzi, ma devo ricredermi.
Il locale non è certo elegante, ma in linea con ciò che ci si può attendere da una trattoria a conduzione familiare.
Il sevizio, svolto dal solo propietario con saltuari interventi del cuoco, è stato gentile, efficiente e veloce, benchè il ristorante fosse quasi pieno. Mi sono intrattenuto brevemente con lui che mi ha detto di essere al corrente e di avere apprezzato le favorevoil recensioni de ilmangione. Da parte mia gli ho fatto,i complimenti per l'ottimo sito internet, completo ed esauriente.
La cucina è senza dubbio di ottimo livello, ma mi riservo di sottoporla ad ulteriori prove prima di lasciarmi andare a giudizi troppo entusiastici.
Ho mangiato.

Antipasto.
Insalata di salmone fresco all'aceto balsamico.
Pesce fresco, porzione abbondante.Mi è stata portata sul tavolo la bottiglia dell'aceto balsamico, lasciando l'aggiunta alla mia discrezione. Molto buono.

Primo.
Tagliatelle nere con gamberetti e curry. Porzione abbondante ricca di gamberetti. Scarso il sapore di curry. Molto buono.
Ormai sazio sono passato al dessert.

Dessert.
Sorbetto di limone con mirtilli. Discreto, ma non certo il pezzo forte del locale.
Ho bevuto acqua gassata microfiltrata ed una bottiglia di un buon Traminer aromatico friulano del 2004 (12,5 gradi).
Ho chiuso con caffèe, cioccolatino e grappino offerti.

Il conto è stato di 30 euro, di cui 9 per il vino, così articolato:
antipasto 7,5 €; primo 9,30 €; dessert 3,50 €; acqua 0,90 €; vino 9,0 €.
Totale 30,20 € arrotondato a 30 €.
Nota positiva la mancanza di coperto e servizio.
Senza dubbio un ottimo rapporto qualità/prezzo. Mi risevo di ritornarci presto, prima di inserirlo tra i miei preferiti.

P.S.: A titolo informativo segnalo che il ristorante resta chiuso per riposo settimanale la domenica e per ferie dall'1 al 9 Gennaio.

Prezzo a persona: 30,00

tratto da "ilmangione.it"

INVIATO DA "cilci"

provato a cena il giorno 23 Dicembre 2005

Sono stata al Sorriso con il mio fidanzato ed un amico poco prima di Natale dopo aver letto le ottime recensioni sul sito e volendo gustare un cena a base di pesce.

Abbiamo iniziato con degli antipasti misti piuttosto buoni anche se, rispetto ai numerosi "cappellini blu" mi aspettavo qualcosa di meglio.

Come primi piatti scegliamo degli spaghetti ai frutti di mare, buoni soprattutto considerandio la freschezza degli ingredienti, e dei tagliolini neri ai gamberi e curry, buoni ma, a mio parere, con troppa panna che li rende un po' pesanti.

Passiamo poi ai dolci, molto buoni così come il vino bianco consigliatoci dal gestore.

Il conto è di circa 35 euro a testa, perfettamente in linea con la maggior parte dei ristoranti di Milano.

Riassumendo: pesce fresco e ben cucinato, anche se non a livelli eccellenti, prezzo nella media, insomma, un locale da tenere presente.

Prezzo a persona: 35,00

tratto da "ilmangione.it"

INVIATO DA "silbusin"

provato a cena il giorno 28 Dicembre 2005

E’ un locale a cui sono arrivato dopo aver letto diverse recensioni positive sul sito: ci sono stato tre volte di cui l’ultima oggetto di questo scritto. Lo si raggiunge percorrendo la lunga via Porpora, venendo da piazzale Loreto, a Milano, e girando a destra subito prima di imboccare il tunnel della ferrovia: il parcheggio è sempre problematico sia per la zona sia per la vicinanza della stazione di Lambrate.

Suonato il campanello si viene accolti dal patron Raffaele Coppola: l’ingresso è minuscolo, con sulla sinistra la cassa; a destra si accede al locale. Vi è una saletta principale e una molto piccola sulla sinistra: tredici tavoli nella prima, tre nella seconda. Muri bianchi, qualche quadro alle pareti, un corrimano basso di legno con inserto metallico per protezione dalle seggiole, sotto il quale il muro cambia colore in un verde pisello fosforescente.
Un muretto crea uno spazio virtuale: sopra sono allineate numerose bottiglie di distillati di forma e volume differente, alcuni anche di pregio.

I tavoli sono discretamente distanziati per cui si può cenare con tranquillità senza avere addosso altre conversazioni, le tovaglie e sottotovaglie sono di stoffa semplice bianca, le stoviglie entry level, i piatti di porcellana denotano una certa cura nella scelta avendo forme differenti; bicchieri per l’acqua e il vino di qualità normale. Un sottofondo musicale discreto accompagna il desinare: l’estrema semplicità dell’ambiente, il bianco delle pareti, l’aspetto ordinato e pulito, l’assenza di rumorosità di fondo e il servizio, a mio parere, creano un’atmosfera da “locale delle nostre vacanze”, tipico di qualche zona del sud Italia. Insomma un angolo piacevolmente anomalo in quella città disarmante che è diventata Milano.

Il servizio è svolto appunto dal patron Raffaele in modo garbato, cordiale, con qualche battuta scherzosa, mai invadente: in qualche momento, sia per la pettinatura sia per l’intonazione della voce, pare di cogliere dei tratti di Lino Banfi da giovane. Conosce bene ilmangione a cui si è iscritto come semplice utente. Lo assiste in sala una ragazza piccolina, graziosa che attende con precisione al servizio, rendendo il tutto gradevolissimo.

Il ristorante cucina prevalentememte pesce, ma sono presenti anche piatti di carne: sono operanti menu degustazione a 32 euro e un menu alla carta che viene cambiato ogni sette-dieci giorni. Vengono anche elencati piatti fuori menu, nel caso ci fossero stati arrivi particolari di pesce, ma è anche possibile, nei limiti dovuti, concordare delle piccole variazioni “volanti” dei piatti secondo le proprie esigenze.

La lista dei vini è piuttosto ampia, in rapporto al locale, con ricarichi più che onesti e con etichette di medio livello: questa scelta, nella dinamica dei prezzi contenuti del menu, ha una sua logica, non creando quella dissonanza che vede spesso, in altri locali, la bottiglia costare più del pranzo stesso del singolo commensale.
Il patron come acqua minerale tende a portare acqua microfiltrata a 0,90 € alla boccia: alla mia consueta lamentela l’ha prontamente sostituita con una bottiglia di San Pellegrino.

In questa occasione ho bevuto “le bollicine”: un Müller Thurgau Spumante, metodo Charmat, dell’Azienda Cavit di Ravina in provincia di Trento, segnato a 13,50 €. Vino da grande produzione, perlage grossolano, tipico aroma di frutta, beva leggerissima e senza alcun impegno. Comunque piaciuto come abbinamento, il che è quello che conta.

Antipasto.
Per entrambi un grande piatto di cozze e vongole marinate.
Porzione abbondante, preparata con attenzione, dal sapore buono come è intrinseco nella semplicità assoluta degli elementi.

Primo.
Ancora stessa scelta per due: spaghetti alle vongole in bianco.
Abbondante porzione sia della pasta che delle conchiglie: saporita e soddisfacente. Come unico appunto un po’ troppo liquido il condimento.

Secondo.
Per lo scrivente un’orata al forno con patate e olive nere.
Pesce cotto bene, saporito, con apparenza al palato di freschezza; patate morbide e olive non troppo amare. Segnato a 8,50 €.
Per mia moglie una scaloppa di cernia al forno con patate e carciofi: porzione abbondante e, riferito, di ottimo sapore.

Dessert.
Per entrambi una fetta di torta con mousse di cioccolato guarnita con cioccolato fuso e, non vorrei sbagliarmi, una coulisse di frutti di bosco. Gradevole senza suscitare particolari entusiasmi.
Due caffè e una grappa offerta.

Due antipasti 12 euro, due primi 17 euro, due secondi 20,50 euro, due dessert 8 euro, una bottiglia di spumante 13,50 euro, due caffè 2,10 euro, una bottiglia di acqua 1,80 euro; per un totale di 74,90 euro. Per Milano, mangiando solo pesce, un rapporto qualità prezzo eccellente.

E’ un locale modesto, ma pulitissimo, gradevole nella gestione e che garantisce una qualità soddisfacente delle vivande di pesce ad un prezzo onesto in una realtà schizofrenica cittadina; una politica di contenimento dei prezzi quindi, senza togliere qualità ai cibi, con rispetto del cliente anche nel non aver “ammassato” i tavoli, a scapito sicuramente di un ulteriore guadagno, capacità di cogliere i suggerimenti e di migliorarsi: ad esempio evitare l’antipasto misto un po’ troppo banale per la ricerca (why?) di inserire qualche mini porzione di pregio apparente, ed evitare dessert stucchevoli al termine di un percorso culinario con portate abbondanti. Come dicevano i latini: una sistemazione parva sed apta mihi. Non per nulla è in questo momento in vetta ai ristoranti più cliccati del sito.

Prezzo a persona: 37,00

tratto da "ilmangione.it"

INVIATO DA "Giuly"

provato a pranzo il giorno 29 Dicembre 2005

Ed eccoci in una gelida giornata di fine dicembre a provare questo ristorantino più volte segnalato dagli amici mangioni. Per fortuna in questo periodo di festa, a pranzo, il ristorante non era al completo e abbiamo potuto trovar posto, dopo aver tentato un paio di volte di prenotare di sera.

Il locale è davvero piccino: un decina di tavoli nella prima sala e tre nella saletta di dietro. I tavoli sono apparecchiati con immacolate tovaglie bianche e mantengono un sufficiente distanza tra di loro per garantire un minimo di intimità. Il proprietario è più che gentile e anche il cuoco, quando è libero dai suoi impegni esce dalla cucina a salutare i clienti: insomma un ambiente simpatico e distensivo.

Ma veniamo alla cucina: il menu è equilibrato tra piatti di carne e di pesce e, ottima cosa, è pubblicato con i relativi prezzi sul loro sito Internet.

Noi due decidiamo per un pranzo di pesce e scegliamo:
"tagliatelle nere con gamberetti al curry".
Piatto che ho potuto solo assaggiare perché è stato strenuamente difeso dal mio compagno; molto buono, con un buon equilibrio di sapori in cui il curry non è troppo “ingombrante”; 9.30 euro.

"Spaghetti alla chitarra con cernia e pomodorini".
I maccheroncini erano finiti; buoni, ottima la cernia; magari avrebbero potuto essere anche più saporiti; 8.50 euro.

Una grigliata mista per due.
Io di solito non prendo la grigliata mista perché, pur nella sua semplicità, è un piatto che difficilmente si trova ben fatto, invece questa era davvero ottima. Il pesce era giustamente tenero e saporito, la cottura non era eccessiva e la varietà abbondante: due calamari, una seppia, un gamberone, un pezzo di pescatrice, un pezzo di salmone; 26 euro.

Con acqua microfiltrata (1,80 €), un quarto di un discreto bianco fermo (2 €), e due caffè (2,10 €), un conto di 49,70 euro in due. Davvero non male come rapporto prezzo/qualità, certo la zona non è di quelle eleganti e il ristorante non è di lusso, ma per Milano è un ottimo prezzo.a

Penso proprio che ci ritorneremo per assaggiare i piatti di carne, nel tavolo dietro al nostro sono passate diverse tagliate con porcini trifolati che emanavano un invitante profumo di funghi.

Prezzo a persona: 25,00

INVIATO DA " Lucia e Gianni"

provato a cena il 03 Gennaio 2006

Il 29 Dicembre 2005 abbiamo cenato per la terza volta in pochi mesi in questo ristorante e devo ammettere che la qualità del cibo è ottima, il servizio è squisito e il prezzo è eccezionale. Complimenti tornemo ancora!!!

tratto da "ilmangione.it"

INVIATO DA "aviere63"

provato a cena il giorno 12 Gennaio 2006

Dopo aver letto un po' di recensioni mi sono deciso ad andare a provare questo ristorante in compagnia di mia moglie. Premetto che sono contento di aver fatto la prova, ma non è uno di quei locali da cui esco e mi riprometto di tornare.

Il locale è semplice, non bello, ma sicuramente pulito e disposto al meglio.
Il servizio in sala è allineato al locale, ma caratterizzato da un'estrema gentilezza.

Erano presenti il menu alla carta, un menu a prezzo fisso e la carta dei vini.
Piatti sia di carne che di pesce, non una scelta ampia, ma comunque soddisfacente. La carta dei vini abbastanza completa e caratterizzata da prezzi piuttosto contenuti.

Primo.
Come primo abbiamo optato per gli spaghetti allo scoglio, piatto per due. Discreti, al dente, il condimento forse leggermente liquido, ma ricco di pesce.

Secondo.
Viste le porzioni abbondanti sui secondi ci siamo divisi una porzione di seppie e calamari alla piastra e una di verdure alla griglia.
Seppie e calamari molto buoni, abbondanti, forse leggermente salati, ma è questione di gusti. Le verdure alla griglia non male.

Dessert.
Il dolce per noi sarebbe stato troppo, un sorbetto ed un caffè hanno concluso la cena.

Abbiamo bevuto una bottiglia di Soave Barricato, una delle più care della carta 18 €!, servito alla giusta temperatura, positivo.
Riassumendo, un locale comunque da provare, più per cena con amici di buona forchetta che per una uscita romantica.
Sicuramente non penalizza il borsellino.

Prezzo a persona: 28,00

tratto da "ilmangione.it"

INVIATO DA "ninogasbarro"

provato a cena il giorno 13 Gennaio 2006

Debbo dire che a questo ristorante mi sono ormai affezionato, sia per l'ottimo pesce che per il servizio gestito sapientemente dal patron Raffaele.
Prima di ieri oggetto di questa recensione solo per i due particolari che vedrete alla fine.

Vi ero stato il 22 dicembre decisissimo a mettere in difficoltà il buon Raffaele con una pantagruelica mangiata che non doveva tralasciare nulla: antipasti a base di 'mpepate e misti di pesce; primi con linguine nere al curry e gamberetti: sopra la media; grigliata mista con totani e calamari tenerissimi; dessert.
Il tutto accompagnati da vini scelti da Raffaele: ottimi.
Dopo il doveroso dessert, una fila di grappe "abbarbicate" si sono giocate il primo posto con quella secca: secondo me la secca ha prevalso, secondo mio figlio una delle "abbarbicate", la più scura era migliore.
Comunque: chapeau.

Veniamo a ieri.
E' inutile che mi ripeta sulla bontà dei piatti, desidero semplicemente menzionare due fatti che mi hanno colpito: il primo rivela l'uomo Raffaele, fantastico. Gli avevo accennato che tra qualche giorno sarebbe stato il compleanno di mio figlio e al dessert ci ha servito dei pasticcini con una candelina.
Il secondo è dato da una scritta che non avevo notato in precedenza nel menu e che più o meno recita così: "il mio sogno è quello di non presentare alcuna lista di menu, come si fa alla sera quando si è invitati a casa di amici per incominciare e finire una bella serata".
Ho avvertito Raffaele che la prossima serata sarà a Sua discrezione.

Prezzo a persona: 32,00

tratto da "ilmangione.it"

INVIATO DA "maretta"

provato a cena il giorno 21 Gennaio 2006

Gelida serata, di ritorno da una gitarella fuori porta decidiamo di tornare in questo ristorantino, che in passato aveva deliziato le nostre papille gustative, ma non abbiamo prenotato ed è sabato sera e le numerose recensioni de ilmangione lo hanno ormai reso una meta ambita. Ma noi siamo temerari e decidiamo di provarci comunque!

Arriviamo verso le 19:45, il locale è deserto e siamo i primi, visi sorridenti ci accolgono, ma quando dichiariamo di non aver prenotato il sorriso si smorza ed il proprietario scuote il capo: ”eh, mi spiace, ma proprio non è possibile”; “ma neanche un posticino piccolo, stretto, in un angolo scomodo e con la promessa di non far storie sul menu?” incalzo io, da buona rompiscatole! Insomma dopo un po’ di contrattazione ed aver tirato fuori, con malcelata casualità, l’associazione amici de ilmangione, riesco a strappare l’inserimento in una lista di riserva, se per caso qualcuno disdice all’ultimo zac, come falchi pellegrini ci fiondiamo noi. L’idea la suggerisce il proprietario, il quale ci invita a richiamare dopo una mezz’ora, noi accettiamo di buon grado, senza, peraltro, farci troppe illusioni, ma per quel che abbiamo da perdere! Fatta passare la mezz’ora in un orribile baraccio della zona, tentiamo l’impresa impossibile, ed il miracolo si compie!

Ritorniamo a bussare a quella porta ed i sorrisi questa volta non si smorzano! Veniamo fatti accomodare nella piccola saletta sulla sinistra (del resto l’avevo detto io che sarebbe andato bene qualsiasi angolino!) e notiamo che si tratta di una serata a tema, sbirciamo il menu del giorno, ci piace tutto, non che ci fossero dubbi in merito, data la nostra voracità!

Ci viene portata l’acqua (acqua Panna e non la solita microfiltrata che vedo presente sugli altri tavoli, chissà perché, in ogni caso ringraziamo e beviamo!) quanto al vino opto per un Frappato 2004, mi viene suggerito alla mia richiesta di un vino rosso, morbido e leggero, non male come vino, anche se forse la struttura è un po’ eccessiva rispetto ai piatti che andremo a mangiare.

La cena, per due persone, si compone seguendo fedelmente i piatti previsti per la serata a tema “Paella”; ci viene chiesto se vogliamo cambiare qualcosa, ma a noi sembra già troppa grazia aver trovato il tavolo e pensiamo di aver esaurito così i bonus a nostra disposizione.
Nell’ordine ci viene servito:

“Insalatina di mare tiepida”: buona porzione, piatto lievemente tiepido, composta da polpo, veramente morbido e saporito, gamberetti, gamberi e surimi, i gamberi secondo me non erano freschissimi e il surimi. Non dico nulla sul surimi, si commenta da sé! Comunque, nell’insieme, il piatto era abbastanza buono. Ci viene servito lievemente condito, io vorrei aggiungere un po’ di sale, un giro di pepe ed un filo d’olio, ma di camerieri all’orizzonte nemmeno l’ombra e me lo mangio così!

“Sautèe di cozze”: senza infamia e senza lode, buono nella media. Purtroppo, poiché servito insieme all’insalatina di mare, è stato mangiato freddo, sarebbe stato opportuno servire gli antipasti caldi scaglionati.

“Ostriche e mandorle di mare”: una a testa per ogni, le ostriche, non di gran qualità, sono molto fresche; le mandorle di mare buonissime!

“Paella di solo pesce”: il piatto forte della serata, davvero eccezionale! Servita su un enorme piatto di portata con tanto di pietra ollare rovente per la tenuta in caldo del piatto, porzione abbondantissima, buona la quantità e la varietà del pesce, unico neo la cottura del riso, non proprio al dente, sarebbe stato opportuno farlo saltare e tostare maggiormente, invece sembrava lessato in acqua e zafferano, con un’aggiunta successiva di altro zafferano, ed era un poco scarso in quanto a condimento. Un poco d’olio in più non avrebbe guastato, in ogni caso il piatto nell’insieme era decisamente gustoso.

“Crema catalana”: buonissima! E lo dice una che non impazzisce per questo dolce! La crema era decisamente buona, fresca, ben preparata con un gradevole aroma di limone, avrei quasi leccato il piatto!

Per finire caffè ed ammazza caffè, grappa bianca morbida, veramente vellutata e profumata.

Il tutto si conclude per un totale di € 29,00 a testa, bevande comprese, in linea con il mercato.

Il servizio potrebbe essere decisamente più curato (per intenderci, il cestino del pane l’abbiamo rubato da un tavolo accanto) solo il proprietario ogni tanto fa capolino per controllare lo stato delle cose, ma si capisce che è decisamente troppo impegnato, i camerieri, invece, portano esclusivamente i piatti, senza guardarsi attorno e cogliere eventuali cenni.

Il posto, in ogni caso, è a mio avviso valido, a patto che nessuno si monti la testa, temo, infatti, che i prezzi stiano lievemente salendo, mentre la qualità e varietà delle porzioni si mantiene su un livello medio che diventa interessante se proposto a prezzi competitivi, altrimenti...
Comunque da provare.

Prezzo a persona: 29,00

tratto da "ilmangione.it"

INVIATO DA "fatina"

provato a cena il giorno 21 Gennaio 2006

Per festeggiare il mio compleanno decido di ascoltare voi mangioni ed andare con il mio ragazzo al Sorriso.
Locale piccolo, una decina di tavoli, pulito ed accogliente, il servizio discreto e il padrone molto ospitale.

Io ordino:
Antipasto misto di mare
Taglioni al nero con gamberi e curry
Tutto molto buono, pesce fresco (una rarità a Milano a questi prezzi), e con un servizio veloce!

Il mio ragazzo prende:
Menu del giorno, che consiste in: antipasto ricco di mare comprese cozze ed ostriche, paella, crema catalana, tutto divorato quindi apprezzato!

Vino, sorbetto, caffè, amaro.
Tutto per € 54,19.

Andate che merita!

Prezzo a persona: 25,00

tratto da "ilmangione.it"

INVIATO DA "Erik65"

provato a cena il giorno 23 Gennaio 2006

Attratti dalle numerose recensioni di questo locale, io e la mia compagna decidiamo di aggiungerci all'elenco di chi ci è stato.
Vicinissimo alla stazione di Milano Lambrate, subito dopo il sottopasso ferroviario, di sera, almeno al lunedì il parcheggio non è stato difficoltoso.

L'ambiente è colorato, con arredi un po' datati. La musica di sottofondo è al volume giusto e pertanto sparisce sotto il vociare degli altri commensali. Pazienza.
Ci sediamo a uno dei tavoli, piccolo e troppo ravvicinato agli altri, su cui troviamo una candela già accesa, dell'anonimo pane industriale, delle belle posate sambonet e bicchieri nella norma. Il servizio, lento!, è cordiale, alla buona. Il titolare ha notevole esperienza, ce lo racconterà alla fine della cena, però ci consiglia i piatti appoggiandosi con le mani al tavolo, e la bottiglia ci arriva aperta in tavola, anche se nel contenitore termico per mantenerne la giusta temperatura.

Si mangia!
Siamo in due ma vogliamo mangiare per uno solo, ci facciamo consigliare e assaggiamo.

Antipasto.
"Calamari caldi con curry".
Non eccezionali, anche se, devo confessarlo, abbiamo fatto la scarpetta e il titolare simpaticamente se ne è accorto.

Primo.
"Tagliolini neri con gamberi e curry".
Buoni e in più anche qui scarpetta, e anche qui il titolare se ne è accorto.

Secondo.
Grigliata mista, leggera e saporita anche se con gusti troppo simili tra loro.

Dolce.
Ne abbiamo presi due, una mousse al cioccolato buona e una sfogliata calda di mele che non ci è piaciuta granchè.

Da bere mezza bottiglia di un normale Valdadige 2004, mezza bottiglia di acqua gasata, e alla fine un buon caffè.

Una buona serata, sicuramente consigliabile, anche per il conto.
Noi abbiamo pagato in due, ma mangiando per uno solo, 45 Euro. Uno da solo avrebbe speso 40 Euro e si sarebbe alzato soddisfatto.
Alla prossima!

Prezzo a persona: 23,00

tratto da "ilmangione.it"

INVIATO DA "aldmos"

provato a pranzo il giorno 25 Gennaio 2006

Dopo la mia prima visita e la recensione del mese scorso sono tornato più volte in questo ristorante scoperto da poco da ilmangione.it e diventato uno dei più gettonati.

L'accoglienza è stata sempre molto cordiale tanto da avere l'impressione di andare a pranzo da un amico, piuttosto che a mangiare in un ristorante.
Il patron è sempre disponibile a venire incontro ai desideri del cliente ed a suggerire il vino più adatto.

Ho provato diversi piatti sia di carne che di pesce. La cucina non si lascia andare ad accostamenti troppo azzardati, ma è sempre di ottimo livello e realizzata con prodotti di buona qualità.
Esistono certo a Milano ristoranti dove si mangia meglio o dove si spende meno, ma il rapporto qualità prezzo e senza dubbio altamente competitivo.

Nella mia ultima visita ho mangiato:
PRIMO: Risotto al vino rosso e scamorza. L'attesa piuttosto lunga mi fa ritenere che sia stato cotto al momento. Porzione molto abbondante, ben condito e di giusta cremosità.
SECONDO: Tagliata al vino rosso e funghi con contorno di patate al forno. Quantità eccessiva, tanto che, benchè fosse molto buona, non sono riuscito a finirla. Carne tenera e cotta al punto giusto, funghi discreti; ottime le patate ben rosolate, senza essere troppo croccanti.
DESSERT: Pasta sfoglia con crema catalana su letto di cioccolata. Un accostamento molto indovinato e ben realizzato.

Ho bevuto acqua minerale microfiltrata ed una bottiglia di Frappato, vino Siciliano I.G.T. delle Cantine Paolini del 2004 (12,5 gradi) non molto corposo ma gradevole.

Ho chiuso con caffè, cioccolatino e grappa di cabernet offerti.
Il conto è stato di 27,9 euro, così articolato:
Acqua 0,9;Vino 6,5;Primo 8,5;Secondo 8,5;Dessert 3,5.

Il rapporto qualità/prezzo è da ritenere senza dubbio ottimo.

Prezzo a persona: 28,00

tratto da "ilmangione.it"

INVIATO DA "frangianco"

provato a cena il giorno 27 Gennaio 2006

Spinto dalle recensioni di uno dei miei mentori (ninogasbarro e The Dude), che non ho la fortuna di conoscere, ho deciso di provare questo ristorantino situato esattamente nelle vicinanze di piazza Bottini (Lambrate), per intenderci, a fianco della ricevitoria, zona non molto raccomandabile di giorno, forse meglio quando la stessa chiude. Il parcheggio non è molto agevole, se si è fortunati si parcheggia sul marciapiede a ridosso della ferrovia.
Decido di andare con la mia fidanzata, venerdì sera, l'ingresso è chiuso, con un campanellino, suonato il quale, una giovane donna ci accoglie all'ingresso. Il locale è composto da due sale, una principale da circa trenta posti, ed una secondaria da circa dieci. Non è un locale di lusso, ma molto accogliente e caldo.

Il menu prevede scelte semplici, decidiamo quindi come consigliato dai precedenti recensori per due antipasti a base di pesce: insalata di salmone all'aceto balsamico per me ed insalata di polipo, patate e pomodorini per la mia ragazza. Entrambi piatti poco elaborati, ottime le materie prime, di sicura freschezza e gusto discreto. Per il vino decido di farmi consigliare dal patron del locale, un omino molto affabile, professionale, informale ma comunque molto discreto, che decide per un vino bianco siciliano (non ricordo il nome), forse poco corposo per i miei gusti, ma che ben si adattava ai sapori delicati delle pietanze. Da segnalare che la carta dei vini, in linea con i prezzi delle pietanze non prevede giustamente bottiglie di pregio, ma presenta ampia scelta, divisi per regione, e ricarichi molto contenuti, introvabili a Milano (si va in media da 8 a 18 euro).

Opto successivamente per un secondo: branzino al sale per me ed invece un primo per lei, un risotto di calamari e seppie (mi pare fosse così). Il risotto era ben saporito e delicato, molto apprezzato. Mi soffermerei sul branzino perché qui l'attenzione era alta, arriva su un carrellino di metallo un vassoio con un cumulo si sale grosso, che la cameriera inizia a spianare intravedendo così il branzino, di medie dimensioni (direi intero un 300-400 grammi), che viene deliscato e sfilettato, riponendo sul piatto solo il filetto, privo di spine, manovra veloce e tecnica che mi ha ben impressionato. Il gusto era naturale, sapido, rigorosamente senza alcun condimento, eccezion fatta per il sale che vi era penetrato durante la cottura (per me superbo).

Finiamo così con i dolci che per essere critico sino in fondo non erano il massimo, ma comunque accettabili. Prezzo finale 28 euro a persona, giudicate voi, ma ritengo un rapporto qualità/prezzo ottimo. Finisco la cena dialogando con il proprietario, che mi racconta un po’ la storia della sua vita, nel frattempo sorseggio, data l'indecisione, due mezze grappe morbide, una chiara ed una scura (vince quest'ultima). Da provare.

Prezzo a persona: 28,00

tratto da "ilmangione.it"

INVIATO DA "pres120"

provato a cena il giorno 17 Febbraio 2006

Sono stato al Sorriso con amici pochi giorni fa dopo aver letto le ottime recensioni sul sito e volendo gustare un cena a base di pesce.

Abbiamo iniziato con degli antipasti misti piuttosto buoni anche se, rispetto alle numerose votazioni positive, mi aspettavo qualcosa di meglio.

Come primi piatti scegliamo degli spaghetti ai frutti di mare, buoni, soprattutto considerando la freschezza degli ingredienti, e dei tagliolini neri ai gamberi e curry, buoni ma, a mio parere, con troppa panna che li rende un po' pesanti e disturba i gusti, nascondendoli.

Per secondo abbiamo preso della frittura mista di buon livello forse un po' povera.

Passiamo poi ai dolci, molto buoni così come il vino bianco consigliatoci dal gestore.

Il conto è di circa 35 euro a testa, perfettamente in linea con la maggior parte dei ristoranti di Milano.

Riassumendo: pesce fresco e ben cucinato, anche se non a livelli eccellenti, prezzo nella media, insomma, un locale da tenere presente, ma può migliorare.

Prezzo a persona: 35,00

tratto da "ilmangione.it"

INVIATO DA "icepink_85"

provato a cena il giorno 22 Febbraio 2006

Dopo aver letto le ottime recensioni di "il mangione" e dopo aver visitato il sito internet del ristorante(www.ristorantealsorriso.com), io e la mia compagna abbiamo deciso di recarci per una cenetta romantica in questo noto posticino.

Abbiamo prenotato, è consigliato, con un anticipo di due giorni per le 20.
Il locale si trova in una via adiacente la stazione di Lambrate, è facilmente raggiungile con i mezzi(MM2 Lambrate), ma con la macchina in alcuni orari bisogna essere fortunati con il parcheggio.
Noi lo siamo stati! Abbiamo trovato posto davanti al ristorante.

E' ben visibile, una tenda rossa con scritto "Al sorriso" ed un' insegna luminosa ci hanno indicato dove dirigerci.
Appena entrate, una giovane cameriera è venuta ad accoglierci, questo lo spettacolo che si è presentato ai nostri occhi: una saletta d'ingresso con la cassa e quadri da collezionisti(monete, tappi di spumante, assegni del 1977), sulla destra la sala principale ed alla sua sinistra una più piccola; le pareti sono piene di quadri ed il locale è ben arredato, lo troviamo accogliente e familiare.

La cameriera ci fa accomodare in fondo alla sala, i cappotti si possono lasciare in un lungo attaccapanni o sugli appendini alla sinistra dei tavoli.

Il nostro tavolo è ben apparecchiato: una tovaglia rossa sulla quale è posizionata una bianca dalla parte opposta; i tovaglioli in decorazioni a ventaglio; i bicchieri; il cestino del pane, con 2 tipi di grissini rustici e classici, un bocconcino, un pane integrale e dei piccoli pani molto morbidi e gustosi; il menu del giorno ed una piccola brocca con spighe di grano essiccate e bastoncini colorati non molto graziosi.
Una musica bassa, rilassante fa da sottofondo: permette di chiacchierare tranquillamente anche se, dopo le 20.30 quando il locale si riempie viene assorbita dal vociare della gente.

Al nostro ingresso ci siamo soli noi e tre ragazzi, ma dopo una mezz'ora il locale si riempie al punto che alcuni clienti che non avevano prenotato hanno dovuto aspettare per entrare (in fondo non sono tantissimi i coperti ed al nostro fianco c'era una lunga tavolata).

La cameriera ci porta subito dell'acqua ed i menu. I menu sono dettagliati e la carta dei vini è ben fatta, c'è davvero un ampia scelta con vini divisi per regione!

Mentre li scrutiamo il proprietario ci viene accogliere. E' un tipo molto pratico, accogliente, esperto e ci ha saputo consigliare nel migliore dei modi. Abbiamo osservato che ha fatto la stessa cosa con tutti i clienti, alcuni evidentemente abituali.

Su suo consiglio iniziamo con 2 antipasti:
L'insalatina calda di polpo e patate e pomodorino (9,50€)
L'insalata di salmone fresco all'aceto balsamico (7,50€)
Il tutto accompagnato da un bianco frizzantino "maestralino" da 11° (7,50€)

Il servizio è efficiente e veloci, il polipo è tenero ed arriva caldo: si presenta molto bene ornato da erba cipollina, come molti altri piatti.
Il salmone è tenero anche se troviamo 2 spine (ahia!) e non c'è molta insalata, ottimo l'accoppiamento con l'aceto balsamico.

Di primo 2 tagliatelle nere con gamberi e curry (9 €). Specialità della casa.
Non sono abbondanti ma molto ricche di gusto, il curry è abbondante ma non eccessivo ed i gamberetti guarniscono per bene il piatto.

Di secondo seppie e totanetti ai ferri (9,50€)con verdure ai ferri (3,50 €) e gamberoni al whisky (11,50€).

Nuovamente non dobbiamo attendere a lungo, ma il giusto per riprenderci dall'antipasto e dal primo.
I piatti sono più abbondanti, ben conditi e anche le verdure meritano.
Il pesce si rivela essere fresco ed è cucinato nel modo giusto.

A questo punto siamo piene e decidiamo di non prendere il dolce ma di passare ad un bel caffè e ad una grappa della casa.
Il proprietario, dopo aver più volte scherzato con noi, ci porta 2 grappe scure, una morbida ed una secca, molto buone senza dubbio.

Se devo trovare una pecca in questa ottima serata, con un conto non salato data la quantità di cibo, è stata l'accoglienza della cameriera: non ci ha dato neanche il tempo di sistemarci ed accomodarci che già ci aveva chiesto che acqua volevamo e se sapevamo che cibo volevamo mangiare. Ed inoltre il bagno!
Ma in definitiva lo consiglio a tutti!

Prezzo a persona: 33,00

tratto da "ilmangione.it"

INVIATO DA "imposh"

provato a cena il giorno 02 Marzo 2006

E' da molto tempo che seguo le recensioni pubblicate su ilmangione.it e ho imparato a fidarmi di molti autorevoli nickname che recensiscono e raccontano le proprie esperienze.

E' per questo motivo che decido di provare il ristorante Al Sorriso che risulta il più cliccato degli ultimi mesi.

L'impatto iniziale è quello di un ristorante senza infamia e senza lode, un arredamento molto semplice, i tavoli abbastanza ravvicinati, tovagliame e mise en place assolutamente ordinari, ma a quanto pare è il pesce la forza di questo ristorante.

Siamo in tanti e quindi l'interesse principale è quello conviviale piuttosto che quello gastronomico, anche se, ripeto, sono molto incuriosito dalle numerose recensioni positive.

Il patron, di cui ignoro il nome, viene immediatamente a prendere le ordinazioni. Decidiamo tutti di iniziare con un antipasto misto della casa.
Mentre attendiamo gli antipasti decidiamo di dissetarci con un prosecco in bottiglia, la scelta dalla carta dei vini non è delle migliori, anzi.

Arrivano abbastanza in fretta i primi piatti con l'antipasto: baccalà, una frittatina e un tortino dai sapori indefiniti, tanto che non ho capito quale fosse l'ingrediente principale (anche se buoni), alici e sarde.
Arrivano anche due piatti di cozze marinate dal colore un pò biancastro, forse cotte troppo, non particolarmente saporite.
Antipasti tutto sommato da 6.

Come primo prendo un risotto salmone e arance: non ci siamo proprio. A parte il fatto che a mio avviso non era neanche un riso carnaroli, era troppo cotto e il sapore dell'arancia sovrastava totalmente quello del salmone.
Assaggio anche un piatto di penne gamberetti, zucchine e pomodorini: salato, senza una linea di sapore precisa, insomma, anche questo piatto non mi piace.
Assaggiamo anche una forchettata di tagliatelle al nero di seppia, curry e gamberetti: senza ombra di dubbio è il primo venuto meglio, raggiunge la sufficienza. Risotto 4 e penne 5.

Come secondo prendiamo tutti, o quasi, una grigliata mista: totani e seppie simili al caucciù, un gambero, del salmone e altro pesce. Tutto da dimenticare, anche il salmone eccessivamente grasso. Raramente lascio qualcosa nel piatto, ma in questa occasione il mio piatto viene portato via con ancora delle seppie, dei tranci di pesce e dei gamberi ancora intatti.
Per fare una grigliata di pesce che raggiunga la sufficienza non ci vuole dell'arte o delle particolari doti culinarie, serve solo del pesce buono e fresco.

Prima di dedicarci a caffè e grappe prendiamo un buon sorbetto al limone.

Onestamente non capisco tutti questi elogi ad un ristorante che offre una cucina mediocre ed un ambiente altrettanto tale.

Il conto è basso per essere a Milano: 35€ a testa. Onestamente però preferisco spendere qualcosa di più e mangiare meglio piuttosto che uscire da un ristorante assolutamente insoddisfatto avendo comunque speso le vecchie 68.000 Lire.

Prezzo a persona: 35,00

tratto da "ilmangione.it"

INVIATO DA "ninogasbarro"

provato a pranzo il giorno 20 Marzo 2006

Mi ha sorpreso la recensione di "imposh".
Il cappello rosso a questo ristorante si giustifica con la cena "conviviale", così definita, da una voglia di scatenarsi con il mondo, o dal cambio di gestione.
La verifica era obbligatoria e oggi, trovandomi nelle vicinanze, sono tornato in questo locale.

Mi ha accolto lo stesso gestore come sempre estremamente cordiale, il quale ci ha proposto una piovra delicatissima e ottima, taglioline al nero di seppia con pomodorini e gamberetti, notevole, e come secondo un branzino al sale impeccabile; il tutto annaffiato da un suberbo bianco.
Caffè e grappa per finire. Totale 54 euro.

Non cambio di una virgola il mio parere espresso altre volte e giudico questo ristorante ottimo.
Invito il collega a tornarci per verificare: una giornata sfortunata da ambo le parti può sempre capitare.

Prezzo a persona: 27,00

tratto da "ilmangione.it"

INVIATO DA "embe"

provato a cena il giorno 23 Marzo 2006

Incuriosito dai giudizi positivi, ho prenotato per due al Sorriso. Sono fortunato e parcheggio davanti all'ingresso.

Ci accoglie il proprietario, simpatico, con una somiglianza straordinaria a Lucio Flauto; il tavolo che ci era stato riservato era nella sala più grande, piena, con un po' di rumore e tavoli piuttosto vicini, ma gentilmente ci sistema nella saletta piccola, 12 posti su 4 tavoli, silenziosa e spaziosa; il tavolo è un po' piccolo.

Ero stato informato alla prenotazione che sarebbe stata una serata a tema con un menu degustazione, che ci presenta. Io lo accetto, mia moglie chiede delle varianti perchè non ama i crostacei ed i frutti di mare crudi.

L'arredamento non è ricercato, ma decoroso non si sente il tipico odore sgradevole dei ristoranti che cucinano pesce.
Ci consiglia un Bianco Erbaluce che si dimostrerà onesto.
Preferiamo la minerale in bottiglia a quella microfiltrata.

Gli antipasti comprendono Alici marinate al pesto, gradevolissime, forse grazie ad una buone dose di pinoli (o pistacchi?), involtino di cernia con ricotta e limone, caldo e buono, tortino impanato di pesce, caldo e saporoso, tartara di salmone con capperi, fresco e ben armonizzato, un ostrica non particolarmente saporita, ma fresca, una mandorla di mare ed uno scampetto di buona misara crudo e freschissimo. Gli antipasti sono da 9,5.

I primi: Crespelle nere con gallinella, delicate e calde, piacevolissime, Chicche di patate con gamberi e curry, ottime, poca panna, il curry giusto non soffoca l'impasto dei gnocchetti ed il gusto dei gamberi.
Risotto al limone, il gusto è delicato, ma la cottura è scappata vistosamente. Voto 8,5.

Secondi Scaloppa di rombo con patate e carciofi, buona, delicata, armonici i sapori, l'altra al pomodoro è più ruspante ma gradita. voto 9.

I dolci al cucchiaio. Mousse al cioccolato, pannina con fragola, budinetto al caffè, cannoncino (peccato il ripieno di panna, la crema sarebbe stata meglio) Frollina con crema al cioccolato. Un bel 9.

Il servizio è attento e premuroso, il caffè ottimo come pure la grappa Mangilli, che ci viene offerta.
Decisamente soddisfacente, tutto il pesce era freschissimo e ben preparato, il rapporto con il conto presentatoci è ottimo. 65 € per due persone. Ci tornerò.

nb.
All'uscita ho chiaccherato col proprietario sul sito Il Mangione, esclude che il cliente che gli ha assegnato il Cappello rosso sia stato in quella data nel suo ristorante, perchè quella sera aveva un banchetto a numero chiuso. Mi sembra doveroso segnalarlo.

Prezzo a persona: 32,00

tratto da "ilmangione.it"

INVIATO DA "competitivo"

provato a cena il giorno 25 Marzo 2006

Proviamo questo ristorante posto vicino alla Stazione di Lambrate a Milano. Parcheggio difficoltoso anche per la concomitante “notte bianca”. Siamo in quattro: io, mia moglie e un altro mangione molto noto e amico da una vita.

Ambiente.
Il locale è piccolo, diviso in due sale: la principale con una quindicina di tavoli e sulla sinistra una più piccolina con quattro tavoli. Rispetto a quanto riferitomi i tavoli sono piuttosto vicini, tutti occupati. Tovaglie bianche, stoviglie normali, bicchieri a calice ikea per l’acqua e il vino. Piatti ampi e diversi per le portate. Seggiole con cuscino. Vocio elevato, anche per la presenza di una compagnia. Le pareti sono bianche, con uno zoccolo verde fosforescente, quadri alle pareti di Teomondo Scrofalo. Sulla sinistra un muretto con sopra numerose bottiglie di alcolici.

Servizio.
Il padrone, Raffaele Coppola, è allegro e gentile: si occupa della nostra sistemazione e durante la serata verrà più volte a vedere come gira la serata. Sempre pronto alla battuta, si diverte molto a sentirsi paragonato (ma quando mai?) a Lucio Flauto, che non conosce però. In sala altre tre persone completano il servizio che si dimostra semplice ma attento, cordiale ma non invadente.

Cucina.
E’ una serata a tema e quindi il menu è fisso: 35 euro comprese le bevande e il caffè. Le portate si dimostreranno abbondanti.

Antipasto.
Un piatto di antipasto freddo crudo composto da un’ostrica, due noci di mare, uno scampo, una tartare di cernia, una tartare di salmone, delle alici marinate al pesto. Al gusto il pesce appare molto fresco e saporito.
A seguire un piatto di antipasto misto caldo composto da un involtino di cernia con ricotta e limone, un’impanata di pesce, una piccola omelette al pesce, una polpetta di pesce. Sapori semplici e di discreto sapore senza eccellere particolarmente.

Primi.
Per i miei commensali.
Crespella nera con gallinella: verosimile grano saraceno con un ripieno delicato di questo pesce. Riferito gradevole al gusto.
Chicche di patate con gamberi e curry: buoni questi piccoli gnocchetti di patata, non ingombrati dal curry che insaporiva il tutto. Piatto ritenuto il migliore dei tre.
Risotto al limone. Verrebbe da dire: che c’azzecca? Modesta preparazione: se un pregio può essere trovato è che aveva come l’azione di un sorbetto caldo.
Per me che non gradisco molto i primi di pesce: spaghetti alle vongole veraci. Porzione abbondante con spaghetti al dente e una quantità esagerata di vongole che ho giudiziosamente passato a mia moglie. Buono come deve essere buono un piatto di spaghetti alle vongole.

Secondi.
Scaloppa di rombo con carciofi e patate: buono sia per cottura che per accostamento dei sapori. Anche questo piatto ben riuscito.
Filettino di pesce San Pietro al sugo di pomodoro: piccola porzione di gradevole sapore.
Riso venere con pomodorini: accompagnamento al piatto di questo riso nero, ben cotto e fatto saltare in padella con piccoli pezzi di pomodoro appena scottato. Buon contorno.

Dessert.
Un sorbetto ai mirtilli per me e mia moglie, alla mela verde per gli altri due commensali. Molto buono: anche per fare un sorbetto ci vuole un minimo di attenzione.
Un piatto comune per il tavolo con diversi assaggi di dolci misti al cucchiaio: tiramisù, panna cotta, cannolo alla crema, crema alla vaniglia, budino alla liquirizia. Molto normali.

Caffè con piccola pasticceria secca e cioccolatino. Due grappe bianche morbide slovene al moscato rosa: una novità per me; buona palatabilità.
Acqua minerale S Pellegrino e due bottiglie di vino spumante Prosè Brut, Cantine Gancia, 11,5 % vol. servite nella glacette. Vino commerciale ma gradevole: quando si è in compagnia si può bere senza fare i difficili e i lamentosi.

Una serata molto riuscita per la compagnia, visto che con il mio amico mangione era da lungo tempo che non ci si vedeva la sera, e per la tranquillità di un ambiente semplice che “non se la tira”; serviti con cortesia e attenzione, avendo inoltre mangiato discretamente con un rapporto qualità/prezzo incredibile per Milano. Certo per i grandi gourmet è un locale da evitare, come faccio io con loro: come dicono quelli del sole che ride “se li conosci li eviti”.

Competitivo.

Prezzo a persona: 35,00

tratto da "ilmangione.it"

INVIATO DA "ninogasbarro"

provato a cena il giorno 28 Aprile 2006

Strepitoso Raffaele!
Con altre due coppie amanti del pesce sono tornato: accolto come sempre giovialmente, ci siamo accomodati nella saletta opportunamente prenotata decisi a fare un pasto completo.

Antipasto: il misto di pesce, come sempre ottimo.
Primo: tagliatelle con scampi al curry e spaghetti alle telline: deliziose.
Secondo: branzino al sale e grigliata mista accompagnata con le favolose patate alla cipolla!
Quattro bottiglie di un bianco del Trentino notevole ha accompagnato la libagione conclusa con grappa a volontà.

Il buon Raffaele non aveva la sala piena e si è intrattenuto con noi: come sempre simpaticissimo.
Totale euro 180 in sei.
Incredibile!

Prezzo a persona: 30,00

tratto da "ilmangione.it"

INVIATO DA "one"

provato a cena il giorno 05 Maggio 2006

Prima o poi dovevo necessariamente visitare questo ristorante, fra i più cliccati de ilmangione.
Forse qualcuno inizierà anche a stancarsi delle recensioni sul Sorriso, ma desidero raccontare la mia esperienza sperando che possa offrire nuovi spunti, stimoli e prospettive rispetto al molto che già si sa su di esso.
Probabilmente, infatti, pur ampiamente positivo, il mio commento risulterà un filino meno entusiastico di molti altri.

L'occasione è stata una serata fra vecchi amici, venerdì scorso. Telefono a metà mattina per prenotare un tavolo e scopro che quella sera ci sarebbe stata una serata a tema, con argomento in discussione "il branzino".
Apprezzo molto il fatto che chi mi risponde è ben disponibile a descrivere l'intero contenuto della cena, compreso il prezzo (35 euro), che non ho nemmeno avuto bisogno di chiedere e che probabilmente non avrei proprio chiesto).

Ottenuto l'assenso dei miei tre commensali ad una cena vincolata, confermo la prenotazione per le 20.30.
Non mi dilungo sulla descrizione del locale, già ben nota. Si tratta comunque di un ambiente semplice ma non freddo, con pochi vezzi ma tutto sommato accogliente.
Il servizio, gentile ed alla mano, conferma la sensazione avuta al telefono di una grande disponibilità verso la clientela e la volontà e la capacità di mettere a disposizione della stessa non solo la propria buona cucina, ma tutto il calore umano di cui i titolari dispongono.

Detto doverosamente questo, veniamo alla cena.

I quattro antipasti previsti dal menu vengono serviti già impiattati in unica soluzione e si tratta di:
- carpaccio di branzino marinato alla menta su crostino di pane; leggero e direi buono;
- soufflè freddo di branzino con erba cipollina; assomiglia nell'aspetto più ad una frittatina, ma è probabilmente cotto a bagnomaria e risulta anch'esso buono e delicato;
- branzino panato su letto di insalatina all'aceto balsamico; siamo sempre su buoni livelli, ma qui si avvertono alcuni rischi delle serate a tema; a qualcuno le portate arrivano perfette, a qualcun'altro magari leggermente più fredde, asciutte o meno croccanti del dovuto; questi difetti saranno peraltro più accentuati con i primi, mentre qui siamo sempre su livelli ottimi.
- strudel di branzino con ricotta e spinaci: a mio parere il migliore tra gli antipasti: buono buono buono, nient'altro da dire.

Passati dieci minuti, arrivano i tre primi, anch'essi già impiattati ed in unica soluzione.
Prima piccola, ma davvero piccola, nota dolente: sono tre primi bianchi su piatto bianco. Manca una macchia di colore, ma tutto sommato l'occhio, almeno per me, conta molto meno del palato.

Si tratta di:
- Risottino con dadolata di branzino: ben cotto e, credo volutamente, molto poco mantecato. Probabilmente una maggior mantecatura, pur abbinata al pesce, non avrebbe stonato, ma anzi; comunque apprezzabile;
- Scialatielli al limone e branzino: condimento un po' troppo asciutto, forse a causa della necessità di prepararlo per tutti i tavoli e servirlo a tutti in tempi diversi, e poco sapido: non mi è piaciuto.
- Ravioli al branzino: si ripropone l'abbinamento ricotta-branzino utilizzato e già apprezzato in uno degli antipasti. A mio giudizio, si tratta del migliore fra i primi proposti, benchè, anche questo, un pochino troppo asciutto.

Per secondo ci è stata servita una scaloppa di branzino con pomodorini, probabilmente cotta al cartoccio, contornata da deliziose verdurine in agrodolce. Decisamente un ottimo piatto. Branzino freschissimo e cotto perfettamente, senza una lisca. Azzeccatissimo anche l'accostamento con l'agrodolce: se li avessimo avuti, ci saremmo leccati i baffi.

Abbiamo bevuto a tutta cena un ottimo bianco fermo friulano da vitigni misti propostoci dal gestore, concludendo con un piatto di frutta esotica già affettata davvero gradevole ed apprezzabile.

Non prima di aver consumato un ottimo e profumatissimo distillato bianco secco, abbiamo pagato soddisfatti il conto preannuciatoci di 35 euro a testa, e dopo una lunga chiacchierata finale con il proprietario, ci siamo accomiatati con l'intenzione di tornarci presto.

Sceglieremo però una serata libera, per mettere alla prova la cucina di questo ristorante sui nostri gusti più personali e reconditi.

Prezzo a persona: 30,00

tratto da "ilmangione.it"

INVIATO DA "graziella"

provato a pranzo il giorno 21 Maggio 2006

Ambiente sobrio e luminoso. Pareti bianche con parecchi quadri alle pareti, tovaglie di raso rosso con coprimacchia beige. Alla sera si cena al lume di candela. Il menu è presentato in una cartelletta plastificata non molto chic e offre una discreta scelta di piatti di terra e di mare.

Ordiniamo scialatielli saltati con pomodorini, zucchine e gamberetti, orata con patate e olive, salmone alla griglia.

Il primo è abbondante, la pasta fresca e al dente, il condimento abbondante ma delicato.

Il pesce è ben cucinato, per nulla asciutto e perfettamente deliscato.

Ci facciamo portare anche un litro di naturale e consigliare una bottiglia di buon vino bianco fermo campano (non ricordo il nome).

Di dolce ordiniamo una mousse allo zabaione, nulla di chè, ed un tortino di pastafrolla ripieno di ricotta di pecora e cacao: un po' bagnata la frolla, un po' asciutto il ripieno.

Concludiamo con un sorbetto al limone e due espressi.

In due spenderemo 35 euro: ottimo prezzo per un pasto a base di pesce.

Ottima la cucina, ad eccezione dei dolci, che evidentemente non sono il loro forte. La gestione è familiare, ne risulta un servizio informale ma sempre sorridente e disponibile. L'ambiente è semplice e piacevole; unica pecca il bagno, che abbassa il mio giudizio sull'ambiente.

Prezzo a persona: 18,00

tratto da "ilmangione.it"

INVIATO DA "buckrogers"

provato a cena il giorno 24 Maggio 2006

Finalmente riesco a provare questo ristorante dopo alcuni tentativi al sabato andati a vuoto per mancanza di posti liberi.
Siamo in due, io e mia moglie, e dopo aver prenotato ci presentiamo puntuali e affamati alle 20:30.

Devo dire che il locale è esattamente come descritto in tante recensioni ma rispetto alle foto del sito web è sicuramente meglio dal vivo. Comunque un ambiente semplice ma curato e con pochi coperti.
Ci vengono subito presentate le liste e dietro validi consigli del proprietario decidiamo.

Come antipasto, per me un guazzetto di cozze e vongole e per mia moglie un antipasto di pesce della casa. Molto buono e abbondante il guazzetto, mentre l'antipasto di pesce si è rivelato anch'esso molto buono ma non troppo abbondante.

Sempre dietro consiglio accompagniamo il tutto con un vino bianco Primevere dell'azienda Friulvini rivelatosi molto leggero e con un bel sentore lievissimo di pesca. Da bere dell'acqua frizzante microfiltrata.

Saltiamo il primo per passare direttamente al secondo e abbiamo condiviso in due un'ottima orata al sale grosso ed un misto di pesce alla griglia. Entrambi veramente buoni, ben cucinati e saporiti.

Concludiamo con due ottimi caffè, una grappa di buona fattura e un limoncello fatto in casa (buono).

Il servizio è stato molto attento e cordiale, in conclusione una piacevole serata. Siamo rimasti soddisfatti e sicuramente ritorneremo.

Prezzo a persona: 28,00

tratto da "ilmangione.it"

INVIATO DA "petitbogho"

provato a cena il giorno 29 Maggio 2006

Bentrovati.
Finalemente mi decido a prenotare per testare sulla mia pelle e sul mio palato la cucina di questo ristorante già ampiamente recensito e apprezzato.
Dal punto di vista strutturale non c'è nulla di diverso rispetto a quanto descritto dai Mangioni.

All'ingresso, come nelle migliori oreficerie del centro, suoniamo il campanello e dopo aver ricordato al simpatico proprietario di aver prenotato per cinque, veniamo fatti accomodare al nostro tavolo rotondo. Il locale non è pieno, c'è il silenzio adatto a scambiare due chiacchere, accompagnate da qualche buona preparazione marinara.

Ci vengono portati i menu e la carta dei vini, il primo, è quello tipico del locale, il secondo invece contiene i consigli della settimana, con tre antipasti, tre primi e tre secondi; la lista completa e i relativi prezzi sono consultabili nel web-site del ristorante che viene costantemente aggiornato; quanto alla carta dei vini nonostante non contenga un lungo elenco di produttori, risulta abbastanza completa sia per tipologia che per regione vitivinicola, i ricarichi onesti e sembra sia stata data maggiore importanza a prodotti meno commerciali e più adatti al consumo quotidiano.

Ordiniamo.
Quattro branzini al sale grosso.
Una porzione di spaghetti alla chitarra con ragù di cernia.

Il titolare ci fa notare che l'attesa per i branzini sarà di almeno trenta minuti e così decidiamo di stuzzicare qualcosa per ingannare il tempo, optando per tre porzioni di antipasti misti di mare.
In pochi minuti ci vengono portati cinque piatti composti da:
"salmone affumicato", buono e per nulla salato;
"alici marinate", non si tratta di prodotto fresco ma già pronto per il consumo e non le ho trovate molto diverse da quelle che si possono acquistare nel banco frigo di molti supermercati;
"spada affumicato", discreto;
"gusci (ahimè) di capesante ripieni di seppia gratinata con pangrattatto e pomodoro", discreti ma, dove è finito il bivalve?
"insalatina di seppie e alici intere sott'aceto (?)", discreto.

In sintesi un antipasto senza infamia, che però non mi ha certamente entusiasmato.

Poco dopo arrivano le portate principali: gli spaghetti sono abbondanti e sembrano gustosi; li assaggio dal piatto del vicino ed effettivamente si rivelano di ottima fattura, pasta fresca e al giusto grado di cottura, veramente buoni.
I branzini, me aspettavo quattro, invece dei due servitici, sono presentati nelle pirofile utilizzate per la loro cottura, ci vengono puliti, deliscati e sporzionati nei piatti individuali. Sono ben preparati, la semplice ma attenta preparazione mette in risalto le qualità di questo notissimo pesce, complimenti al cuoco. La porzione è, a dire il vero, un po' scarsina.

Ad accompagnare la cena due litri di acqua, una naturale ed una frizzante, microfiltrati e due buone bottiglie di Pinot Grigio DOC. dell'azienda friulana Bennati.
A chiudere quattro caffè.

Il giudizio è positivo al di là del fatto che gli antipasti non si sono rivelati all'altezza della fama del locale; mi riservo il diritto di esprimere una sentenza definitiva in occasione della prossima visita.
Conto finale: 99 €; 20 € a testa.

Prezzo a persona: 20,00

tratto da "ilmangione.it"

INVIATO DA "kreattivo"

provato a cena il giorno 02 Giugno 2006

Dopo aver letto di tutto su questo simpatico ristorante di Milano, e da nuovo utente de ilmangione, ecco finalmente con la mia prima rece.

Ragazzi credo di aver scoperto, grazie al ilmangione, davvero un bel posto.
Ho partecipato ad una sera con degustazione e, devo dire, mi sono trovato davvero bene.

Antipasti caldi ben cotti e con materie prime di buona qualità. Antipasti freddi crudi e, di conseguenza, freschissimi.

Come primo spaghetti alla chitarra con chele di astice accompagnati da mezzo astice gratinato: bella idea di accostamento.

Come secondo una fetta di tonno alla piastra marinato. Ben cotto il tonno e per niente asciutto.
Ottimi anche i contorni: uno sformatino di verdure (delizioso) e un'insalata verde per pulire bene la bocca con arancio, pompelmo e pinoli.

Gran chiusura con un tris di semifreddi casalinghi niente male.
Vino bianco (un Soave discreto), acqua e caffè. Il tutto a 70 euro in due! Davvero un ottimo rapporto qualità/prezzo. Da ritornarci.

Prezzo a persona: 35,00

tratto da "ilmangione.it"

INVIATO DA "werther74"

provato a cena il giorno 06 Giugno 2006

Stimolato dalle tante recensioni lusinghiere dei clienti di questo ristorante decido di provarlo assieme alla mia compagna in un'occasione molto particolare.
Il locale è sito difronte al muraglione della stazione di Lambrate e, come ci è confermato dal proprietario, non si passa di lì per caso ma ci si deve andare apposta. Una volta varcata la porta si entra in una saletta con una decina di tavoli immersi in una calda luce ambrata. I tavoli sono bene apparecchiati con candele colorate al centro e tutto l'arredamento rende l'atmosfera molto rilassante.

Il proprietario ci elenca con dovizia tutto ciò che non è presente sul menu e alla fine optiamo per due antipasti misti di pesce, e due secondi: una grigliata di seppie e totani e dei gamberoni al whisky. Da bere prendiamo una falanghina di Benevento economica ma rivelatasi ottima.

L'antipasto è costituito da una frittatina, del carpaccio di salmone affumicato, un'alice marinata, pesce spada marinato, una seppia imbottita, un'insalata di mare e un pomodoro ripieno gratinato. Trovo ottima la seppia, il resto è nella normalità.

Con il senno di poi avrei preferito una scelta dei primi che vedevo fare bella mostra sui tavoli dei clienti vicini!

Veramente buoni i secondi, la grigliata è ottimamente condita, assaggio anche un gamberone che trovo molto saporito.

Come dolce prendiamo entrambi una panna cotta con crema di vaniglia: i piatti sono piacevolmente decorati con sciroppo di amarena e crema al cioccolato. All'assaggio anche il dolce si rivela molto buono.

Prima di un caffè e di un amaro c'è il tempo di scambiare quattro chiacchiere con il proprietario, persona veramente piacevole.

Anche il conto è una piacevolissima sorpresa: 29 € a testa con sconto finale!
Da riprovare per assaggiare i primi.

Prezzo a persona: 29,00

tratto da "ilmangione.it"

INVIATO DA "vascova"

provato a cena il giorno 07 Giugno 2006

Decido con la mia lei di andare a provare questo locale vicino alla stazione di Milano Lambrate, avendo sentito che in questo locale si mangia del buon pesce.
Dopo vari tentativi di prenotazione riusciamo a trovare posto in una sera a metà settimana, quindi prenotiamo per la sera ed arriviamo al locale: all'ingresso del locale suoniamo, ottima precauzione visto il che il locale è posto in una zona periferica e veniamo accolti con cortesia dal patron Varesino Aurelio Silvestrini (? il patron è Raffaele Coppola, ndr).

Entrati notiamo subito che il locale è piccolo ci sono una trentina di coperti ed è arredato in modo sobrio, le pareti sono tinteggiate di bianco e a rendere l'atmosfera riservata ed addolcita ci pensano sia la luce delle candele che la morbida musica di sottofondo.
Veniamo fatti sedere al nostro tavolo; qui notiamo che i tavoli sono poco distanziati tra loro e sono apparecchiati in modo sobrio con tovaglie e tovaglioli bianchi.
Appena seduti ci portano il menu ed inizia la scelta, doverosamente tutta a base di pesce. La nostra scelta è la seguente.

Antipasti.
Come antipasto entrambi scegliamo una "cozze e vongole alla marinara ": ottima la freschezza del pesce usato per un piatto che si rivela un'ottima entrata. Voto 9.

Primi.
Come primo io prendo "risotto con seppie e prosecco".
Ottima cottura del riso Carnaroli sfumato molto bene con il prosecco e buono l'accostamento con le seppie la cui cottura si rivela buona e la porzione inoltre è anche abbondante. Voto 9.
La mia commensale prende "linguine con cozze e vongole".
Ne provo un po' e devo dire che la cottura della pasta è buona e le cozze e le vongole utilizzate, presenti in gran numero nel piatto, si rivelano fresche. Voto 8.

Secondi.
Come seconda portata io ho scelto "seppie e totanetti ai ferri": subito noto la cottura che è sufficente in quanto essendo ai ferri risulta esserci un po' di nero sulla materia prima utilizzata; questo piatto, al di là della freschezza del pesce direi che poteva riuscire meglio. Voto 6.
La mia lei sceglie "gamberoni al whisky" questo piatto si rivela invece ottimo soprattutto l'accostamento del wisky al pesce è una scelta che si rivela azzeccata. Voto 8.

Alla fine ormai sazi saltiamo i dolci e passiamo direttamente al caffè con un bicchiere di grappa binaca di "Rossi d'Angera".

Vino.
Ad a accompagnarci per la cena abbiamo scelto come vino un bianco "Kreuth Chardonnay 12 mesi barrique" delle Cantine di Terlano. Vino prodotto dai vitigni siti in località Kreuth vicino a Terlano la cui vinificazione avviene con fermentazione a temperatura controllata in grandi botti di rovere, malolattica e maturazione su lievito fine per dodici mesi.
Per quanto riguarda il servizio del vino nulla da segnalare se non che ci è stato servito alla temperatura corretta.

In conclusione.
Un ristorante sobrio senza fronzoli dove si può gustare del pesce freschissimo senza spendere un capitale, i piatti anche se non molto ricercati sono ottimi e abbondanti. Il servizio è impeccabile e discreto. Le materie prime utilizzate sono tutte di ottima fattura ed il pesce è tutto freschissimo. La lista dei vini è suddivisa per regione con ricarichi bassissimi e non esistono etichette di prestigio, comunque risulta essere ampia ed adatta al tipo di locale e ai piatti eseguiti.
Da consigliare.

Prezzo a persona: 30,00

tratto da "ilmangione.it"

INVIATO DA "kt88"

provato a cena il giorno 13 Giugno 2006

Splendido!
Andare a cena in questo ristorante, ci si sente a casa e soprattutto si viene messi subito a proprio agio, in un’ambiente semplice, composto e informale dove anche se è la prima volta che entri sembra che ci sei già stato un sacco di volte.

Simpaticissimo il patron che ci ha servito per tutta la cena, trattenendosi a scambiare quattro chiacchere a cena terminata anche con i commensali del tavolo vicino (di Bologna e che cordialmente saluto).
In pratica abbiamo tenuto una sorta di sit-in a sei persone scambiandoci un po’ di opinioni sul caro vecchio mondo che ci circonda.
Superfluo e inutile descrivere il locale e gli arredi che lo compongono, già descritto alla perfezione da altri mangioni.

Cominciamo con antipasto misto mare per due, sapori molto delicati ed equilibrati, buona la varietà del pesce e delle sue preparazioni, solo due cose personalmente non mi sono piaciute tanto: un’ostrica gratin che secondo me vaà gustata cruda, ma questo è solo il mio parere; e una mousse di pesce e non so che, la quale non mi ha soddisfatto molto; ma sono veramente quisquilie.

Saltiamo i primi e passiamo a una grigliata mista per due con contorno di patate saltate con cipolla.
Deliziosa sotto tutti i punti di vista, sia dalla qualità del pescato che dalla cottura e non meno dalla modesta quantità. Buone anche le patate ma se erano leggermente più croccanti era meglio.

Un Traminer aromatico ha annaffiato il tutto degnamente e abbiamo concluso con due caffè decaffeinati e un rhum agricole per me, servito con cioccolatini fondenti.

Non ho molto altro da aggiungere se non dire che tornerò sicuramente, perché ormai al giorno d’oggi trovarsi bene in un ristorante a Milano è impresa assi ardua e piena di tranelli
Non mi resta che dire: andateci!

Prezzo a persona: 30,00

tratto da "ilmangione.it"

INVIATO DA "Anastasia"

provato a cena il giorno 17 Giugno 2006

Ristorante provato più volte in quanto vicino casa e dove mi sono sempre trovata bene. Ultimamente si è "rifatto il trucco" impreziosendo un po' il locale con un bianco candido alle pareti prima verdine e con eleganti tovaglie di raso rosso e beige. Il servizio è gestito in prima persona dal titolare e dalla figlia. E questo grazie al fatto che il locale è piccolino 30-40 coperti al massimo.

In cucina un cuoco e un lavapiatti. L'atmosfera è gioviale ed informale, il servizio cortese e puntuale. La cucina di pesce l'ho trovata sempre impeccabile.

Ieri abbiamo assaggiato un antipasto di mare e uno di terra: polipo, vongole alla marinara, totani gratinati, alici, gamberetti in salsa rosa, sformatino e frittatina di verdure, lambascioni e pomodori secchi. Tutto ottimo per qualità della materia prima, per preparazione e presentazione. Peccato solo per le vongole, questa volta scialbe, insipide e per niente lemonate (ma altre volte le abbiamo trovate ottime). Personalmente non amo i gamberetti in salsa rosa ed i lambascioni, ma questo è un problema mio.

Abbiamo poi ordinato una delicatissima orata ai porcini e patate e una grigliata mista di pesce di buona qualità e cottura.

Il tutto è stato degustato in compagnia di uno Chardonnay Veneto secco e fermo e acqua naturale.

Scarsa la scelta dei dolci che predilige le mousse e la panna cotta. La panna cotta è tuttavia di buona fattura così come la pastafrolla al limoncello.
Due caffè e due grappe.
Conto più che onesto di 35 euro a persona.

Prezzo a persona: 35,00

tratto da "ilmangione.it"

INVIATO DA "rolicci"
provato a cena il giorno 22 Giugno 2006

Ho visto le recensioni su ilmangione.it e ho deciso di provare questo ristorante insieme a mia moglie e alla nostra bimba di due mesi.
Inutile dire che, a parte le pizzerie, una carrozzina è difficile da piazzare, mentre al telefono durante la prenotazione il proprietario non ha battuto ciglio e, quando siamo arrivati al ristorante, ci ha fatto accomodare comunque in un buon tavolo e non in un angolino nascosto. Un più di merito per questo.

Iniziamo il pranzo con un piatto di cozze e vongole, purtroppo non buonissime. Le solite cozze enormi e poco saporite.

Dubbiosi affrontiamo i primi: un piatto di tagliatelle nere con curry e gamberi ed uno di trofiette verdi con gamberi, zucchine e pomodorini. Deliziosi ed abbondanti. Cotti al punto giusto e serviti con gran cortesia dal personale: in realtà composto dal proprietario, la sua compagna e una cameriera.

Arrivano i secondi: branzino al sale, buono e ben cotto, e orata al vino rosso e cipolle di tropea (come sopra). Niente contorno perchè veramente pieni.

Lasciamo comunque un angolo per il dolce (fortunatamente): due porzioni di mousse allo zabaglione e al cioccolato. Buona la prima, fantastica la seconda.

Caffè e grappa, qualitativamente buona, con la signora che, cosa rara, chiede se deve essere secca o morbida.
Il tutto bagnato da un Fiano di Avellino correttamente freddo e di buona qualità.

Insomma una cena piacevole, ben servita in un locale semplice, un po' retrò neanche troppo rumoroso anche se c'erano due compagnie.

Dulcis in fundo il conto che è rimasto a 65 euro, compreso il vino che occupava 14 euro. In pratica poco più di 25 euro a testa per una cena completamente di pesce, anche se preparato in maniera assolutamente semplice.
Complmenti anche alla simpatia dei proprietari e del personale che hanno scelto in modo adeguato il nome del loro locale.
Sicuramente un posto che proverò ancora, magari in compagnia di amici.

Prezzo a persona: 32,00

tratto da "ilmangione.it"

INVIATO DA "MEB"

provato a cena il giorno 12 Luglio 2006

Cena pre-ferie con un'amica, decidiamo di provare questo ristorante che riscuote un buon successo nelle recensioni.
Troviamo facilmente parcheggio proprio sul marciapiede di fronte e veniamo accolti con un gran sorriso, che verrà mantenuto per tutta la serata, dal proprietario.
Ci avvisa che sono un po' in ritardo (beh, noi siamo arrivate proprio prestino a dire il vero) e ci porta i menu dopo qualche minuto.

Scegliamo un sauté di calamari e vongole dal profumo e aspetto veramente appetitosi, e anche al palato come confermato dalla mia amica, e un antipasto misto, diversi assaggi serviti su un grande piatto: abbastanza deludente, molto buoni i pesciolini marinati, buono il polipo con le patate, il resto anonimo.

Come primo piatto dividiamo le tagliatelle nere con gamberi e curry, mi sono molto piaciute, davvero appaganti.

Come secondo per entrambe grigliata mista: ben eseguita, molto buona.

Terminiamo con due caffè.
Ambiente abbastanza anonimo, tavoli un po' troppo vicini, per fortuna che quando sono arrivati i nostri vicini di tavolo noi avevamo praticamente finito sia di magiare che di chiacchierare, comunque nella norma accettabile per la tipologia di ristorante.

Il servizio è stato molto cordiale. Mi accorgo solo ora con dispiacere che il conto è stato evidentemente sbagliato a nostro favore: si sono dimenticati (non posso pensare che sia voluto mi sembra un po' troppo) di conteggiare una bottiglia di acqua e un antipasto!

Abbiamo infatti pagato 49 euro, ma facendo i conti correttamente sarebbero stati circa 60, per un prezzo a persona di 30 euro.

Prezzo a persona: 25,00

tratto da "ilmangione.it"

INVIATO DA "nunziante9"

provato a cena il giorno 13 Luglio 2006

Voi direte, ancora una recensione su Al Sorriso, basta! non ne possiamo più...
Invece poichè avevo letto le numerose recensioni, tutte positive, ho deciso di provare anch'io questo ristorante e raccontarvi la mia esperienza gastronomica.

Giovedì sera ore 20.30, due coppie di amici, decisamente affamate, stanno per varcare la soglia de Al Sorriso.
Non parlo dell'ambiente in quanto ampiamente descritto dagli altri recensori, noto solo che è informale ma non trasandato.
Il patron ci fa accomodare al nostro tavolo e, devo dire, è una persona che riesce a metterti a proprio agio in pochissimo tempo.
Dopo averci portato l'acqua una gentile ragazza di consegna il menu del giorno e quella classico che si trova anche sul sito del ristorante.
Come vino abbiamo ordinato una Falanghina, che si è rivelata un'ottima scelta. ma veniamo al cibo

Antipasti.
Due porzioni di antipasti misti.
Il piatto dei "freddi" decisamente migliore di quello dei "caldi". Abbiamo assaggiato delle alici e della sarde marinate decisamente valide, con un marinatura che non sovrastava il sapore del pesce ma riusciva ad esaltarlo. Un'insalata di mare buona, mentre come antipasti caldi ci hanno servito un calamaro ripieno dove il pangrattato era troppo predominante. Voto 6/7.

Primi.
Abbiamo ordinato due "tagliatelle nere gamberi e curry" e due "spaghetti alici, capperi e pomodoro pachino".
Le tagliatelle prese dai nostri amici hanno ricevuto enormi consensi e lo stesso devo dire della mia pasta; spaghetti alla chitarra freschi con questo sughetto di pezzetti di alice fresche, capperi e pachino, una vera goduria. Voto 8.

Secondi.
Siamo andati sul classico branzino al sale e grigliata mista. Niente da eccepire sul branzino, fresco e buonissimo, forse mancava un po' di mordente. la grigliata era composta da seppie, calamari, spada, salmone e gamberone, tutto fresco e buono: il tutto accompagnato dalle patate rosolate con cipolle. Voto 8.

Abbiamo a malincuore saltato i dolci, una lista come quella che ci hanno elencato me la ricordo fino a Natale, e abbiamo chiuso con tre sorbetti al limone.

Conto 35 euro a persona, assolutamente ottimo il rapporto qualità/prezzo.
Che dire in conclusione: trovare pesce fresco a Milano a questi prezzi è veramente incredibile. Complimenti vivissimi al patron. Ci rivedremo sicuramente prestissimo.

Prezzo a persona: 35,00

tratto da "ilmangione.it"

INVIATO DA "michaela"

provato a cena il giorno 20 Luglio 2006

Giovedì sera cena pre-vacanze coi colleghi/amici.
L’intenzione sarebbe gustare qualcosa di gradevole senza lasciarci il completo portafogli, impresa a Milano diventata pressoché impossibile. Perciò cerchiamo un ristorante ove, se non è possibile cenare impegnando una cifra ragionevole di denaro, almeno ne usciremo soddisfatti della piacevole esperienza.
Il compito è sicuramente arduo (e lo affidano alla sottoscritta...). Dopo aver letto decine di recensioni, opto per questo locale che attendevo di visitare da tempo.

Telefono il giorno prima intorno a mezzogiorno ed un signore molto garbato e gentile mi conferma che è disponibile un tavolo per otto persone, prenoto per le 20.30.
Mi ricorda che per tre giorni è previsto un menu a tema "Ricciola", tutte le portate all’insegna di questo pesce, ma se qualcuno dei commensali dovesse desiderare qualcosa di diverso non sarà un problema accontentarlo. Direi che l’approccio è decisamente positivo.

La serata è caldissima ed arriviamo alla spicciolata, chi è in moto non ha problemi di parcheggio cosa che non si può certo dire per coloro che giungono al ristorante in auto. Finalmente dopo vari giri per trovare i diversi parcheggi, entriamo al ristorante alle 20.45.
Ci accoglie il patron molto affabile che ci indica il nostro tavolo. Il locale come già descritto molto bene da altri avventori, è molto semplice ma l’illuminazione non è eccessiva e nell’insieme risulta gradevole. Purtroppo nell’arco della serata quando tutti i tavoli saranno occupati, il rumore di fondo sarà decisamente eccessivo, in alcuni istanti avrò serie difficoltà a sentire cosa mi racconta la mia amica che mi siede di fianco.

Appena accomodati ci vengono portate diverse bottiglie di acqua naturale e frizzante microfiltrata, due diversi tipi di vino bianco dei quali, mi perdonerete la grave mancanza, non ricordo affatto le etichette. Personalmente ho assaggiato soltanto quello mosso che mi è sembrato gradevole perché freddo ma nulla di più.

Tutti optiamo per il menu a tema perciò iniziamo con l’antipasto composto di Tartara di Ricciola con capperi e cetriolini, Carpaccio di Ricciola con mentuccia, Sformatine di verdure e Ricciola, Impanata di Ricciola all’aceto balsamico.
Il pesce è indubbiamente freschissimo e molto ben preparato, fra tutti spicca a mio parere il Carpaccio. Alla fine sarà la portata migliore della serata. Vito complessivo 7,5.

Proseguiamo con un bis di primi: Risotto con Ricciola e prosecco, Gramigna con Ricciola e limone.
Che dire? Il risotto ha una cottura perfetta, la quantità di pesce è abbondante ma il tutto è completamente insipido e privo di sapore. E la pasta non è riuscita meglio: leggermente passata di cottura, l’unico sapore che si percepisce è quello del limone anche se la Ricciola, come nel risotto, non manca. Voto 5.

Il secondo piatto prevede un Trancio di Ricciola ai ferri con salmoriglio accompagnato da un misto di verdurine in agrodolce. Forse la memoria m’inganna ma non ricordavo che un trancio di codesto pesce potesse essere così grasso. La cottura è perfetta ma la mia propensione per carni e pesci più delicati non mi consentirà di terminare il piatto. Voto 6,5 ma più per il mio gusto personale che per una malriuscita della preparazione.

A questo punto siamo decisamente sazi perché tutte le portate sono state decisamente generose, ma ci attende il dolce che è una Millefoglie con crema catalana accompagnata da salsa ai frutti di bosco. Di sapore delicato, leggera, decisamente buona. Voto 7.

Concludiamo con caffè per tutti e diversi giri di amari/liquori/grappe per qualcuno.

Per tutta la serata il servizio è stata molto garbato e cortese. Oltre al Patron veramente simpatico, anche le altre cameriere non ci hanno mai risparmiato un sorriso e sono sempre state puntuali e veloci nel soddisfare le nostre richieste.

Alla fine della serata il conto complessivo risulterà di 240 Euro, cioè 30 euro a testa che era il prezzo del menu a tema. Ciò significa che non ci sono stati addebitati né caffè né liquori vari, oltre a un numero esorbitante di bottiglie d’acqua e ad almeno sei bottiglie di vino.

Decisamente una bella serata.
Il rapporto qualità/prezzo è ottimo, nel complesso un ristorante che consiglio di visitare.

Prezzo a persona: 30,00

tratto da "ilmangione.it"

INVIATO DA "cannonau"

provato a cena il giorno 26 Luglio 2006

La curiosità a volte la fa da padrona; infatti mai mi sarei sognato di andare a mangiare da queste parti della città se non per le recensioni ottime che "Al Sorriso" ha ricevuto.

Cena di saluti con la mia fidanzata che partiva il giorno dopo per la Bosnia a fare volontariato.
Basandomi sul suo desiderio di mangiare un bel piatto di "pasta con le vongole" decido di portarla "Al Sorriso", convinto di andare sul sicuro.

Il locale di per sè si presenta bene, con un arredamento tipico da trattoria di paese, quadri alle pareti e luci a mio modo di vedere un po' troppo forti.

Ci sediamo e subito gentilmente ci viene chiesto se nel frattempo che scegliessimo cosa mangiare volevamo dell'acqua.
Il menu presenta antipasti e primi piatti di mare e secondi piatti sia di terra che di mare.

Da bere opto per una Falanghina del Beneventano all'interessante prezzo di 8,50 euro.

Scegliamo:
Insalata calda di polpo, patate e pomodorini: buona, nulla di speciale

Tris di pesci marinati, cernia, salmone e acciughe. La cernia purtroppo era immersa nel limone e ne perdeva in sapore, il salmone e le acciughe nella norma.
Gli antipasti quindi, in generale, non hanno entusiasmato.

Veniamo ai primi:
Linguine alle vongole per la mia fidanzata.
Linguine alle vongole e cozze per me.
Due primi piatti buoni. La pasta era cotta a puntino, al dente, le vongole e le cozze buone e saporite.

Chiudo con una mousse al cioccolato e rum veramente eccezionale, fatta in casa.

A fine cena il simpatico proprietario viene a scambiare qualche battuta con noi, non avendoci mai visto ci chiede chi ci aveva indirizzato nel suo ristorante e soprattutto ci chiede come eravamo stati.

Conto finale 51,50 euro.

Giudico buono il rapporto qualità/prezzo

Forse sarò il primo ad andare un po' controcorrente, ma le mie aspettative non sono state esaudite in pieno.
Innanzitutto a mio parere non è un ristorante da cappello blu.
Le portate che ho assaggiato sono buone, per carità, ma facilmente riproponibili a casa, piatti semplici anche se, ripeto, ben cucinati.

Sono rimasto un po' deluso non dalla cena, di per sè senza infamia e senza lode, ma dalle aspettative che mi ero fatto leggendo le altre recensioni di altri mangioni.

Prezzo a persona: 26,00

tratto da "ilmangione.it"

INVIATO DA "carla69"

provato a cena il giorno 28 Luglio 2006

Prima di partire per le sospirate vacanze, accetto molto volentieri l'invito di una mia amica di cenare al "Sorriso".
Finalmente potrò "testare" personalmente uno dei ristoranti in assoluto più apprezzati dai colleghi "mangioni".
Il locale si trova a pochi passi dalla stazione di Lambrate, zona a dire il vero poco raccomandabile, specialmente di sera, per due donzelle come noi.
Troviamo comunque subito parcheggio proprio davanti alla stazione e superata una sala corse ci troviamo di fronte al ristorante, suoniamo, e veniamo accolti dal sorriso del proprietario che ci accompagna al tavolo che avevamo prenotato.

L'aria condizionata è regolata al punto giusto e l'ambiente se pur semplice è molto curato.
Anche il servizio si rivelerà cordiale e preciso.
Il menu pur non essendo molto vasto, presenta dei piatti e degli abbinamenti molto interessanti e invitanti.
La carta vini non l'abbiamo consultata visto che abbiamo pasteggiato con due bottiglie di acqua microfiltrata.

Antipasti:
Volendo provare sia primi che i secondi, ci dividiamo un’insalata calda di polpo, patate e pomodorini - data la bontà del piatto ci pentiamo subito di averlo diviso in due (voto 8).

Primi:
Per me, tagliatelle nere con gamberi e curry - buone e cotte al punto giusto le tagliatelle e indovinatissimo l'abbinamento gamberi e curry (voto 9).
Per la mia amica, scialatielli al limone con gamberi e zucchine - piatto molto apprezzato per la sua delicatezza dalla mia amica (voto 9).

Secondi:
Tutte e due ordiniamo una grigliata mista di pesce - a dire il vero non molto ricca e abbondante ma molto buona e saporita (voto 8).
Concludiamo la cena con due sorbetti al limone con sciroppo di lamponi (voto 7) e due caffè (molto carino il cestino con molte varietà di zucchero e dolcificanti, voto 7).

Il conto è di 63,50, ottimo rapporto qualità/prezzo.
Ristorante che non ha certamente deluso le aspettative e che consiglio vivamente a tutti di "provare".
Molto simpatico il proprietario con il quale abbiamo scambiato due chiacchiere a fine cena.

Prezzo a persona: 32,00

tratto da "ilmangione.it"

INVIATO DA "ninogasbarro"

provato a pranzo il giorno 05 Ottobre 2006

Una improvvisa voglia di pesce mi ha portato di nuovo da patron Raffaele, sicuro di soddisfare le mie desiderata. Era parecchio che non andavo e ho notato una diversa disposizione dei tavoli che rende piu luminoso il locale.
Raffaele mi tenta immediatamente con i funghi cha saranno il tema delle tre serate, ma simpaticamente lo zittisco ribadendo la voglia del pesce.

Mia moglie sceglie un antipasto misto e Raffaele al quale ho lasciato l'incombenza della scelta, mi serve un piatto di paccheri con vongole, piccanti al punto giusto e gustosissime.
Come secondo scegliamo pesce al sale, orata e branzino, estremamente gustosi e saporiti forse leggermente meglio l'orata.
La scelta del vino ricade su un Gavi di Gavi, notevole. La solita acqua microfiltrata che però non viene minimamente toccata.
Caffè e grappa chiudono il pranzo che non mi ha come al solito deluso.
Di nuovo chapeau al simpatico Raffaele.

p.s. nello scrivere questa recensione mi ha incuriosito la recensione di un mangione che, pur dichiarando di ssere rimasto nel complesso soddisfatto, ha deciso di andare controcorrente, assegnando un giallo.
Io comunque resto della mia idea e assegno il solito blu. Prezzi come sempre imbattibili: 52 euro in due.

Prezzo a persona: 26,00

INVIATO DA "Magalini Bruno" (brunomagalini@virgilio.it)

Ristorante dove mi sono trovato molto bene, sia per il cibo che come trattamento.

tratto da "ilmangione.it"

INVIATO DA "aroclimber"

provato a cena il giorno 16 Ottobre 2006

E' proprio con un gran sorriso che siamo stati accolti e con un'altrettanto grande sorriso siamo usciti, dopo aver mangiato bene del pesce fresco e ben cucinato con un servizio preciso e cordialissimo e pagato veramente poco.

Iniziamo con due antipasti.
"Insalata di polipo con pomodorini e patate": abbondante, perfettamente cucinato e tenerissimo.
"Sautè di vongole e calamaretti": saporito, freschissimo; le vongole soprattutto.

Passiamo al secondo e ci viene consigliato un misto grigliato e un'orata al sale per due.
Fantastica combinezione di sapori l'orata al sale: delicatissima e molto saporita, nonostante divisa in due era più che abbondante; e la grigliata era completa: gamberi, calamari, salmone, pescatrice, pesce azzurro; tenera e ben cotta.

Concludiamo con un dolce a base di fragole gresche con un sorbettino colato sopra e servito con una crema al limoncello che si accoppiava perfettamente, ed un caffè.
Da bere acqua e un quartino di bianco della casa.

52 € a fronte di una cena così sono veramente il miglior rapporto qualità/prezzo che mi sia capitato di trovare a Milano.
Torneremo sicuramente molto spesso.

Prezzo a persona: 26,00

tratto da "ilmangione.it"

INVIATO DA "lupeda"

provato a cena il giorno 19 Ottobre 2006

Decido di provare questo ristorante vicino a casa, a fronte delle ottime recensioni che leggo.
Il locale si trova di fianco alla stazione di Lambrate, in una vietta dove tutto ti immagini tranne di trovare un ottimo ristorante, e invece…
L'ambiente è subito accogliente, emana il calore della trattoria a gestione familiare; ci accoglie il proprietario e ci fa accomodare in una saletta con in tutto una ventina di coperti, tavoli debitamente distanti, arredamento soft e colori chiari. Il posto è pieno, e meno male che ho prenotato!

Il menu varia tra piatti di pesce cucinato in ogni modo, con variazioni tematiche di carne e verdura per i non amanti; ma noi lo siamo, e quindi optiamo (ottimamente consigliati dal simpaticissimo proprietario) per:
Antipasti: un’insalata di polpo con patate e pomodorini (tenerissima e gustosa, oltre ad essere una buona porzione) e tre misto pesce (salmone scottato, moscardini, insalata di moscardini e totanetti con pomodorini, tonno e tortino di zucchine, e altro ancora! Tutto gustoso e delicato.)

Primi: solo due, per me tagliatelle al nero di seppia con curry e gamberi, che nonostante un filo di panna (necessaria), si rivelano eccezionali e per mio cognato un risottino con seppie al prosecco delicato e sapientemente amalgamato al pesce, sempre di ottima fattura.
Secondi: due cernie con funghi e patate (ottime) e un'orata al sale (per due) con rinforzo di seppie e scampi arrosto (ottimo e abbondante).

Dolci (per chi ne ha avuto il coraggio), un misto di assaggi (mousse al cioccolato, crostate di frutta, e torta crema e cioccolato, solo per citarne alcuni); un crème caramel. Tutto piacevolmente apprezzato, fresco e rigorosamente home-made.
Io mi lancio su un sorbetto liscio, seguito dal cognato, per poi chiudere con due grappini barrique.

Una cena piacevolissima, con piatti armoniosi, equilibrati e davvero saporiti, accompagnati da quattro bottiglie d'acqua e una bottiglia di Lacrima Christi bianco molto buono (ho osservato peraltro, con mio grande piacere, che qui il rincaro sui vini è cosa inesistente o davvero modesta).
Alla fine il conto recita 114 euro.
Sogno o son desto?
Usciamo, beati, con un grande sorriso…

Prezzo a persona: 28,00

tratto da "ilmangione.it"

INVIATO DA "Rina62"

provato a pranzo il giorno 08 Novembre 2006

Andare a pranzo al Sorriso è sempre un piacere. Conosco il locale da una dozzina d'anni, cioè da quando oltre agli attuali locali, occupava anche il marciapiede antistante con una serie di tavolini (coperti da un bersò) adatti alla sola stagione estiva.

Per il resto il locale non è cambiato molto, e l'ambiente interno se pur non particolarmente originale è sempre ospitale ed accogliente. L'atmosfera va bene per qualsiasi occasione, anche se non è in grado di ospitare comitive numerosissime.

Anche lo spirito di Raffaele non è cambiato, ed I suoi consigli sui piatti del giorno sono sempre appropriati e compatibili con I gusti degli ospiti. Infatti per scegliere bene, non è necessario leggere il menù, ma è meglio affidarsi alla descrizione dei piatti che vengono proposti.

Ci sono stato a mezzogiorno lo scorso 8 novembre ed ho pranzato con un ottimo antipasto di polpo con patate e pomodorini. Un piatto ottimo sia per la qualità che per la quantità.
A seguire mi è stato servito una buona porzione, anche per la quantità, di maccheronicini con funghi porcini freschi, amalgamati da un filo di panna.

Il pasto è stato accompagnato da un calice di vino novello, di discreta qualità e da una bottiglia di acqua microfiltrata.

Non essendoci più spazio per il secondo, sono passato al caffè.

Il conto è stato, come al solito, più che adeguato sia alla quantità che alla qualità: 23€.

Prezzo a persona: 23,00

tratto da "ilmangione.it"

INVIATO DA "El Birocc"

provato a pranzo il giorno 10 Novembre 2006

Una serata diversa, con una amica, spesa in un ristorante nuovo, trovato nemmeno a dirlo qui, su ilmangione.it .
E allora via, chiamare subito, ed è dalla telefonata a scopo prenotazione che nasce la prima sorpresa: "Signore, è una serata a tema, stasera formaggio e vino novello".
Prendo tempo, chiamo l'amica che dà il suo placet (fondamentale), quindi ripesco il numero di telefono in quella che sta diventando una mezz'ora divertente; il titolare dice che era sicuro che avrei richiamato. Lì per lì mi dico, pensando in milanese: "Speremm".

Arriviamo al ristorante intorno alle 21:30, è un venerdì sera, ma troviamo parcheggio con estrema facilità, per di più di fronte al locale. Mi domando se sia indice di fortuna o di realtà meno ottimistiche, ma amen, siamo lì, abbiamo prenotato... Giusto entrare!

Veniamo accolti dal titolare con cui avevo precedentemente parlato al telefono, e capisco subito di essere nel posto giusto: arredato con raffinatezza, Al Sorriso è un ristorante che non conta molti coperti, in cui il bianco la fa da padrone, ma soprattutto dove i tavoli, anche quelli da due, sono separati al punto giusto, tanto da consentire una serata riservata.

Il menu è già davanti ai nostri occhi, scritto in nero su cartoncino giallo (debitamente conservato per la recensione); si comincia con un antipasto misto di formaggi: nel piatto sono disposti un vol au vent con robiola, una ricottina di bufala calda, una fetta di primo sale, uno sformatino di polenta e gorgonzola, un crostone di pane con scamorza e tre bocconcini di capra impanati.
La presentazione è più che buona, e genuini appaiono ai primi morsi i prodotti che prendono posto nei nostri piatti. Avrei mangiato un vol au vent in più: soffice e caldo al punto giusto, con la robiola non bollente (il rischio più forte per un vol au vent). Da urlo anche i bocconcini, raramente ho provato gusti del genere.

A coronare l'antipasto generoso, una bottiglia di novello aperta per noi dal gentile titolare, con il quale colloquiamo per un paio di minuti, il tempo giusto per scoprire che anche lui passa da questi lidi cibernetici, e molto spesso...

I primi sono due: risotto al vino novello e castelmagno, e gnocchetti tirolesi con formaggi: ci arrivano su un piatto rettangolare che mi colpisce molto. Mi domando come il novello assorbirà la potenza del Castelmagno, e soddisfo subito la mia curiosità buttandomi a capofitto sul riso, che cotto al punto giusto, non annacquato e carico di sapore, mi restituisce tutte le certezze sulla scelta del ristorante.
Gli gnocchetti, invece, sono forse più anonimi, pur essendo anch'essi al dente: ho il dubbio di avere fatto un errore nel mangiare prima il risotto, più carico di gusto.

Quando arriva il momento del secondo, l'amica di fronte a me inizia a dimostrare i primi segni di cedimento: abbiamo mangiato tanto, e abbiamo mangiato bene, bevendo un buon novello (anche se non ho termini di paragone, se non con vini più classici).

Il secondo? Un filetto di manzo con formaggino di capra e polenta taragna. Il taglio sembra fresco, peccato per la carne leggermente grassa. Il formaggino posto al di sopra si sposa però in maniera perfetta, specie se nel connubio aggiungiamo la polenta, fornita in porzioni generose.

Saltiamo il gorgonzola dolce previsto dal menu ma non ci priviamo del piacere del dolce: un budino cioccolato e rhum per me, mentre la mia amica, che ormai sventola bandiera bianca, sceglie la torta con cioccolato e pere. Vinco io: il budino mi sembra carico di alcool, ma si sente che il cioccolato fondente è di qualità; la torta invece sembra già vista.

Concludiamo con il caffè. L'acqua, microfiltrata, era presente nel menu tutto compreso, che ci sarebbe costato 35 euro se non avessimo saltato il gorgonzola. Così facendo, abbiamo avuto un ulteriore sconto.

Senza dubbio tornerò a provare i menu di mare, in quello che nel mio immaginario appare un ristorante tranquillo anche se pieno. Da consigliare per cenere romantiche e con amici poco chiassosi. Le tavolate si rivolgano invece ad altro.

Prezzo a persona: 35,00

tratto da "ilmangione.it"

INVIATO DA "ninogasbarro"

provato a pranzo il giorno 14 Novembre 2006

Pranzo di lavoro con il collega che sarebbe propenso al pesce.
È l'occasione per andare al sorriso già da me più volte recensito e segnalato: arriviamo intorno alle 13.30 senza avere prenotato.

Ci accoglie la simpaticissima moglie di Raffaele, assente quel giorno, che dopo averci fatto accomodare ci illustra il menu a tema tra cui campeggia un risotto novello con castelmagno che ci attira prepotentemente.

Resistiamo, e alla gentile signora chiediamo un antipasto di mare come al solito abbondantissimo con salmone fresco, polpo, alice, e con in mezzo un vol au vent alla robiola che non stona assolutamente.

La signora simpaticamente ci illustra le composizioni, gentile e simpaticissima, non fa minimamente rimpiangere l'assenza di Raffaele ai tavoli: stessa cordialità e sorriso all'altezza del ristorante.

Saltiamo il primo e, come secondo, optiamo per branzino e orata al sole contornato da una grigliata di gamberi calamari e alici, unitamente a funghi che ben si amalgamano.
ci facciamo tentare dal novello delle Marche, ottimo.

Terminiamo con caffè e grappa. Come al solito il pranzo è stato all'altezza delle aspettative.
Un totale di 48 euro conferma l'assoluta bontà di rapporto prezzo /qualità.

Prezzo a persona: 24,00

tratto da "ilmangione.it"

INVIATO DA "Sciamano72"

provato a cena il giorno 18 Novembre 2006

Essendo uno dei locali più popolari qui su ilmangione.it, decidiamo di provare il Ristorante Al Sorriso di via Merzario.
La via si colloca tra la piazza della Stazione FS di Lambrate e la via Porpora, proprio a ridosso della massicciata della ferrovia. Il parcheggio risulta abbastanza agevole, dal lato opposto a quello del locale, ove il marciapiede che costeggia la massicciata è occupato da una lunga fila di auto in sosta.

Una volta suonato alla porta del ristorante, la cameriera ci apre e ci porta al nostro tavolino, situato nella prima sala. L'ambiente è quello tipico dei ristoranti a conduzione familiare, con atmosfera alla buona. Una decina di tavoli, non troppo distanziati tra di loro ma neanche così vicini da rendere claustrofobici sono sistemati in questa sala rettangolare, ornata di quadri dai gusti un po’ discutibili.

Veniamo subito riforniti di una bottiglia di acqua microfiltrata frizzante, e delle liste.
Le liste sono infatti due: una è il menu alla carta, mentre l'altra è un menu speciale per questa settimana. Mi sembra una bella usanza, che permette agli habitué di provare sempre piatti differenti.

Ordiniamo:
L’insalatina calda di polpo, patate e pomodorini (dal menu alla carta), che risulterà in porzione piuttosto abbondante e caratterizzata da un polipo tenero. L'insieme però è risultato un po’ insipido.
Il risotto con novello e Castelmagno (dal menu della settimana), anch'esso in porzione generosa, è risultato decisamente buono e saporito.
I mezzi paccheri con calamari,seppie e gamberi (dal menu settimanale), in porzione molto abbondante e di buona qualità. Ben conditi con una discreta quantità di pesce e con pomodorino fresco.
La scaloppa di cernia con porcini e patate (sempre dal menu della settimana), risultata molto buona. La cernia era stata leggermente dorata, prima di essere guarnita con abbondanti patate e funghi, molto saporiti.
La mousse al cioccolato, anch'essa in porzione abbondante, anche se la presentazione nel piatto anziché in una più adeguata coppa non è stata il massimo, dato l'aspetto poco invitante che questa massa marrone informe aveva assunto.

Da bere, oltre alla già citata acqua microfiltrata, una bottiglia di vino novello, risultato di qualità decisamente bassa e che è rimasto quasi totalmente nella bottiglia, tra l'altro portata al tavolo già stappata, abitudine di alcuni ristoranti che mi procura sempre un certo disagio.

Gradita sorpresa invece al momento del conto. Innanzitutto non è conteggiato il coperto, assorbito nei prezzi delle vivande. Secondariamente è stato conteggiato uno sconto d'ufficio sui prezzi riportati in lista, in misura variabile da 50 centesimi a 1 euro a piatto.
Il conto nel dettaglio: un’acqua 1,80 euro, un vino 8 euro, un antipasto pesce 9 euro, due primi 18 euro, un secondo pesce 10 euro, un dessert 4 euro per un totale di 50,80 euro.

In definitiva un ambiente simpatico e accogliente, anche se per forza di cose un po’ rumoroso, con un servizio gentile e solerte (a parte l'inciampo sul vino già stappato). Il cibo è curato e di discreta qualità, in dosi soddisfacenti e a un prezzo decisamente molto concorrenziale per Milano. Solo l'insalata di polipo è risultata di livello inferiore alle aspettative.
Torneremo sicuramente a fare altre visite per confermare il giudizio, magari in occasione di una delle serate a tema organizzate periodicamente dai titolari.

Prezzo a persona: 25,00

tratto da "ilmangione.it"

INVIATO DA "silbusin"

provato a cena il giorno 02 Dicembre 2006

Ritorniamo, in una delle nostre numerose sortite, a riparlare di questo piccolo locale della zona di Lambrate che merita ampiamente i discreti giudizi per la coerenza e continuità con cui il patron Raffele Coppola conduce lo stesso. Nell’occasione ho incontrato un mangione VIP, un arzillo vecchietto, mio compagno di liceo, con il quale abbiamo scambiato alcune cortesi battute.

L’ambiente è già stato ampiamente descritto e dovrebbe avere una qualche risistemazione per quanto riguarda il numero dei coperti che dovrebbe scendere e far acquisire maggiore spazio tra i tavoli. Gli stessi sono apparecchiati in modo sobrio, con tovagliato bianco, posate entry level, piatti di qualità diversificati e bicchieri idonei a mescere il vino.
Il servizio si conferma sollecito, vivace e cordiale, senza mai essere invadente: consente di preparare piatti al momento e rivisitazioni “al volo” sui piatti del menu.

In questa occasione abbiamo mangiato una Insalatina di mare con carciofi e pomodorini, ben preparata e in quantità abbondante.

A seguire una mezza porzione, ma visto l’animo del sud del patron la porzione era praticamente intera, di Mezzi paccheri al sugo di pesce: pasta cotta perfettamente, sugo ricco di crostacei, dal buon sapore e favorente un’invitante idea di fare scarpetta.

Come secondo piatto dei Gamberoni al whisky e Filetto di dentice con patate: un piatto composto al momento per poter assaggiare due diverse preparazioni. Pesce all’apparenza fresco, ben cucinato, in quantità abbondante.

Abbiamo pasteggiato volutamente con un vinello leggero, un Müller Thurgau mosso della Cavit, di fresca beva, di nessun impegno se non quello di rinfrescare gradevolmente il pranzo.
Acqua minerale San Pellegrino, due caffè e una grappa morbida, quest’ultimi offerti.

Due antipasti 18 €, un (si fa per dire) primo 9 €, due secondi 24 €, una bottiglia di vino 8 €, una bottiglia di acqua 1,80 €, per un totale di 60,80 €.
Solito rapporto qualità-prezzo molto favorevole.

Prezzo a persona: 30,00

tratto da "ilmangione.it"

INVIATO DA "enigma"

provato a pranzo il giorno 07 Dicembre 2006

Decidiamo di provare questo ristorante incuriositi dalle numerose recensioni.
Ciò che sorprende maggiormente è il rapporto qualità/prezzo che accomuna moltissimi giudizi.

Siamo in quattro. Prenotiamo per le ore 21 ed arriviamo puntualissimi grazie anche ad un parcheggio che si libera proprio nel momento in cui arriviamo di fronte al ristorante.
Suoniamo il campanello e viene ad accoglierci il titolare, Raffaele Coppola, che ci tratta, con simpatia, come fossimo clienti abituali. È inusuale trovare questo tipo di approccio. Sicuramente piacevole.

Ci fa accomodare ad un tavolo rotondo, apparecchiato con sobrietà, sufficientemente distanziato dagli altri, in una sala che può ospitare trentacinque/quaranta coperti. Il locale dispone anche di un’altra saletta per una decina di posti.
Un musica di sottofondo ad un volume tale da non disturbare la conversazione, ci accompagnerà per tutta la serata. L’ambiente è quello tipico di un buon ristorante a conduzione familiare.
Il servizio è cortese, puntuale, mai invadente.

Ci vengono portati subito i menu e la lista dei vini. Chiediamo una bottiglia d’acqua naturale microfiltrata e una di prosecco di Valdobbiadene.
Concordiamo tutti per un antipasto della casa composto da vari assaggi di pesce marinato; insalatina di polpo, patate e pomodorini; una portata di pesce impanato caldo con frittatine; cozze alla marinara, capesante gratinate. Con gli antipasti riusciamo anche a divorare l’intero cestino di piccoli e buonissimi panini.

A seguire scegliamo gli spaghetti del golfo per due; un risotto con seppie e prosecco ed un piatto di tagliatelle nere con gamberi e curry.
I tre piatti provati incontrano il gusto della persona che ne ha effettuato la scelta. A mio avviso ottimo il piatto dei spaghetti del golfo; eccellenti le tagliatelle nere. L’aggiunta del curry (in dosi minime) esalta i sapori anziché prevalere.

Non siamo in grado di continuare con i secondi e passiamo ai dolci.
Ordiniamo due budini al cioccolato e rum; una crostata ed un misto dolci che si rivelerà un’ottima scelta perché consente un assaggio di sei o sette tipologie diverse di dolci tutti fatti in casa. Per i golosi una leccornia!
Per finire due caffè.

Il conto totale sarà di 101,80 euro. Media a persona poco più di 25 euro. Il rapporto qualità/prezzo si conferma come uno dei punti di forza di questo simpatico locale.
Siamo rimasti davvero soddisfatti. Torneremo sicuramente.

Prezzo a persona: 25,00

tratto da "ilmangione.it"

INVIATO DA "gbgb"

provato a pranzo il giorno 30 Dicembre 2006

Non voglio inserire un'ulteriore recensione dettagliata di questo ottimo ristorante, credo che al momento non ne abbia bisogno. Provato la sera del 30, dall'antipasto al dolce, tutto perfetto. Da provare !!

Prezzo a persona: 31,00

tratto da "ilmangione.it"

INVIATO DA "baruffi"

provato a pranzo il giorno 09 Gennaio 2007

Ho voluto sperimentare questo locale che ha solo pareri positivi da parte degli altri mangioni.
Ho telefonato per la prenotazione, come suggerito nelle recensioni, e la risposta è stata che non c’erano assolutamente problemi per trovar posto. Probabilmente, essendo il primo giorno d’apertura dopo la chiusura del ponte natalizio, ed essendo orario di pranzo, ciò ha giocato a nostro favore. Solo due tavoli erano, infatti, occupati da altrettante coppie.

Mi aspettavo un ambiente più vasto, invece sembra una bomboniera pur non essendo i tavoli, quasi tutti da due, ravvicinati. Dà un’impressione di elegante intimità, ideale per cenette romantiche.
Avendo già consultato il menu via internet, ho subito richiesto il famoso risotto al Castelmagno decantato dalle recensioni, ma la cortese proprietaria che ci ha servito personalmente ha precisato che quello è un piatto legato alle serate a tema non sempre disponibile. Ho quindi ripiegato su un risotto con seppie e Prosecco, peraltro delicato e buonissimo.

Prima abbiamo però preso l’antipasto di pesce per due, che è veramente una creazione d’artista.
Su di un piatto quadrato ed ampio sono messi in bella esposizione vari assaggini: un’insalatina di totani, una frittatina con salmone, una mousse di pesce, un trancetto di spada ed uno di salmone, con al centro un peperone spellato e cotto alla brace. Ottimo.
Il mio commensale invece ha scelto, dopo l’antipasto, la scaloppa di cernia con porcini e patate. Anche questa eccezionale!

Ed ecco l’unico neo: avevo scelto già a casa di pasteggiare con un Cortese del Monferrato, vino bianco frizzante DOC 2005. La signora me lo ha versato nel calice da assaggiatore e sventatamente ho dichiarato subito che andava bene. Colpa mia.
Nei successivi sorsi ho sentito quel, per la verità leggerissimo, sentore di tappo. Devo confessare che non ho avuto il coraggio di far cambiare la bottiglia anche perché, cercando di convincermi che era solo un’impressione, continuavo a berne e la bottiglia era già calata parecchio. Beh, è chiaro che non è responsabilità dell’oste, la prossima volta starò più in guardia perché sicuramente tornerò in questo ristorante.

Il conto finale, compresi uno strudel di mele ed una crostata casereccia, due caffè, un limoncello ed un cognac è stato di 59 euro, quindi 30 a testa. Più che onesto.

Prezzo a persona: 30,00

tratto da "ilmangione.it"

INVIATO DA "nimax"

provato a cena il giorno 13 Gennaio 2007

Finalmente, dopo innumerevoli rinvii a causa dei vari impegni, sabato sera abbiamo provato il ristorante “Al Sorriso”, in via Merzario (proprio di fronte alla stazione di Lambrate) a Milano. Abbiamo sempre letto le recensioni (per altro tutte con giudizi più che positivi) su ilmangione.it e lo abbiamo sempre visto in cima ai “più cliccati”; quindi la curiosità di provarlo è aumentata sempre di più. Pertanto, previa prenotazione, sabato sera (nonostante la tipica coltre di nebbia della Pianura Padana) abbiamo cenato al ristorante “Al Sorriso”.

Abbiamo subito trovato parcheggio di fronte al locale nonostante fosse sabato sera e la disponibilità di parcheggio relativamente limitata. Il locale è il piano terra di un vecchio edificio milanese e ha tre vetrine che danno sulla strada. Per entrare bisogna suonare il campanello. Ci viene ad aprire la moglie del titolare che, gentilissima, ci fa accomodare su un piccolo tavolo all’interno di una delle due sale. L’ingresso del locale (così come il resto) è in stile retrò anni ’70: a sinistra c’è il bancone in legno con la cassa e a destra un separé composto in parte da una vetrata colorata e in parte da uno specchio. Sulla parete di fronte all’ingresso sono appese, incorniciate, varie collezioni di tappi, assegni circolari e monete. Le sale del locale, come già detto, sono due: piccole e molto intime, entrambe dipinte di bianco. Alle pareti vari quadri dai colori più o meno accesi ravvivano il locale mentre l’illuminazione rende ancora più accogliente un ambiente molto familiare. Le due sale non sono completamente separate ma sono comunicanti da una finestra ad arco.

Appena seduti subito la signora ci porta i menu e la lista dei vini assieme a dell’acqua microfiltrata. Scorriamo il menu: un ottimo elenco di piatti di mare con alcune portate di terra per chi non vuole il pesce. La lista dei vini è abbastanza fornita e ben organizzata, mentre il ricarico è decisamente onesto.
Decidiamo per un classico: Pinot Nero vinificato in bianco che è poi risultato davvero ottimo e azzeccato per accompagnare la nostra cena.

Tra i vari piatti ci siamo trovati un poco indecisi sulla scelta dal momento che ogni pietanza era una tentazione. Ci è venuto in aiuto il titolare che ci ha consigliato l’antipasto della casa accompagnato da un primo o da un secondo dal momento che le porzioni sono molto abbondanti. Accettiamo il suo consiglio e ordiniamo due antipasti della casa con paccheri, calamari, seppie e gamberi (una porzione per due persone) e due secondi: scaloppa di cernia, porcini e patate e scaloppa di cernia, carciofi e patate.

Arrivano gli antipasti composti da: misto mare gratinato, una frittatina con cipolle, peperoni in agrodolce, una sarda in carpione, alici marinate. Davvero ottima la qualità del pesce e veramente prelibato l’intero antipasto.

Arrivano i paccheri in porzione davvero abbondante: fortunatamente ci siamo divisi la razione che solitamente è destinata ad una sola persona. La pasta era ottima e il pesce davvero buono (oltretutto è stata aggiunta un’abbondante manciata di cozze che ha colorito e insaporito il piatto). Eravamo pressoché sazi ma la cernia molto allettante...

Arrivano i nostri secondi: davvero ottimi entrambi, forse un po’ pesantini dal momento che la cernia è un pesce abbastanza grasso per cui, unito alle patate, diventa ancora più difficilmente digeribile.

A questo punto di posto per il dolce ne è rimasto davvero poco ma al dolce non si rinuncia mai. Facendo un “sacrificio” ordiniamo un misto di dolci e lo dividiamo in due: arriva un coloratissimo piatto pieno di assaggi tra cui panna cotta classica, panna cotta al cioccolato e alla nocciola, budino alla banana, mousse al cioccolato e un paio di ottime torte fatte in casa; due caffè e due digestivi.
Totale della spesa 65,80 euro così suddivisi: acqua 1,80 e, Pinot Nero vinificato in Bianco 8,50 €, antipasti della casa 9,50 € a testa, paccheri seppie, calamari e gamberi 9,50 €, cernia patate e funghi 9,00 €, cernia carciofi e funghi 9,00 €, assaggi misti di dolce 4,00 €, caffè offerti, digestivi 2,50 € a testa.

Possiamo quindi concludere che le recensioni de ilangione.it sono tutte davvero azzeccate: pesce di buona qualità ad un prezzo molto competitivo! Inoltre siamo usciti dal ristorante molto sazi quindi anche le quantità sono davvero soddisfacenti e possiamo ben consigliare il locale a chi vuol mangiare del buon pesce anche a Milano.

Prezzo a persona: 33,00

tratto da "ilmangione.it"

INVIATO DA "dekkart"

provato a cena il giorno 13 Gennaio 2007

Sabato sera. Dopo un bel po’ di tempo mi concedo con la mia Lei un’uscita al ristorante. La scelta ricade su questo locale, che da qualche mese viene recensito spesso e sempre positivamente.
La prima nota positiva è che è vicino a casa mia e facilmente raggiungibile con i mezzi e ciò implica la mancanza dell’incombenza parcheggio.
Ci presentiamo puntuali alle 21, come da prenotazione; il proprietario ci accoglie sorridente e ci conduce al locale. Possiamo dire che l'ambiente è la cosa meno degna di nota, altri lo hanno già descritto e dunque non mi dilungherò. Diciamo che l’arredo e le stoviglie sono più o meno a livello di una “buona pizzeria” ed i quadri alla parete non proprio eccelsi per gusto, ma tutto sommato la sensazione che se ne ricava è abbastanza accogliente.

Appena accomodati ci vengono portate le liste e ordiniamo dell’acqua; il locale è già pieno.

Partiamo con l'esperienza culinaria:

La mia Lei parte con delle cozze alla marinara. Il proprietario chiede quale preferisce, se le nostrane grandi o quelle più piccole francesi. Optiamo per un mix delle due, ma ad onor del vero le francesi risulteranno migliori. Piatto abbondantissimo, ho il sospetto che abbiano sbagliato facendolo per due, comunque sia, semplicemente ottimo. Voto 8. Costo 7 euro.

Io mi concederò i paccheri con seppie, calamari e gamberi, nei quali troverò anche le suddette cozze francesi. Anche qui porzione abbondante, pesce fresco, pomodorino fresco e cottura perfetta. Voto 9. Costo 10 euro.

Di secondo io proseguirò con il misto di pesce ai ferri, per cui si può fare lo stesso discorso di sopra, pesce freschissimo, piatto abbondante e ricco di varietà: salmone, gambero, alici, calamari ecc. Voto 8 1/2. Costo 13 euro.

La mia Lei si concede il piatto migliore della serata, branzino al vino rosso e cipolle di Tropea. In realtà il menu recitava orata, ma il titolare avverte che le orate sono molto grosse, che per lui non ci sono problemi, ma che forse è più indicato il branzino, visto già il sostanzioso antipasto. La mia Lei accetta di buon grado. Il pesce, cotto al forno, viene spinato al tavolo dalla moglie del titolare e nappato con questa deliziosa e morbida salsa di cipolle e vino rosso. Strepitoso. Voto 9 1/2. Costo 12 euro.

Innaffiamo il tutto con un delicato Traminer Aromatico Grave DOC "Borgomastro", Azienda Friulvini 2005, in lista a 10 euro.

Di dessert ci dividiamo un piatto misto di assaggi di vari dolci, tra i quali spiccano la mousse di cioccolato e la panna cotta al mango. Voto 7. Costo 4 euro. Accompagniamo il piatto con due buoni calici di Tanit. Costo 5 euro. Chiudiamo con due ottimi caffè (1,20 euro), uno dei quali offerto, come anche un mirto.

Il servizio sarà svolto dai due coniugi più una ragazza (che presumo sia la figlia) in maniera informale, cordiale, ed attenta.

Conto finale 62,90 €. Esperienza ultrapositiva, un luogo da tenere caro in una Milano con prezzi pazzi.

Prezzo a persona: 31,00

tratto da "ilmangione.it"

IMNVIATO DA "embe"

provato a cena il giorno 23 Gennaio 2007

Provato il giorno 23-01-2007 a cena
Dopo un anno ritorno Al Sorriso incuriosito anche dalla continua presenza nei primi 10 ristoranti segnalati dai lettori e dal piacevole ricordo della mia prima visita.
La gentilezza di Raffaele Coppola e la professionalità si percepiscono già nella telefonata per la prenotazione. Arriviamo un po' prima dell'orario fissato e per la seconda volta troviamo parcheggio davanti al ristorante. Ci sediamo nella sala grande, purtroppo vicino ad un gruppo di giovanotti toscani molto rumorosi che parlano o meglio urlano fra di loro, un peccato, sono convinto che una buona cena si possa rovinare con dei vicini cafoni, ma non è colpa del proprietario.

Il locale non è cambiato ovviamente, decoroso senza essere elegante.
Il tavolo è preparato bene, peccato che il cestino del pane sia privo di fantasia e fragrante. Non amiamo l'acqua microfiltrata. Ma la bottiglia di Falanghina (13 €) è ottima e berremo poca acqua.

L'antipasto di pesce marinato è veramente ottimo, sgombretto, alici con marinatura delicatissima d'aceto bianco, cernia e salmone con quella al limone. Graditissimi. Mia moglie preferisce verdure alla griglia.

Risotto con salmone e carciofi, abbondante e buono, per un milanese forse un po' troppo " brodoso". Mia moglie sta su uno spaghetto al pomodoro e peperoncino, porzione da poco meno di due etti! Pur ottimi non riesce a finirli.

Rombo per due con patate e carciofi, ottimo e freschissimo oltre che abbondante e ben pulito, volendo a tutti i costi trovare una critica, leggermente più caldo l'avrei gradito di più.

Anche se già satollo non rinuncio ai dolci al cucchiaio, sono più che ottimi: mousse al cacao, pannina cotta alla liquerizia, crostatina tiepida, caramel, e tiramisù. Mia moglie ha ceduto prima e conclude con un Fernet, io mi riprendo con un Calvados.
Il conto è di 74 €, più che comprensibile. Credo che che tornerò ancora e presto.

Prezzo a persona: 37,00

tratto da "ilmangione.it"

INVIATO DA "gneppo"

provato a cena il giorno 15 Febbraio 2007

Ebbene sì, ci sono stato anche io!
Mi ero ben documentato grazie alle recensioni degli altri iscritti, e devo dire che è stato (quasi) tutto una piacevole conferma.

Siamo arrivati ad un orario improbabile, le 19:30, orario da aperitivo più che da cena, ma ho scoperto che altra gente ha fame a quell'ora.
L'accoglienza è stata affabile, un po' di disagio ha serpeggiato alla richiesta della prenotazione (assente), ma poi ci siamo seduti.
L'ambiente è davvero caldo, amichevole, piacevolmente retrò; affamati da pranzo saltato, abbiamo saccheggiato subito il cestello del pane, nulla più che dignitoso, ma personalmente non desideravo altro.

Quasi immediatamente è stato scelto il vino (bianco), grazie anche ad una piacevole chiaccherata con il proprietario: la nostra scelta è andata sul loro Sauvignon Collio, che si è mostrato un buon vino (del 2004) ad un ottimo prezzo (16 €).

Giro di antipasti della casa per tutti e tre i commensali, seguito da un super-branzino con salsa di cipolle rosse di tropea (per due), e seppie alla griglia (per il terzo).
Tutti quanti hanno espresso più volte la loro soddisfazione, il mio branzino è stato veramente notevole.

Alla rinuncia dei due amici alla proposta di dolce io rispondo accettando una fetta di torta alla crema, calda, buona ma non eccelsa (qui forse mi ha fregato l'aspettativa creata da altri recensori).

Caffè e ammazzacaffè (anche per chi inizialmente aveva declinato ma poi si è fatto ingolosire) hanno chiuso il giro di danze.

La sopresa più grande è stata il conto: 89 € in 3, meno di 30 a testa. L'ultima volta che ho speso di meno per una cena ero in India.

A corollario, una piacevole chiaccherata col proprietario che si informava sul canale che ci aveva portato da lui (ilmangione.it, appunto), passando poi alla necessità di segmentare i ristoranti recensiti in due macro categorie in modo da rendere confrontabili i "cappelli".
Al di là della mia opinione a riguardo, sono stato veramente soddisfatto della serata nel suo complesso (ambientazione, cibo, vino, cordialità, prezzo), e ci ritornerò di sicuro, perchè "Al Sorriso" è sicuramente un ristorante di quelli "che a Milano non ce n'è più", che ho cercato inutilmente per dieci anni prima che la mia costanza venisse premiata.
NB: tutto sommato concordo con il gestore, i miei voti sono rapportati alla categoria del locale; insomma, magari un 9 dato al D'O esprime un concetto diverso, l'importante è capirsi.

Prezzo a persona: 30,00

tratto da "ilmangione.it"

INVIATO DA "ilverga81"

provato a pranzo il giorno 16 Febbraio 2007

Due amiche americane vengono a trovarci direttamente dagli USA e desiderose di assaggiare del buon cibo italiano io e la mia ragazza, su consiglio di un amico, decidiamo di portarle Al Sorriso per pranzo.

Al nostro arrivo veniamo accolti alla porta e fatti accomodare al tavolo.
Il locale, non molto grande, è grazioso, pulito e accogliente e la musica di sottofondo è piacevole, così come è piacevole la cortesia dei due proprietari (marito e moglie).

Consigliati dal proprietario ordiniamo una porzione (per due persone) di antipasto misto di pesce, pur dividendola in quattro la porzione non è piccola ed il gusto delle portate è piacevolissimo; decidiamo di accompagnare il pranzo con un' ottima bottiglia di Valcaleppio e una di acqua.

Passiamo direttamente ai primi: tre piatti di linguine cozze e vongole e um piatto di scialatielli al limone gamberi e zucchine.
Tutto veramente ottimo e saporito freschissime a mio avviso le cozze e le vongole, unica pecca è la quasi assenza del peperoncino che poi ci hanno portato su richiesta.

Concludiamo con i dolci e accettiamo la proposta invitante fattaci dal proprietario e cioè quella di assaggiare un misto di dolci.
Ottima scelta quattro porzioni di dolci misti, molto molto apprezzato soprattutto il Tiramisù.
Tre caffè e una grappa e solo un novantina di euro il conto.

Molto apprezzata la chiaccherata finale con i due coniugi e sicuramente una bella figura fatta con le ragazze americane.

Prezzo a persona: 23,00

tratto da "ilmangione.it"

INVIATO DA "bob"

provato a cena il giorno 17 Febbraio 2007

Da dicembre ad oggi, è ormai la terza volta che mi reco al Sorriso, e mi accorgo di non averlo ancora recensito.
Complice un incontro sul sito con un mio compagno delle elementari, decidiamo di rinverdire una cinquantennale lontananza con una cena in questo ristorante.
Ci incontriamo e, ahimè, siamo cambiati. Il locale, per fortuna, è rimasto lo stesso.

La descrizione fatta a suo tempo da silbusin è perfettamente rispondente ai miei giudizi. Auspicherei anch’io una leggera riduzione del numero dei coperti, anche se mi rendo conto che, dati i prezzi sicuramente modesti, la capacità del ristorante diventa una questione di sopravvivenza.

Ormai la simpatia e la cortesia del patron e della sua signora sono una lieta consuetudine, e vengo accolto come un habitué, cosa che fa sempre un certo piacere. Ci sediamo, e, assieme alle nostre rispettive signore, optiamo per tre menù degustazione completi (antipasto, primo, secondo e dolce), e uno ridotto (due piatti su tre).
Per il vino, un Muller Thurgau della Val d’Aosta, gradevole, ben fresco, non gelato, correttamente servito.

Gli antipasti consistono in un piatto di pesci marinati, a cui viene aggiunto un piatto di capesante gratinate e ostriche in bechamelle, più un altro con un ostrica fresca a testa. Il tutto è ragionevole (buone le ostriche, profumate, un po’ secche le capesante), diciamo più che discreto: 7

Arrivano i primi: un bis di risotto alla cernia con scorza di limone, e conchiglioni alle cozze e pomodorini. Mentre gradisco il risotto, ben cotto, profumato (anche se la scorza di limone “uccide” un poco la cernia), devo riconoscere che i conchiglioni ( o paccheri?) non mi vanno. Troppo al dente, frantumati, un poco freddi, con un sugo non eccelso: 7 al riso, 5 alla pasta. Le altre volte ero stato decisamente più soddisfatto.

Come secondo, arrivano due orate belle grandi con un sugo di cipolla di Tropea, e queste si fanno perdonare i conchiglioni: perfette, abbondanti, ben cotte, veramente buone: 8. In aggiunta, un piatto abbondantissimo di totani e tranci di pesce alla griglia: molto semplice, senza particolari aromi, forse qualche spezia in più non avrebbe guastato, ma comunque un piatto discreto: i totani sono cotti benissimo, il pesce pure: nessuno è secco, nessuno è crudo. Un 8 pieno, pur nella sua semplicità.

Finiamo con un misto di dolci (discreti, particolarmente buona la torta di carote), tre caffè e amaro (offerto), per 130 euro complessivi. 27 i menù completi, 22 il ridotto, e 27 euro due acque minerali e due bottiglie di Muller.

Vorrei fare un punto della situazione, complessiva delle mie tre visite a questo ristorante.
La cucina non è cucina creativa, non è cucina innovativa, ma è semplice, gustosa, ben fatta, e ha un rapporto qualità/prezzo eccezionale, soprattutto per Milano.

L’ambiente può non essere dei migliori, ma è comunque decorosissimo. Ma, al di là di queste comunque positive considerazioni, quello che mi colpisce di più è il servizio: sempre cordiale, sempre con un sorriso (appunto) mai invadente, sempre attento e tempestivo.
Familiare, ma professionale al tempo stesso. E credo sia il vero punto di forza di questo locale.

Questa è stata la volta in cui sono stato peggio: altre volte ho mangiato piatti meglio riusciti (ricordo un pesce ai carciofi decisamente eccellente). E, nel peggio, ne esco comunque soddisfatto.
Oggi è stato un 7 complessivo alla cucina, altre volte ho toccato l'8.

Prezzo a persona: 32,00

tratto da "ilmangione.it"

INVIATO DA "pangola"

provato a cena il giorno 28 Febbraio 2007

Eccomi finalmente Al sorriso! Dopo aver tanto letto di questo ristorante, pensavo, non potro’ che rimanere delusa... E invece no, piatti sorprendenti e qualita’ ottima!
Ho prenotato per quattro alle 21, all’arrivo piccolo sconforto, da fuori probabilmente non gli daresti una cicca, la zona non è certo delle migliori, di fianco alla stazione di Lambrate... Fortunatamente si liberano due parcheggi proprio di fronte al ristorante, e via, suoniamo il campanello ed entriamo.

Il ristorante è piuttosto piccolo ma molto accogliente, ci accomodiamo in un tavolo rotondo e spaziosissimo per quattro.
Appena un’occhiata ai menu e già sappiamo che cosa avremmo ordinato, quattro menu degustazione completi (antipasto primo secondo dolce e caffè bevande escluse, all’incredibile prezzo di 27 euro!), ma la sorpresa vera arriva nell’apprendere che potevamo liberamente sceglierne la composizione! Infatti avevamo gia’ provato ristoranti con menu degustazione, ma le portate erano “fisse” non si poteva sceglierne i piatti.

La cena è stata così composta:
Da bere optiamo per un prosecco di Valdobbiadene, fresco al punto giusto.

Due antipasti della casa: Misto di pesce a mio giudizio squisito, capesante gratinate, insalata di mare, alici, pesci marinati, due frittatine eccezionali, una con pesce l’altra con verdura...abbondante e buonissimo, l’unico piccolo dettaglio, io avrei fatto intiepidire l’insalata di mare, fredda di frigo.

Due insalatine di mare tiepide: Perfette, accompagnate da spicchi di pomodorini freschie in dose generosissima!

Due Scialatielli al limone con gamberi e zucchine: nulla da dire, squisite, cottura della pasta a mio giudizio perfetta, saporiti ma delicati, gamberi freschissimi.

Orecchiette con seppie, totanetti e carciofi: Eccezionali, per me il piatto migliore di tutta la cena, cottura perfetta e matrimonio indimenticabile di sapori.
Gnocchetti di patate con gamberi e curry: cremosi e saporiti, imperdibili!
Due scaloppe di cernia con capperi e limone: cottura perfetta e ottimo sughetto, anche se piatto non indimenticabile nel complesso!

Due scaloppe di tonno ai ferri: forse il piatto che è piaciuto meno, certo non cattivo, direi “normale” e soprattutto troppo cotto!

Per finire quattro porzioni di dolci misti: pannacotta alla liquirizia, torta di mele, tiramisu’, bavarese alla fragola, mousse al cioccolato... ottima idea questi piccoli assaggi, forse un po’ asciutto il tiramisu’.

Quattro caffè e due digestivi (offerti).

Oltre all’ottima qualita’ della cucina, è il totale che sorprende 135,6 euro in quattro per una panzata così e tutto pesce per giunta! (nel dettaglio 27 € cad. per quattro menu, due bottiglie di prosecco 12 € cad., due bottiglie d’acqua 1,8 € cad.)

Credo diventerà’ una piacevole abitudine, la cordialità dei padroni di casa (fra l’altro lo chef ufficiale era assente, è stato il patron a prepararci la cena!) la gentilezza del servizio e l’ottima qualità delle pietanze, accompagnate da un rapporto introvabile con la spesa finale, fanno di questo ristorante una perla rara!

Prezzo a persona: 34,00

tratto da "ilmangione.it"

INVIATO DA "ninogasbarro"

provato a pranzo il giorno 09 Marzo 2007

Era parecchio che non tornavo da Raffaele! Un'improvvisa voglia di pesce mi riporta a lui.
Siamo accolti dalla moglie sempre più simpatica ed accogliente che ci fa accomodare in un tavolo della sala grande.
Raffaele, reduce da un'influenza arriva con il menù: fedele all'aspirazione del ristorante gli chiedo di fare lui.

Mi propone un misto di crudo che accetto con entusiasmo: mia moglie opta per alici marinate. Tutto squisito e sopratutto fresco: un Gavi di Gavi ottimo ci accompagnerà sino alla fine.

Saltiamo il primo e per secondo ci viene proposto un'orata al sale. Poichè erano piuttosto piccole ce ne vengono propinate due, cucinate con la solita perizia: eccelse.

Incertezze sui dolci: la signora propone un misto che accettiamo volentieri, tutto squisito: torta al cioccolato, ed altre prelibatezze.
Non puo mancare il caffè e la grappa.
Ormai il prezzo non ci sorprende più: 55 euro in due.

Con Raffaele mi soffermo sul giudizio che viene dato ai ristoranti: mentre il problema non si pone per la qualità della cucina e del servizio, sull'ambiente si discute non potendo paragonare un normale ristorante con magari qualche altro sito in un hotel 5 stelle e cosi via: non posso far altro che dargli ragione!
Il mio giudizio è sempre da cappello blu!

Prezzo a persona: 23,00

tratto da "ilmangione.it"

INVIATO DA "arianna77"

provato a cena il giorno 10 Marzo 2007

Sabato 10 Marzo 2007 a cena, finalmente riesco a mangiare in questo ristorante che ha tanti giudizi positivi. In compagnia di un'amica suono e ci apre la cameriera.

Ci fanno accomodare nella saletta più piccola e più tranquilla, nella quale, al tavolo di fianco, è seduta una simpaticissima coppietta di signori anziani con i quali abbiamo scambiato quattro chiacchiere scoprendo che sono sposati da ben quarant’anni! Tornando alla cena, abbiamo deciso di saltare l'antipasto per riuscire a mangiare sia primo che secondo. Come primi abbiamo scelto gli scialatielli al limone con gamberi e zucchine e le tagliatelle nere con gamberi e curry. Non saprei proprio dire quale dei due piatti fosse il migliore e, infatti, a metà primo abbiamo deciso di scambiarceli! Come secondo abbiamo preso una grigliata mista di pesce per due persone. Cucinata molto bene, non siamo riuscite a finire tutto perché i primi erano molto abbondanti. Infatti abbiano rinunciato anche al dolce.

Insomma, siamo rimaste molto soddisfatte e sorprese anche per il conto: due primi, una grigliata mista per due, una bottiglia di vino, una bottiglia d’acqua, due caffè e due amari (offerti), per un totale di 53 euro! Meglio di così… Dimenticavo: proprietari molto simpatici e gentili.

Prezzo a persona: 26,00

tratto da "ilmangione.it"

INVIATO DA "lagramigna"

provato a cena il giorno 17 Marzo 2007

Da tempo volevo provarlo. L’occasione non è certo la più allegra della mia vita, ma insomma la fame è fame e con un mio amico decidiamo di avventurarci.
Ci presentiamo senza aver prenotato alle 21:30 passate e nonostante siano pieni, un tavolino tranquillo per noi salta fuori senza farci aspettare.

Sala non bellissima ma decente, pareti bianche con quadri di varia dimensione e soggetto (da vasi di fiori a giardini fioriti, a cesti di frutta figli di un impressionismo contemporaneo minore...), tavoli ravvicinati dall’apparecchiatura semplice, brusio presente ma non insopportabile: un ristorante alla buona, senza dare a questa definizione connotazioni negative.
Il proprietario è molto gentile e comunicativo, ci siamo affidati molto al suo consiglio.

Come vino, una bottiglia di Traminer friulano da 10 euro, vinello semplice di non grande corpo, si lasciava bere, accompagnava bene i piatti.

Antipasto misto per due (19 euro): due grandi piatti con vari assaggi (dal patè di salmone, all’insalata di polipo, al vol-au-vent, alle alici marinate...), a parte due piattini con due grandi capesante gratinate e dei moscardini. Tutto discreto.

Per il mio amico una porzione enorme di primo: paccheri con vongole (e altri ingredienti che non ricordo) proposti dal patron, mi vengono riferiti buoni.

Per me un branzino al sale, leggero e buono.

Come dolci, a scelta fra i loro, tutti fatti in casa: créme caramel per me, e una torta crema e pinoli per lui, semplici ma ben fatti.
Conto finale che non posso dettagliare con esattezza, ma che dovrebbe aggirarsi sui 65 euro in due. Potrei sbagliare ma non di molto.
Un posto consigliato per mangiare pesce senza grandi pretese di ambiente raffinato e cucina innovativa. Onesto. Servizio familiare ma cortese, sono anche simpatici. Ci tornerei.

Prezzo a persona: 32,00

tratto da "ilmangione.it"

INVIATO DA "gentross"

provato a cena il giorno 12 Maggio 2007

Io e mia moglie ci siamo recati in questo locale di sabato sera, previa prenotazione telefonica del giorno prima. Arriviamo verso le ore 21.00 suonando al campanello per poter accedere al locale e veniamo accolti dal proprietario che ci invita a sederci ad un tavolo per due persone. Il locale non era pieno, due tavoli erano vuoti e lo sono rimasti per tutta la serata. Premetto che abbiamo aderito al menu della serata, ovvero "Il crudo e marinato".

L'antipasto dei crudi, servito circa 15 muniti dopo il nostro arrivo, si presentava dentro una pirofila tonda con tanto ghiaccio tritato e comprendeva: ostriche, mandorle di mare, tartufi di mare, cannolicchi, mussoli, scampi e gamberi. Freschi e di buona qualità.

Marinati: carpaccio di tonno, tartara di cernia, aringhe marinate, carpaccio di spada e frittatina di gianchetti. Sufficiente per qualità e sapore.

Passiamo ai primi. Vengono serviti in un unico piatto: crespella con cernia e verdure e ravioli di rucola con gamberi. Le crespelle sono poco cotte e un po’ salate, mentre i ravioli presentavano la pasta molto spessa. Ottima veramente la salsa di gamberetti. Il risotto alle erbe aromatiche e scampi invece, servito separatamente, era di gusto discreto.
Passiamo ai dolci: mousse al cioccolato, mousse alla liquirizia ed altri tre o quattro assaggi di altri dolci tutti buoni. Per concludere caffè e limoncello offerto dal proprietario.

Per il vino, poiché non siamo intenditori, ci siamo fatti consigliare da loro per un bianco frizzante cui non ricordo il nome. In totale abbiamo speso 100 euro per due, come imposto da menu.
Direi prezzo nella norma considerando che siamo a Milano, altrimenti un po’ caro in relazione alla qualità del cibo. Buona la quantità delle portate ed il servizio efficiente e rapido. L'ambiente e sufficiente, non molto adatto per cene romantiche.

Prezzo a persona: 50,00

tratto da "ilmangione.it"

INVIATO DA "embe"

provato a cena il giorno 17 Maggio 2007

Devo organizzare una cenetta con amici, ai quali avevo più volte parlato del "Sorriso", ottima occasione per chiamare Raffaele che non vado a trovare da quattro mesi. Mi trova, con la cortesia e la premura che gli è abituale, i sette posti, anche se quella sera è già overbooking. Dei sette compari uno non mangia pesce, ma sono tranquillo perchè nel menu ci sono sempre soluzioni.

Ordiniamo.
Come antipasti, io vado sul sicuro con crudi marinati (gianchetti, salmone, tonno, cernia, alici, merluzzetti) un piattone squisito.
Gli altri vanno su impepata di cozze e polpo tiepido con patate.
Beviamo del Gavi, due bottiglie e minerale microfiltrata (che non amo).

Come primi Tagliatelle alle ortiche con calamaretti e pomodorini (ottimo accostamento), pennette ai porcini.

Proseguiamo con Gamberoni al Whiskey, Scaloppine alle olive, orate ai porcini e patate e io mi esibisco con una bella grigliata, abbondante e freschissima.

Non possono mancare i dolci al cucchiaio che raccolgono il plauso di tutti. Amari, calvados, e un torbato fanno due giri.

Il conto si ferma esattamente a duecento euro e io ricevo i ringraziamenti degli amici per la cena e per aver fatto conoscere il locale.

Mi fermo a chiacchierare con Raffaele, dove allegramente polemizzo con le "dotte firme storiche" di alcuni recensori, frequentatori di forum, critici sospettosi e "zabette" da ringhiera. Col titolare del Sorriso ci troviamo d'accordo sulla questione: perchè non assegnare un cappello blu, sia ad un buon ristorante con un buon ambiente,un buon servizio e un conto da 30 €, tanto quanto assegnarlo a celebri locali da 200 € ? Io credo che in barba alle critiche sulla querelle, continuerò a dare a Raffaele e a chi come lui è un serio ristoratore, un bel cappello blu.

Prezzo a persona: 29,00

tratto da "ilmangione.it"

INVIATO DA "bob"

provato a cena il giorno 02 Giugno 2007

Da quando ho inserito la mia recensione di questo ristorante, sono diventato ormai un habitué del locale. Non è mia abitudine fare due recensioni dello stesso posto, a meno che non sia passato un ragguardevole periodo di tempo o che sia cambiato qualcosa in modo sostanziale. Qui, non è questo il caso.

Tuttavia, al di là di quello che ho mangiato, "io", scialatielli al limone, cernia con patate e porcini, mousse di melone e "lei" crespelle di funghi e patate, un antipasto misto come secondo e panna cotta alla liquirizia, Müller Thurgau e caffè più una buonissima grappa offerta, per 55 euro, vorrei porre l'accento su una caratteristica di questo locale, che, a mio vedere, merita un cenno particolare.

Premetto che il voto al servizio è provocatorio, ma il "sorriso" con cui veniamo ormai sempre accolti, ora come la prima volta, meritano, a mio vedere, un ringraziamento. Sempre gentili, sempre sorridenti, sempre pronti a consigliare, a variare anche i piatti della lista, sempre attenti a un tuo cenno. I titolari sono sempre lì, e, nell'impegno della serata, trovano sempre il tempo per una battuta, una gentilezza anche non richiesta, un sorriso.

Questa non è una recensione vera e propria, anche se ho indicato cosa ho mangiato e quanto ho speso. Ma è un gesto di cortesia verso chi, di cortesia, me ne dimostra sempre tanta. E, in un periodo come questo, cortesia e gentilezza sono merce rara, e vanno premiate.

Prezzo a persona: 28,00

tratto da "ilmangione.it"

INVIATO DA "thorin62"

provato a cena il giorno 13 Giugno 2007

Incuriosito dalle molte attenzioni dei colleghi Mangioni, ed approfittando della mancanza di moglie e figlie in vacanza, con un amico prenoto in questo locale.
In una serata stranamente priva di traffico abbiamo subito fortuna e parcheggiamo davanti al locale.
La sala è gradevole, i tavoli non troppo fitti, la conversaione degli altri ospiti (i tavoli sono tutti occupati) non fastidiosa.
Leggiamo il menu: decidiamo per antipasto di mare, spaghetti allo scoglio e grigliata, tutti piatti da prepararsi per almeno due persone.

E qui viene la prima nota positiva: il proprietario si rifiuta (molto garbatamente) di servirci il menu proposto in quanto (sua esperienza) non avremmo potuto terminare le porzioni, molto abbondanti. Ci porterà invece un assaggio di primo, mantenendo antipasto e grigliata.

Prendiamo dell'acqua ed un prosecco IGP, ben fresco e molto gradevole, dal prezzo estremamente contenuto (10 euro).
Le portate vengono presentate in tavola con solerzia e simpatia: ogni tanto il proprietario chiede il nostro parere sulla qualità del cibo, a nostro parere sempre positivo.

L'antipasto (acciughe marinate al limone, insalata di cannellini e gamberetti, gianchetti in frittata) è ottimo, ma viene nobilitato soprattutto da una capasanta gratinata ben presentata, molto gustosa e decisamente notevole.

Il primo piatto (spaghetti con pomodorini e seppie) è gradevole ma inferiore all'antipasto. La porzione è molto abbondante, nonostante si tratti (teoricamente) di un assaggio.

La grigliata è abbondante ed il pesce di ottima qualità: spicca su tutti l'orata al sale, deliziosa, ed un gamberone dolce e squisito.

A chiudere i dolci, tutti fatti in casa: il mio amico prende uno strudel con gelato ed io un sorbetto di mela con liquore, tutti e due buoni. Caffè e limoncello prima di alzarsi (un pò barcollanti) dalla tavola.

Le note di solito dolenti in questo caso ci lasciano positivamente impressionati, avendo pagato 66 euro in due (10 euro il vino, 1,80 euro l'acqua e due menù a 54 euro).
In conclusione un locale tranquillo e rilassato, dove il rapporto prezzo/qualità del pesce è difficilmente riscontrabile in una città come Milano.
Non aspettatevi piatti particolarmente elaborati, ma apprezzerete sicuramente la solidità delle preparazioni semplici e curate del locale e la materia prima fresca.

Prezzo a persona: 33,00

tratto da "ilmangione.it"

INVIATO DA "curieuse"

provato a cena il giorno 15 Giugno 2007

Consigliati da un frequentatore assiduo del locale e documentati da tutte le positive recensioni dei "mangioni" venerdì sera ci siamo recati a cena Al Sorriso. Seguo il consiglio della prenotazione, suoniamo e veniamo subito accolti dalla gentilezza dei proprietari che ci seguiranno per tutta la serata. L'ambiente è normale, niente di particolare, ma raccolto, due sale, una più grande e una piccola dove trovano posto solo quattro tavoli. Ci hanno riservato un tavolo per due proprio nella saletta più piccola, i tavoli sono ben distanziati e la privacy è garantita. La saletta piccola, seppur nella sua semplicità, per una cena a due è preferibile.

Dopo aver osservato il menu e scelto il vino (corvo bianco inzolia) e indecisi tra abbinare l'antipasto al primo o al secondo o semplicemente primo e secondo, ci affidiamo a Raffaele che ci propone antipasto, assaggio di primo e secondo.
Antipasto misto di pesce, da segnalare il marinato, l'insalata con seppie e cannellini e soprattutto un paté di crostacei.
L'assaggio di primo sono delle orecchiette con cernia e pomodorini. Gustose, ottima la cottura della pasta.
Come secondo optiamo per l'orata al sale che Raffaele ci pulisce davanti splendidamente servendoci sul piatto i filetti interi.
La cottura è perfetta, l'orata saporita richiede solo qualche goccia di olio extravergine. Piatto davvero ben eseguito.

Infine, la proprietaria, anch'ella gentilissima come il marito, ci consiglia il misto dolci, tutti fatti in casa, per poterli assaggiare tutti.
Crostata con salsa alle fragole, torta paesana di pane, torta di patate, panna cotta arancia e cioccolato, panna cotta alla liquirizia e mousse al cioccolato.
Bella la presentazione del piatto, ottimi i dolci in quantità giuste per poter essere gustati senza appesantirsi.
Una segnalazione particolare per la panna cotta alla liquirizia.

Il tutto per 66 euro compreso il vino (13 euro).
Servizio impeccabile, i proprietari e la cameriera seguono il cliente dall'inizio alla fine con attenzione, simpatia senza mai essere invadenti.
La cucina è semplice, ma eseguita bene e il risultato dei piatti è gustoso.
Il rapporto qualità prezzo è ottimo, decisamente sopra la media di Milano, soprattutto mangiando pesce.
Unica nota negativa il pane, che non merita particolari segnalazioni, segnalando al contempo che il coperto non si paga.
Torneremo sicuramente.

Prezzo a persona: 33,00

tratto da "ilmangione.it"

INVIATO DA "BrunelloDM"

provato a cena il giorno 16 Giugno 2007

Viste le numerose segnalazioni di elogio su questo ristorante e dopo numerosi fallimenti di prenotazione per il sabato sera, finalmente, per il mio compleanno, e con una telefonata fatta 15 giorni prima, riesco a mangiare al famigerato e celeberrimo "Al sorriso".
Per quasi due anni ho vissuto nel quartiere Lambrate di Milano, ed in tutto questo tempo non mi era mai capitato di notare questo ristorante (c'è voluto ilmangione.it!).
La location effettivamente non è delle più visibili, la strada è più che anonima, più consona al parcheggio selvaggio per la stazione che ad una "via da passeggio", ed il ristorante si nota appena.

All'entrata ci accoglie caldamente la moglie del propretario, e già questo è un buon inizio. Dopo essermi ricordato a che nome era stata fatta la prenotazione, io e mia moglie ci accomodiamo al nostro tavolo.
L'ambiente è piccolo e caldo, molto confortevole e familiare, peccato che dalla finestra si veda un furgone lercio e non il mare, l'ambiente, l'arredo e le foto non fanno altro che richiamare tale paesaggio.

Leggiamo il menu e subito veniamo attratti dalla scritta "Menu degustazione" il quale comprende un pranzo completo potendo scegliere anche tra le portate non incluse nel carta.
Iniziamo con le pietanze. Prendiamo due antipasti misti. Sono ottimi, il pesce azzurro (riconosco frittata di sarde, aringa marinata, fiore di zucca alla romana) è fresco e gustoso, anche i molluschi sono buoni (calamaretto riepieno, seppioline). Meno delicati il filetto di salmone e di altro pesce che non riconosco.

Ora i primi. Io prendo un piatto di orecchiette con cernia e zucchine mentre mia moglie opta per tagliatelle verdi con seppie e pomodorini. Entrambe le portate sono abbondanti, tra le due preferisco la mia (anche se per un errore mi è stato servito orecchiette con salmone e fiori di zucca): infatti le orecchiette sono gustose ed equilibrate e nonostante il salmone abbia un gusto forte, esso non prende il sopravvento sugli altri ingredienti. Anche le tagliatelle sono di ottima fattura e anche in questo caso le seppie sono cotte in modo impeccabile.

Il pezzo forte, però, arriva con il secondo. Orata in salsa alle cipolle rosse di Tropea (per due persone). Un piatto più che sublime (si può dire?): l'orata si scioglie in bocca è di una delicatezza unica e il sugo fatto con vino e cipolle rosse è superlativo, il gusto della cipolla si amalga con perfezione con il pesce senza coprirlo.

Questi piatti sono stati accompagnati da uno Chardonnay del Friuli consigliato dal propretario. Infine la Signora ci ha offerto un misto di dolci più il caffè per la mia lei e un sorbetto al limone per me.

Nota dolente di questa cena, purtroppo, è stato il pane. Un'ottima cena a base di pesce, secondo me, dovrebbe essere accompagnata da una migliore e selezionata tipologia di pane e non da quello che la città di Milano offre.
Mi preme chiudere la recensione dicendo che sicuramente ritornerò in questo locale caldo e accogliente, dove il cliente è al centro della serata. Quest'ultima cosa sembra banale ma a Milano non è proprio così.

Prezzo a persona: 32,00

tratto da "ilmangione.it"

INVIATO DA "vision"

provato a cena il giorno 19 Giugno 2007

Incuriosito dalle ottime recensioni lette su ilmangione, vado a cena martedì sera al Sorriso: serata tranquilla, il locale purtroppo non si trova in una zona fortunatissima (Lambrate) e non è il posto dove farsi una passeggiata digestiva post cena, ma almeno riesco a parcheggiare con comodità di fronte al ristorante.
Ambiente carino, pochi coperti, tavoli da due, massimo sei persone, musica leggera di sottofondo, candela e fiori ai tavoli, ma non troppo soft, giusto per dare un tocco, gradito, di eleganza.

Il menu è abbastanza vario e di tipo classico, ma non osa più tanto: quindi mi affido ai consigli del proprietario, molto simpatico e discreto, e scelgo con la mia ragazza il menu degustazione.

- Antipasti: tutto pesce fresco, abbondante e molto vario (almeno 6-7 assaggi diversi).
- Primi: continuiamo sul pesce ovviamente, io prendo dei tagliolini ai gamberetti, porcini e pomodorini molto buoni e saporiti, mentre la mia ragazza sceglie un risotto leggero alle seppioline e erbe aromatiche, buono anche questo.

Eravamo già pieni e arrivano i secondi piatti, ognuno composto di una porzione abbondante di filetto di cernia con patate e funghi ed un'altra di orata al sale. Tutto molto buono.

Abbiamo preso in due una mousse al cioccolato molto buona (i dolci sono fatti in casa) ed un caffè.
Vino sfuso perché non ero in gran serata, a dire il vero.

La sorpresa è il conto: 27 euro a persona più il vino, in pratica dolci e caffè erano compresi. Totale con mancia: 60 euro.
Ricordo che era tutto pesce e siamo a Milano...
Conversiamo con il proprietario e si capisce che è uno che sa far bene il suo mestiere... e bravo!

Nota negativa: la cucina chiude alle 10:15, quindi bisogna arrivare non più tardi delle 21.

Ci tornerò.

Prezzo a persona: 30,00

tratto da "ilmangione.it"

INVIATO DA "brasilian"

provato a cena il giorno 28 Giugno 2007

Purtroppo stasera mi hanno obbligato a rimanere ancora qui a Milano.. organizzo quindi una cena con ex colleghi di un altro progetto. Visto che questa sicuramente sarà la mia ultima sera a Milano almeno per un po' di tempo e vedendo sempre questo ristorante ampiamente in testa ai "clickaggi" sul ilMangione.it decido di provarlo anche io.
Provo per tutta il giorno a telefonare per prenotare ma nessuno mi risponde. L'appuntamento con gli altri è a Lambrate quindi decido di andare a Milano (il cliente presso cui sto lavorando è in Brianza) un po' prima così mi prendo un aperitivo ed intanto verifico se c'è posto al ristorante.
Arrivato davanti al Sorriso vedo già un bel po' di gente fuori che sta chiacchierando. Decido comunque di entrare per sapere se è possibile prenotare per le 21. Purtroppo però il titolare mi dice che al 99% il locale è pienissimo ma di telefonare poco prima delle 21 e lui avrebbe fatto il possibile per trovarci un tavolino. Scopro quindi che il numero che mi ero preso era sbagliato: le ultime due cifre invertite! Sono il solito casinista!
Cinque minuti prima delle 21 telefono oramai scoraggiato al ristorante e con mio stupore ci hanno trovato un tavolo, ed allora via verso il ristorante!
Arriviamo al ristorante e veniamo subito accolti dal simpaticissimo gestore che ci accompagna in un tavolino nella saletta che per tre va benissimo.

Ci vengono portati i menu e decidiamo per un menu di degustazione che comprende un antipasto misto, delle treccie con funghi porcini e salmone ed una grigliata mista di pesce. Viene però chiesta una variante sul primo: le mie due colleghe prendono invece delle trecce con i funghi porcini ed il salmone le linguine con gamberetti e rucola. Da bere oltre ad un'acqua frizzante scegliamo un Ribolla Gialla.

Non attendiamo molto ed arrivano gli antipasti che sono composti da alcuni tipo di pesce marinato, del salmone, delle cozze gratinate ed altri tipo di pesce: tutto molto buono, forse pecca un pochino nella presentazione.

I primi forse sono le cose che ci sono piaciuti di più: ottime sia le linguine, molto ben condite, che le trecce molto delicate; veramente ottime!

Finito il primo attendiamo una decina di minuti e ci viene portato il secondo che sinceramente ho trovato buono ma che non ricorderò nel tempo (è passata una settimana da quando abbiamo mangiato ed ho dovuto chiedere ad una delle due persone che era con me per ricordare che cos'avevamo preso di secondo).

Come dessert scegliamo tutti un sorbetto di limone che sfortuna vuole quella sera è molto liquido in quanto la macchina per ghiacciare fa i capricci.

Tirando le somme un ristorante da cui mi aspettavo molto di più visto le recensioni che avevo letto sul sito. Un buon rapporto prezzo/qualità (33 € per mangiare pesce a Milano non è molto) ma che non ha soddisfatto appieno le aspettative.

Prezzo a persona: 33,00

tratto da "ilmangione.it"

INVIATO DA "Foxybus"

provato a cena il giorno 02 Luglio 2007

Un mangione tira l'altro! E così decido di festeggiare un anniversario proprio nel ristorante più "cliccato" (ultimamente) dagli amici mangioni.
Innanzitutto togliamoci un pensiero e parliamo dei difetti, anzi praticamente solo uno: il rumore. Chi troverà una soluzione per assorbire le voci dei commensali nella maggior parte dei ristoranti sarà da premiare. E anche qui, Al Sorriso, una soluzione ci vorrebbe proprio. Per il resto il locale, già descritto dagli altri mangioni, avrebbe solo bisogno di eliminare un po' di oggetti. Basta, fine delle critiche; passiamo agli elogi.

Disponibilità eccezionale. Non ero mai stato e non mi conoscevano. Ho telefonato a mezzogiorno per prenotare per cena ed ho chiesto se potevano farmi trovare al tavolo un bouquet di fiori (era un anniversario). Mi hanno risposto che poteva essere un problema, dato che al lunedì i loro fornitori di fiori sono chiusi, però ci avrebbero provato, ma senza promettere niente. Beh, al tavolo ho trovato un bouquet esattamente come avrei voluto. E dire che al momento della prenotazione non mi hanno nemmeno chiesto il numero di telefono. Un grazie di cuore per la disponibilità!
Accoglienza molto cordiale e confidenziale al punto giusto da parte del proprietario che ci propone una serie di assaggi. Penso che in posti come questi bisognerebbe sempre dire: "fate voi".
Arriva subito l'acqua (microfiltrata, fresca al punto giusto) e, dopo la scelta del menu, una bottiglia di Pinot nero vinificato in bianco di Luciano Brega.

Cominciamo con l'antipasto di pesce caldo (spicchietto di frittatina di bianchetti e fiore di zucchina in pastella) e freddo (insalatina di polpo, misto di pesci marinati). Molto buono, ben presentato.

Seguono due assaggi di primi (tagliolini alla rucola con gamberetti e corzetti (credo) con salmone e zucchine). Molto buoni, ben presentati.

Arriva poi una bella grigliata mista (una in due, per lasciare un po' di spazio ai dolci). Molto buona, ben presentata (che monotonia, direte, ma se una cosa è buona e ben presentata, cosa altro si può dire?)

Arriva, per finire, un bel piatto tondo con tante piccole porzioni (due per tipo, visto che siamo in due) di dolci prevalentemente al cucchiaio (mousse di fragole, mousse di cioccolato, bunet, panna cotta, créme caramel) e due fettine di una strepitosa "torta paesana" (a Milano mi pare si chiami così la torta di pane con uvette e pinoli). Spero di poterne avere un giorno la ricetta. Con i dolci arrivano anche due bicchierini di un ottimo passito che non saranno messi in conto, come pure i caffè. Niente coperto o servizio.

A momenti il proprietario si dimentica di farmi pagare il bouquet di fiori (a proposito, altro piccolo tocco di attenzione: al momento di andare via, dalla cucina è uscito un gentile signore che ha avvolto il fondo del bouquet con una stagnola asciutta per evitarci di bagnarci).

Il conto, per due persone, riporta 54 € per il cibo, 1,80 € per l'acqua e 9 € per il vino (ricarico più che onesto).
Il bouquet, segnato a parte, è costato meno che se lo avessi comprato io dal fiorista.
Posto dove tornerò con la mia fidanzata (a proposito, festeggiavamo vent'anni di fidanzamento), magari chiedendo un tavolo nella saletta piccola (molto meno rumorosa). Comunque, giudizio positivo e conferma dell'affidabilità dei giudizi dei mangioni. Grazie!

Prezzo a persona: 32,00

tratto da "ilmangione.it"

INVIATO DA "andreamini"

provato a cena il giorno 03 Luglio 2007

Finalmente dopo mesi trascorsi sparsi per l'Europa siamo riusciti ad organizzare una cena fra compagni di università in questo ristorante che adocchiavo da tempo date le positive recensioni e il suo ranking nella top list dei locali più "cliccati".
Siamo in sei e abbiamo riservato il tavolo, la prenotazione è consigliata poichè le due salette sono abbastanza piccole e il numero di posti a sedere è pertanto ridotto.
Ci accomodiamo e ci vengono portati il menu con le scelte consigliate (che varia ogni settimana), più il menu completo: mentre il primo si basa su circa tre scelte ciascuno per antipasto, primo e secondo (tutti a base di pesce); nel menu completo la scelta è più vasta e comprende anche piatti di carne. Inoltre il simpatico maître al momento dell'ordinazione ci elenca anche numerose portate "fuori lista" molto invitanti.

Le nostre ordinazioni sono le seguenti: due antipasti misti di pesce, due linguine cozze e vengole, una tagliatelle alle ortiche con gamberi e pomodoro fresco (fuori lista), un risotto scampi calamari con punta di prosecco (fuori lista).
Due branzini al sale, due branzini al forno con patate e zucchine, una cernia al forno con patate e funghi porcini, un controfiletto con funghi porcini (ordinato da un'amica nonostante i consigli del simpatico maître di restare in tema di pesce).

Da bere quattro minerali e una bottiglia di Ligorio consigliato nel menu della settimana e proposto a un prezzo di 8 euro. Buono e perfetto per accompagnare la cena (secondo di carne escluso).

Personalmente ho ordinato le tagliatelle e il branzino al sale, la qualità di entrambi i piatti è molto buona, i gusti delicati e leggeri, unico rammarico per il secondo è stata la mancanza di una qualche verdura di accompagnamento come contorno.

Non ho assaggiato tutte le portate ordinate dai miei amici, ma tutti si son dichiarati molto soddisfatti.

Le porzioni sono oneste e dopo un primo e secondo è difficile aver spazio per un dolce.

Ordiniamo quindi due caffè e il conto, che risulta essere di 22 euro a persona. Il rapporto qualità/prezzo è quindi ottimo a mio parere, è un locale che terrò sicuramente presente per una cena a base di pesce.

Prezzo a persona: 22,00

tratto da "ilmangione.it"

INVIATO DA "alexro"

provato a cena il giorno 04 Luglio 2007

Dopo aver letto numerose recensioni, tutte positive, su questo locale, decido di festeggiare il mio nono anniversario di matrimonio prenotando e chiedendo, per questo motivo, un tavolo "appartato".
Parcheggiamo di fronte al locale, una vera fortuna. Siamo i primi ad entrare poco prima delle 20.
Con mio marito decidiamo di prendere un antipasto misto e di passare subito al secondo.

Il titolare, veramente molto gentile, ci consiglia di assaggiare anche un primo, una porzione e mezza.
Ci lasciamo convincere per dei tagliolini fatti in casa con gamberi: una vera delizia ovviamente preceduti dall'antipasto misto anch'esso altrettanto buono; fresco il pesce.
Proseguiamo con una grigliata di pesce, il tutto annaffiato con un buon bianco frizzante.
Decidiamo per due dolci che ci vengono accompagnati da due candeline per festeggiare il nostro anniversario; al momento della prenotazione, evidentemente, hanno preso nota della circostanza.

Concludiamo la cena con due caffè.
Il tutto soddisfacente.
Prezzo per due euro 76.00.
Ottimo.

Prezzo a persona: 38,00

tratto da "ilmangione.it"

INVIATO DA "grasderost"

provato a cena il giorno 06 Luglio 2007

Ecco arrivare anche il mio turno.
Dopo i mille Mangioni passati e i mille che verranno, anche Grasderost si siede a un tavolo del Sorriso: se ne alzerà soddisfatto come i mille Mangioni passati e i mille che verranno.
Capita che prenoto per me e mia moglie e, all'atto della prenotazione, mi viene illustrato il menu degustazione che verrà servito all'indomani: è fatta, posso limare le mie fauci e annegare d'acquolina fino alle 20:30 di domani sera.
Ci siamo, trovo il posto macchina a dieci metri da Al Sorriso e quindi la serata comincia col piede giusto.
Campanello: ci apre il proprietario e, gentile, ci fa accomodare al tavolo a noi riservato che, purtroppo, è sito proprio sotto allo sbuffo dell'aria condizionata.
No problem: si premura e ci fa accomodare a un tavolo un po' più riparato.

Finalmente seduti, osserviamo il locale e ho subito l'impressione di essere completamente a mio agio, sarà forse che ho letto talmente tante recensioni su questo ristorante che mi sembra di esserci già stato!
Ne ho letta una che diceva non essere un ristorante romanatico: io invece lo trovo d'atmosfera con musica in sottofondo talmente soft che, mentre sto scrivendo, non ricordo esattamente se ci fosse o no!

Gran potere quell'Isonzo Bianco Cantine Villanova del 2006 che, servito fresco e talmente gradevole al palato, mi sembra un assenzio d'epoche baudelariane e mi fa perdere il senso del tempo.
C'è una candela sul tavolo e tutt'intorno una luce soffusa che ci coccola.
Gli avventori riempiono il locale in poco tempo, sembrano tutti essere aficionados del Sorriso: il proprietario li accoglie come tali e loro come tali si sentono perfettamente a loro agio.
Anch'io mi sento a mio agio e, mentre, rido e scherzo con mia moglie in questo clima di tranquillità e morbidezza arriva l'antipasto così composto: fiore di zucca farcito, alice marinata con finocchietto, terrina di polpo e verdure, calamaro ripieno, piadina con rucola e salmone fresco.

I tempi del servizio sono perfetti: la signora (moglie del proprietario?) è di una delicatezza che definirei squisita e si capisce che la sua finezza va oltre il lavoro e si spande anche nel quotidiano.
Anche la ragazza che si occupa dei tavoli è della stessa scuola.
Tra una portata e l'altra vedo il proprietario, la signora e la ragazza confabulare affichè tutte le portate abbiano i tempi giusti, ogni posata sia consegnata a chi manca e nulla vada storto nel servire questa cena: una ricerca della perfezione anche nei gesti più semplici e, per un istante, mi viene in mente il film L'Ultimo Samurai, non mi dilungo su questo, chi l'ha visto sa cosa intendo.

Arriva il primo che, a posteriori, valuterò come uno dei primi di pesce più buoni che io abbia mai assaggiato: tagliatelle nere con pescatrice e limone, veramente favolose, delicate e golose al tempo stesso, un piatto in equilibrio subliminale tra fantasia e concretezza.

Come secondo la serata propone: cartoccio di alici con patate e pomodorini, medaglione di pescatrice con prosecco, bocconcini di melanzane alla menta e pomodoro gratinato.
E' palpabile il fatto che in cucina c'è passione e salta tutta fuori in queste ricette a metà strada fra tradizione e innovazione: la presentazione dei piatti è anch'essa curata e visivamente piacevole.

Chiude l'idillio una gustosissima coppa di frutta fresca con sorbetto e fragolino: scende in gola che è un piacere.
Il caffè è una terribile mazzata: ha l'amaro significato della parola fine!
Il conto è di 33 euro a cranio: ma questa non è una sorpresa nè per me nè per tutti i Mangioni, forse lo sarà per quelli che leggeranno per la prima volta.
Caro il mio Al Sorriso, hai guadagnato un altro aficionado!
Andate e moltiplicatevi!

Prezzo a persona: 33,00

tratto da "ilmangione.it"

INVIATO DA "Deckard"

provato a cena il giorno 10 Luglio 2007

Spinto dalla curiosità delle molte recensioni lette e dalle innumerevoli “cliccate” nel sito, ho prenotato per 20,30 di un martedì a cena con moglie ed un amico comune.
Arriviamo in zona abbastanza in anticipo, troviamo facilmente parcheggio proprio di fronte al ristorante, la zona non è delle più caratteristiche di Milano, molti immigrati, negozi “etnici” ed una sala scommesse all’angolo verso la stazione di Lambrate, facciamo un giro dell’isolato per ingannare l’attesa.

Suoniamo all’ingresso alle 20,15, siamo i primi clienti, il proprietario ci fa accomodare nella saletta laterale, per stare più tranquilli, ci dice, mentre sfogliamo il menu ci viene chiesto cosa vogliamo da bere, acqua per la mia signora, per noi ometti ordino un Pigato ligure (20€) voto 9.

Non ci lascia molto tempo per la scelta suggerendo lui gli antipasti ed i primi, acconsentiamo per un antipasto misto di pesce e molluschi e per un bis di primi, tagliatelle al nero di seppia con limone e gamberetti ed un risotto con ricciola.

Dopo pochi minuti arriva con il beveraggio, l’acqua è microfiltrata ed il vino ci viene portato già aperto: così non si fa, penso io.... Arriva l’antipasto, un grande piatto dove si adagiano sparsi qua e là alici e sgombro marinati, tagliata di tonno e spada, polipo con patate, frittatina alle erbette; arriva poi un altro piatto con delle capesante calde gratinate, tutto molto saporito e buono, soprattutto i pesci marinati di cui vado ghiotto, anche le capesante erano ottime, voto agli antipasti 8.

Nel frattempo il locale si è riempito e alcune persone che non avevano il posto riservato vengono gentilmente invitati a ritornare con la prenotazione.
Quasi subito dopo arriva il bis di primi, le tagliatelle erano saporite ed gusto del limone non troppo aggressivo, delicato e ben cotto il risotto, voto 8 a tutti e due.

Non sazio mi butto su un sauté di cozze e vongole con aggiunta di sugo al pomodoro: le cozze erano buone, grandi e ben pulite, le vongole invece non erano molto saporite; sarà che io preferisco quelle più piccole (lupini) a quelle veraci, ed il sugo non era molto gustoso, nel complesso mi hanno deluso un po’, voto 6.

Dolci della casa, ma non ricordo quali, caffè e grappa e vai col conto, 96 euro.

Nel complesso una cena in linea con le recensioni che ho letto, sicuramente il conto finale è la cosa che abbiamo riscontrato in linea con gli altri pareri dei colleghi mangioni.

Prezzo a persona: 32,00

tratto da "ilmangione.it"

INVIATO DA "gibea"

provato a cena il giorno 16 Luglio 2007

Non mi soffermo nello spiegare i particolari dell'ambiente, dato che sono stati più che esaustivi i passati recensori; però piccolo neo: la posizione del locale rimane adiaciente una sala corse, su quel marciapiede, ti trovi davanti a qualsiasi tipo di personaggio; mia figlia mi sgrida bonariamente, pare che ormai tutte le zone di Milano siano così!

Bando alle ciancie, iniziamo con un anipasto di pesce, impepata di cozze per me, abbondante e saporita, cucinata talmente bene che mi è parso di essere a casa mia!
Mia figlia invece con l'amica, ha scelto un misto di pesce, a detta loro, molto buono, con aggiunta di un assaggio di frittatina sempre di pesce, pare morbida leggera gustosa, con il sapare del pesce che sovrastava il tutto.

Uno sguardo agli altri tavoli, mi accorgo che loro, come noi stanno bevendo acqua microfiltrata e il vino (piccolo o grande neo, dipende dai punti di vista), viene portato al tavolo già stappato; la nostra scelta è ricaduta su un Müller Thurgau Azienda Cavit, fresco e frizzante di felice beva.

Iniziamo con i primi, la scelta per me cade su un'invitante ed accattivante piatto di tagliatelle al nero di seppia, condite con una salsina delicata di cernia e limone dal gusto veramente delicato, ma nello stesso tempo il limone non sovrastava il sapore del pesce. Che dire? Squisite, piccolissima pecca il tutto non è stato amalgamato omogeneamente prima dell'impiattamento, è solo un'inezia, in confronto al sapore del piatto.

Dato che avevamo le idee già ben chiare il "patron" non ci ha consigliato, quindi per le altre commensali la scelta è ricaduta su due porzioni di spaghetti del golfo, che a loro dire erano buoni, cottura al dente e pesce frasco e nello stesso tempo morbido e gustoso, con pomodorini tipo pachino saporiti.

Ero convinta di poter assaggiare anche un secondo piatto, ma, convinta dal proprietario, evito di ordinare, meno male, perchè già "ultra satolla" e come me, lo erano anche le altre commensali, dato che le porzioni sono più che abbondanti.

Che dire ancora? Passiamo al dolce, la mia scelta ricade su un misto di dolci, meno male che che le porzioni sono veramente minime, ma scenografiche con geroglifici al cioccolato; veramente squisita la torta al cioccolato, morbida margherita di cacao amaro, con un'anima di cioccolato fuso, dolce e nello stesso tempo un sapore omogeneo, che dire, buona, veramente gustosa.
Due coppe di frutta fresca con gelato al limone per finire, (sembrava preparata al momento), in più un ulteriore porzione, torta al cioccolato, sublime al gusto. Per finire tre caffè e un amaro (non conteggiati nel conto). Soddisfatti della serata, sicuramente ritorneremo, per poter assaggiare i secondi.

Prezzo a persona: 28,00

tratto da "ilmangione.it"

INVIATO DA "edecio"

provato a cena il giorno 19 Luglio 2007

Dopo alcuni tentativi falliti nelle scorse settimane, riusciamo finalmente a prenotare al Sorriso, diventato quasi un caso su questo sito per la quantità di recensioni e citazioni.
Siamo stati al ristorante giovedi sera, una delle serate di menu fisso. Il tema questa volta era fritto e verdure.

Dopo un piatto di antipasti in forma di assaggini (capesante, parmigianina, tartare, ecc.) tutti freschi e gustosi, il primo piatto erano le linguine verdi, alla rucola, con gamberi e zucchine, semplici e saporite.

A seguire per me il fritto di scampi, calamari e acquadelle, davvero ottimo per la freschezza e la delicatezza, e per mia moglie (una variante sul menu proposta dal titolare) un buonissimo filetto di cernia con patate e porcini.

Alla fine il dessert del giorno, una rinfrescante coppa di frutti di bosco con crema di gelato.

Il tutto accompagnato da una bottiglia di Nuragus bianco, niente di speciale ma più che decoroso.

Il piccolo locale era pieno, come accade tutti i giorni probabilmente, il servizio gentile ed efficiente.
Il conto onesto, 66 euro in due, conferma il buon rapporto qualità/prezzo, che diventa eccellente per Milano.

Prezzo a persona: 33,00

tratto da "ilmangione.it"

INVIATO DA "fragolablu"

provato a cena il giorno 23 Luglio 2007

Cercando un ristorantino con l' idea di festeggiare dei compleanni ormai passati, ma si trova sempre la scusa buona per una cenetta, e quella di mangiare del buon pesce abbiamo scelto anche noi di provare il posto più cliccato in questo sito.
Il ristorante si trova in una zona non molto bella di Milano e anche l'aspetto esterno non ispira subito un granché, ma l' accoglienza, appena varcata la soglia, si rivela invece molto cordiale.

Ci fanno accomodare nella saletta più piccola ed il padrone viene subito ad illustrarci il menu alla carta e le proposte del giorno che non sono segnate.
Optiamo tutte per un “Antipasto di mare” che sarà veramente delizioso, soprattutto l' insalata di gamberetti e polipo, ma anche il resto non era male.

Continuiamo con quattro primi: dei “Taglierini al limone con gamberi e zucchine” per me e una mia amica, che trovo molto buoni, e dei “Tagliolini verdi con gamberi e pomodorini” per le altre due commensali. Li assaggio, ovviamente, direi che hanno un sapore invitante.

Le porzioni sono abbondanti e un secondo proprio non ci sta per cui passiamo direttamente ai dolci.

In tre scegliamo la “Panna cotta”: due al cioccolato e una con la salsa di fragole. I dolci sono fatti da loro e direi che si sente, davvero deliziosi. Proviamo anche la “Torta al cioccolato” , scelta dalla quarta golosa del gruppo, che è una vera bomba: buona ma forse troppo cioccolatosa.

Finiamo con 4 caffè, tutti accompagnati da un cioccolatino.

Beviamo acqua naturale, che viene portata in una bottiglia blu non chiusa, e del vino bianco sfuso che paghiamo a consumo, anche se non ho ben capito come abbiano fatto a dargli un prezzo visto che nessuno ha guardato quanto ne avessimo bevuto..mah..sottigliezze.

Il prezzo direi che si rivela molto buono...paghiamo circa 26 euro a testa...
Ristorante che consiglierei.

Prezzo a persona: 26,00

tratto da "ilmangione.it"

INVIATO DA "Horas"

provato a cena il giorno 27 Luglio 2007

La cena è stata un successo, buona la cucina, condimenti leggeri, tutto apprezzato anche dai nostri ospiti.

Abbiamo optato per il menu degustazione, così abbiamo avuto antipasti misti, tagliatelle alla rucola con gamberi e verdure e risotto davvero dlizioso ai calamari e prosecco, poi il misto di pesce ai ferri e il branzino al sale, sorbetto e caffè.

Con vino e acqua abbiamo speso circa 30 euro a testa!

Prezzo a persona: 30,00

tratto da "ilmangione.it"

INVIATO DA "blascomi76"

provato a cena il giorno 07 Agosto 2007

Ed eccomi qua anch'io a raccontare la mia esperienza presso il ristorante più cliccato de ilmangione.it! E inizio la mia recensione dicendo che ho capito il motivo per cui lo sia.
Dopo aver rigorosamente prenotato due giorni prima, io e la mia ragazza arriviamo al ristorante per le 20.30 con gli stomaci che iniziavano ad invocare la voglia di cibo... Troviamo posto a 2 metri dal locale, parto col dire che l'unica pecca è proprio la zona, non certo una delle migliori di Milano.

All'ingresso veniamo accolti da una ragazza che ci fa accomodare in un tavolino nella sala principale. Ci viene servita subito l'acqua e per spezzare la fame e l'attesa per la scelta delle pietanze iniziamo a mangiare un po’ di pane, ottimo. Dopo aver letto le recensioni del mangione nelle quali si diceva che le porzioni erano abbondanti decidiamo di prendere un antipasto e un secondo, scelta che viene subito rivoluzionata a nostro favore e poi spiegherò il perché, appena si presenta il proprietario il quale ci propone un assaggio di primo. Al che non rinunciamo all'allettante proposta.
Anche il secondo della mia ragazza è stato consigliato sempre dal proprietario. Vado ad elencare quanto di gustoso abbiamo mangiato.

Antipasti: un'insalatina di polpo, patate e pomodorini; cozze e vongole marinate, (un piatto che non finiva più, quando l'ho visto ho detto: e chi mangia il resto?), entrambi davvero ottimi. Primo diviso in due: trofie con gamberi e zucchine, ottimi cottura della pasta, al dente come sempre dovrebbe essere, e mix gamberi e zucchine davvero saporito.

Secondi: tonno alla griglia e leggermente al sangue all'interno, consigliato dal proprietario e divinamente gustato dalla mia ragazza alla quale tra l'altro piace molto il pesce crudo, io invece ho optato per la scaloppa di cernia con funghi e patate, cotta al punto giusto e accompagnata da un sughetto creato dal mix patate e funghi davvero da estasi.

Dolci. Per concludere la mia ragazza ha preso una tortina al cioccolato e io un sorbetto al limone. Tutti i dolci sono rigorosamente fatti in casa, un altro punto a favore da due amanti dei dolci come noi: a me non ci stava davvero più niente, motivo per cui ho preso il sorbetto. Infine 2 caffè di cui uno corretto, caffè accompagnati dal cioccolatino, abitudine ormai persa da gran parte dei ristoranti.

Abbiamo accompagnato la cena con un Fiano di Avellino 2006, davvero un ottimo vino, detto da due amanti del buon vino come noi. Conto totale € 76.

Che dire per una mangiata di pesce divina come quella di ieri il rapporto qualità/prezzo è più che egregio. Poi ci aggiungiamo la cortesia, velocità di servizio e disponibilità del proprietario e della ragazza, beh lo metto al top delle mie scelte per le prossime mangiate di pesce. Ci siamo soffermati 5 minuti a parlare con il proprietario che ci ha raccontato un po’ la storia del locale e del fatto che non c'è giorno che non si possa lamentare dell'affluenza di clienti. E ci crediamo in toto! Sarà stata la voglia di pesce dopo averlo gustato solo un mesetto fa all'Elba, sarà stata la curiosità di provare questo posto ma di sicuro Al Sorriso ci rivedrà molto presto... Complimenti!

Prezzo a persona: 38,00

tratto da "ilmangione.it"

INVIATO DA "OPISER"

provato a cena il giorno 08 Agosto 2007

Sulla home page del Mangione, è il ristorante più cliccato: e allora perchè non provarlo?

Ci andiamo una sera e subito ci accorgiamo della "sensibilità" del cordiale proprietario che ci accoglie chiedendoci come abbiamo scoperto il ristorante, dimostrandosi informato del sito del Mangione.
E' un aspetto importante perchè è una giusta motivazione al continuo miglioramento che, viste le recensioni sempre positive, rende merito alla gestione del ristorantino.

Collocato in una zona molto popolare ma senza difficoltà di parcheggio, il locale si presenta accogliente e semplice.

Il proprietario/cameriere ci porta il menu e ci consiglia un bis di primi dopo gli antipasti, pare siano un must.

Confermo la buona varietà e la discreta qualità degli antipasti misti di mare.

Il bis di primi comprende i tagliolini al nero di seppia aromatizzati al limone con scampi, buoni, e i paccheri al ragu di mare, altrettanto buoni.

Niente secondi, anche se a guardarli sugli altri tavoli sembrano invitanti.

Accompagnamo il tutto con un buon Vermentino di Sardegna.

Caffè e limoncello.

Conto onesto.

Buon rapporto prezzo/qualità, che giustifica tutti i pareri positivi espressi.

Prezzo a persona: 32,00

tratto da "ilmangione.it"

INVIATO DA "thorin62"

provato a cena il giorno 08 Agosto 2007

Eccomi ritornare in questo delizioso ristorante, ultra-recensito dai nostri amici Mangioni.
Ed a ragione, perché ogni volta che torno la stima e l'apprezzamento crescono per un locale molto difficile (se non impossibile) da trovare nella nostra arida metropoli milanese.
Questa volta riesco a portare al ristorante la Mamma ed il fratello.

Abbiamo gustato:
- tagliatelle al nero con gamberi e curry, davvero un mix molto riuscito: piatto delizioso
- scaloppa di salmone allo zafferano: ho richiesto la ricetta allo chef (simpatico e disponibile) perché la voglio riproporre in famiglia
- scaloppa di cernia con funghi e patate: pesce ottimo, fresco, fin troppi funghi (rigorosamente porcini)
Mio fratello, da buon Mangione, riesce a stento a finire il menu degustazione:
- antipasto misto (molto abbondante) con un'ottima conchiglia gratinata
- pasta (abbondantissima) con seppie ed altre squisitezze
- misto griglia (molto buono)

Il tutto innaffiato da una bottiglia del mio affezionato Prosecco IGP, acqua e due sorbetti.
Il conto? Solo al Sorriso (a Milano) si può cenare con 80 Euro in tre a questo livello.
Raccomandato.

Prezzo a persona: 27,00

tratto da "ilmangione.it"

INVIATO DA "wonderbarb"

provato a cena il giorno 09 Agosto 2007

Siamo andati in questo ristorante quando la maggior parte dei milanesi erano in vacanza. La posizione rispetto alla città non è ottimale (Lambrate) ma decidiamo comunque di attraversare la città per provare questo ristorante, su consiglio di un amico.
Dopo la serata trascorsa Al Sorriso non posso che confermare l'opinione di questo nostro amico sulla buona cucina e sull'ambiente confortevole di questo locale.

Abbiamo deciso di ordinare il menu completo proposto dalla casa.
Antipasti di mare, freschi gustosi e abbondanti.
Come primo piatto ci hanno proposto delle linguine ai frutti di mare, davvero saporite.
Secondo piatto: grigliata di pesce, ottima e abbondante, già da sola basterebbe per saziarci.
Buona anche la scelta dei vini.
Come dessert ci hanno proposto un piatto di assaggi di tutti i loro dolci, veramente ottimi.
Siamo usciti dal ristorante sazi e contenti, visto l'ottimo rapporto qualità/prezzo.
L'ambiente è semplice ma curato.
Sicuramente torneremo a far visita al simpatico proprietario, con il quale chi vorrà potrà fare quattro chiacchiere ed avere spiegazioni sui piatti serviti.

Prezzo a persona: 25,00

tratto datratto da "ilmangione.it"

INVIATO DA "spolpy"

provato a cena il giorno 09 Agosto 2007

Nella desolazione di una Milano semi vuota, decido con mio marito di andare fuori a cena, avevamo voglia di mangiare pesce e quindi suggerisco questo ristorante che un paio di mesi fa avevo provato in compagnia di un'amica e dove mi ero trovata davvero bene.
Anche la nostra cena non ha fatto altro che confermare il parere positivo di questo locale.
Unica pecca, la zona dove è ubicato, proprio di fronte alla stazione di Lambrate, ma appena suonato il campanello della porta del ristorante ce ne si dimentica subito. Ad accoglierci è arrivato subito il proprietario che ci ha fatto accomodare in un tavolino della sala principale, c'è anche un saletta più piccola che contiene altri tavoli.

Ci viene chiesto subito se gradiamo dell'acqua, ma stasera vogliamo festeggiare e così pasteggeremo con un buon Pinot Nero (ne ordineremo due bottiglie). Subito arriva il cestino del pane, ottimo ed ancora caldo. La carta del menu è davvero bella e varia, si mangia soprattutto pesce, ma ci sono anche proposte di carne.

Siamo abbastanza indecisi, così ci facciamo consigliare e decidiamo di ordinare due antipasti della casa, composti da diversi assaggi: frittatina di pesce, alici marinate, carpaccio di spada e di tonno, insalatina di mare ed altro ancora. Il proprietario poi è stato così cortese da portarci anche due assaggi di cozze e di calamaretti e seppie in umido (pietanze che non sono state conteggiate, ma gentilmente offerte).

Proseguiamo poi con due primi ed optiamo per delle tagliatelle all'erba cipollina con cernia e limone, un piatto originale e davvero buono. Il gusto fresco del limone si sposa benissimo con la delicatezza della cernia ed il sapore dell'erba cipollina: ottimo, sicuramente da riprovare. Abbondante la porzione e bella la presentazione.

Proseguiamo quindi con un secondo in due: orata con riduzione di cipolle rosse di Tropea. Delicato il pesce che si scioglie in bocca e contrastato dalla salsa di cipolle di Tropea davvero eccezionale.
Arrivati e questo punto siamo davvero sazi così saltiamo il dolce e decliniamo l'offerta dell'amaro e del caffè.

Conclusione: l’ambiente è gradevole e pulito, la carta del menu varia, il pesce freschissimo e soprattutto la gentilezza del proprietario che ti guida nella scelta dei piatti ci hanno davvero favorevolmente colpito.
Alla fine della cena arriva il conto: due antipasti, due primi, un secondo e due bottiglie di vino, abbiamo speso 65 € in due. Direi davvero buono il rapporto qualità/prezzo. Un ristorante sicuramente da consigliare e nel quale ritornerò presto.

Prezzo a persona: 33,00

tratto da "ilmangione.it"

INVIATO DA "frangianco"

provato a cena il giorno 10 Agosto 2007

Venerdì sera, Milano deserta, decido di tornare in questo ormai noto ristorante a base di pesce per una cena poco impegnativa vicino al lavoro. Viste le recensioni dell'ultimo anno è sempre molto affollato e senza prenotazione risulta praticamente impossibile cenare. Il Ferragosto imminente ci aiuta. Locale di piccole dimensioni, situato a ridosso della stazione di Lambrate, parcheggio poco agevole (ed attenzione ad imboccare la via del ristorante riservata ai tram per trovare parcheggio, è presente una telecamera!).
All'ingresso, come descritto in precedenza, si ha subito la gradevole sensazione di calore ed accoglienza.

Passiamo al sodo: siamo in due, vino solo per me: un Vermentino da 375 ml (a 5 Euro!) di tutto rispetto, moderatamente profumato, buona persistenza (voto 7).
Ci facciamo portare un antipasto misto per due che comprende assaggi di un po’ tutti gli antipasti disponibili: alici marinate, polipo caldo, salmone ai ferri, sarda grigliata. Devo ammettere che gli antipasti non sono il piatto forte del ristorante, direi discreti, sebbene si parli di pesci ordinari offerti a prezzi contenuti (6 Euro cadauno, voto 6,5).

Passiamo subito al secondo: per me un'orata al vino rosso con cipolle di tropea: il pesce arriva intero, elegantemente spinato davanti ai commensali. È fresco e saporito, la cottura è perfetta, né secco, né poco cotto, di sapore pronunciato, ma gradevole (15 Euro, voto 8). Il mio collega sceglie un branzino al sale, anch'esso spinato davanti a noi a detta sua molto delicato e di giusta cottura.
Due bottiglie d'acqua minerale filtrata.
Pane normale, ed alle olive, fresco e fragrante.
Un caffè.
Totale 27 euro a persona.

Commento:
i cappelli verdi e blu votati dai miei colleghi, inneggiano alla qualità a prezzo contenuto, per sancire le richieste di quelle persone che amano il "mangiare bene" non solo per riempirsi la bocca dei grandi titoli culinari letti su numerosi menu "à la carte" per restare poi insoddisfatti, ma pagare comunque "milanese" (tradotto=caro).
Quindi se cercate un ristorante non di alto livello, dove mangiare del buon pesce cotto a prezzi contenuti, prenotate tre giorni prima e sarete accontentati.
Alla prossima.

Prezzo a persona: 27,00

tratto datratto da "ilmangione.it"

INVIATO DA "opiser"

provato a cena il giorno 08 Settembre 2007

Cena per sei persone

Buona accoglienza.

Cominciamo con antipasti misti per tutti.

Qualità normale del pesce proposto in siversi modi (crudo e cotto). Pecca la capasanta gratinata (dov'è la capasanta? io ho visto solo pessetti di calamaro mischiati alla panatura...)

Proseguiamo con i primi.
Spaghetti alle cozze e vongole: abbondanti ma poveri di sapore a causa della bassa qualità delle cozze e delle vongole e un pochino "brodosi".

Il risotto è buono, ben preparato ed equilibrato negli ingredienti.

Niente secondi (siamo tutti pieni...)

Passiamo ai dolci, tutti fatti in casa: buoni.

Due bottiglie di vermentino di sardegna: Buono e servito alla giusta temperatura, ma la bottiglia va aperta al tavolo!

Prezzo 27 € a testa compreso caffè ed amaro, onesto.

Una lieve delusione, soprattutto nella preparazione di un primo relativamente semplice che evidentemente non era supportato da materie prime di qualità.

Prezzo a persona: 27,00

tratto datratto da "ilmangione.it"

INVIATO DA "edoalb"

provato a cena il giorno 10 Settembre 2007

Sempre un lunedì e tanta voglia di uscire a cena. Come sempre decidiamo all'ultimo e la ritualità è la medesima di sempre... collego il portatile, sfoglio il mangione e mi colpisce il sorriso che svetta ormai da settimane tra i più cliccati. Andremo a trovarlo e a tentare di capire perché e che cosa lo rende così popolare. Telefonata per la prenotazione corrisposta da un tono cortese e disponibile di un signore che ci riserva un tavolo.

Ci presentiamo puntualissimi alle 21.15 dopo aver trovato rapidamente parcheggio nella via principale dopo il ponte della ferrovia e suoniamo alla porta perché ci venga aperto. Siamo accolti da una signora che conferma la nostra prenotazione e ci accompagna al tavolo. L'ingresso è un piccolo locale che funge da anticamera alla sala principale dalla quale si vede sulla sinistra una seconda saletta di minore dimensione. Il ristorante è globalmente di dimensioni modeste, piccolo e raccolto, il che è un lato positivo quando si cerca una certa intimità.

Il servizio si dimostra molto cortese sia all'accoglienza che durante la cena. Sgranocchiamo alcuni grissini in attesa del menu e osserviamo la sala. Buona la distanza tra i tavoli che permette una certa privacy e relativamente basso il rumore di fondo anche se la sala è piena e vi sono alcuni tavoli da 6, 8 persone. Il menu è accattivante e optiamo per il pesce, quindi:

1 antipasto misto (X2 persone) 19,00 euro
2 tagliatelle con seppie gamberi pomodorini
1 grigliata mista di pesce (in genere fatta per due e gentilmente in deroga per una persona) 13,00 euro
2 dolci 8,00 euro

Da bere abbiamo preso 1 bottiglia d'acqua naturale e 1 bottiglia di "Canayli" d.o.c.g. "Vermentino di Gallura superiore" in lista a 20 euro e decisamente buono in senso assoluto e ottimo nella qualità prezzo.

L'antipasto si rivela molto gustoso e abbondante. Il pesce, di varie qualità e specie si dimostra fresco e gustoso. In parte è marinato, cotto o gratinato. Lo terminiamo velocemente accompagnandolo a qualche bicchiere di vino. Nel mentre il proprietario viene a conoscerci e a chiederci pareri e grado di soddisfazione a cui ovviamente rispondiamo positivamente. Il tono è piacevolmente simpatico e informale, pur conservando professionale distacco e attenzione al cliente.

Ci viene portato il primo che si rivela un buon piatto dalla prima forchettata. In effetti mi accorgo ora io e la mia compagna che non abbiamo dialogato moltissimo al tavolo durante il consumo dei piatti, indice del gradimento che entrambi abbiamo dedicato alla cucina.

Arriva la grigliata che comprende vari pesci di cui non ricordo esattamente le specie. Il mio giudizio complessivo è comunque positivo ed essendo una grigliata ne rilevo il giusto grado di cottura e la freschezza del pesce.

Arriva il dolce, un tiramisù alla fragola per me, mentre, per soddisfare la golosità della mia compagna, gentilmente preparano un assaggio di tiramisù assieme a un flan di cioccolato. Devo sottolineare la bontà del tiramisù alla fragola.

Chiudiamo con un caffè e un amaro gentilmente offertoci. Ci arriva il conto che saldiamo lasciando anche una piccola mancia per dimostrare il gradimento di un servizio attento della ragazza che ci ha seguiti. Ottima serata e piacevole ambiente. Totale del conto 68 euro per due persone che sono indubbiamente l'espressione di un ottimo rapporto qualità prezzo. Torneremo sicuramente.

Prezzo a persona: 34,00

tratto datratto da "ilmangione.it"

INVIATO DA "blackhwk"

provato a cena il giorno 10 Settembre 2007

Dopo anni passatio su altri siti a recensire ristoranti e a cercare di mangiare bene, ieri mi sono deciso ad accogliere i commenti "univoci" verso questo ristorante. Devo dire che ero rimasto sorpreso dalla mole di recensioni positive e così, pur essendo lunedi mi sono promesso di recarmi, previa prenotazione, a mangiare Al Sorriso in compagnia della mia fidanzata.
Come sapevo la zona non è il massimo, ma infondo si sa, poca spesa, tanta resa a Milano non può essere il centro. Parcheggio, con estrema facilità davanti al ristorante che all'esterno si presenta comunque ben curato. Suono al campanello e trovo un'ottima accoglienza. Il servizio si dimostra fin da subito eccellente e curato. Le persone sono disponibili, carine ma soprattutto simpatiche.

Il menu presenta una scelta di pesce notevole, per cui è li che mi dirigo a colpo sicuro; viste anche le vostre recensioni decido di puntare sul seguente menu: antipasto misto; spaghetti con erba cipollina, totani gamberi e seppioline; Orata al forno con zucchine e patate.

La mia ragazza invece ordina: insalata di polipo e patate; Totani e seppie alla griglia.

Iniziando, gli antipasti devo dire che pur essendo molto vari, sicuramente non svettano nè per qualità di pesce nè per preparazione. L'unica nota di merito sicuramente il polipo con le patate e il polipetto ad insalata dell'antipasto, che sono davvero buoni.

Il primo piatto che ho provato è ben fatto, la qualità del pesce è nella norma, e il tutto sa più di erba cipollina che di altro.

E arriviamo ai secondi che, secondo me sono il punto di debolezza della cena: la grigliata di totani e seppie il sapore del pesce che è scarsino, non si sente nemmeno la differenza tra seppie e totani. Il pesce alla griglia mi conferma che il pesce se lo vuoi buono non lo paghi ahimè 30 euro.
Vino: Muller Thurgau fermo trentino.

Mi permetto qui in fondo di ricordare un ristorante, in una brutta zona che si chiamava Decemviri, che purtroppo ha chiuso che secondo me preparava il miglior spaghetto allo scoglio e fritto di Milano e tutto per le stesse cifre.
Sorry

Prezzo a persona: 35,00

tratto datratto da "ilmangione.it"

INVIATO DA "etore79c"

provato a cena il giorno 01 Dicembre 2007

Seguo da sempre le recensioni del mangione da cui poi traggo spunto per uscire a cena con la mia fidanzata,ma oggi provo io a recensire le mie esperienze,mi auguro di riuscirci.

Mi trovo a Milano a trovare degli amici e visto i costi di questa citta',decidiamo di provare questo locale,segnalato da parecchi mangioni e ritenuto molto conveniente per il pesce.
La zona non è una delle migliori della citta'e il parcheggio abbastanza problematico.

Abbiamo prenotato e veniamo accolti molto gentilmente dal titolare il quale ci fà accomodare. Il locale è carino e pulito, naturalmente affollato: è sabato sera, giustamente.
Il servizio si dimostra molto cortese sia per l'accoglienza sia durante tutta la cena.

Consigliati, prendiamo tutti le stesse cose per velocizzare il servizio e la serata. Iniziamo con antipasto misto di pesce proposto in diversi modi, sia crudo che cotto. Decisamente gustoso e tenero il polpo caldo.

Proseguiamo con una grigliata mista, sempre per tutto il tavolo. Il pesce di discreta fattura, forse ci aspettavamo più varietà ma va bene così.

Finiamo con sorbetti per alcuni e un misto di dolci con vari assaggi, ottimi e abbondanti.
Caffè finale e amaro gentilmente offerto.

Sicuramente un ristorante non di alto livello ma con un servizio spigliato e simpatico dove mangiare in modo discreto a prezzi contenuti.

Ettore.

Prezzo a persona: 40,00

tratto datratto da "ilmangione.it"

INVIATO DA "mimmogigio"

provato a cena il giorno 04 Dicembre 2007

Leggendo le buone recensioni sul locale, riesco a convincere dei colleghi ad evitare il centro di Milano e a portarli nel locale di Lambrate.
Il parcheggio, a differenza di quanto indicato nelle altre recensioni è stato facile, davanti il locale, forse perchè il martedì c'è il lavaggio strade?
Passiamo alla cena, optiamo tutti per il menu degustazione.

Antipasto misto: buono, un'alternanza di cotto e crudo di buon livello.

Primi.
Tagliatelle al nero di seppia con gamberi e curry: sufficienti, niente di eccezionale.
Risotto seppie e prosecco: buono, ben cotto.

Secondi.
Orata al vino rosso e cipolle di tropea: ottima, gustosa, cottura perfetta.
Cernia con carciofi e patate: discreta, niente più.

Vini:Prosecco IGT, Greco di tufo.

Dolci, non tutti l'hanno preso. Una panna cotta al cioccolato, una torta al cioccolato, entrambi molto buoni. Un ananas.
Caffè.

Prezzo: 32 euro.
Il rapporto qualità/prezzo è giusto, ci aspettavamo di spendere di più, è stata una bella sorpresa.
Vale di il discorso letto nelle altre recensioni: è una bella occasione per mangiare buon pesce a prezzi onesti.
Complimenti al proprietario.
Consiglio: osare di più nelle portate, anche a scapito di un prezzo un po' più alto.

Prezzo a persona: 32,00

tratto datratto da "ilmangione.it"

INVIATO DA "ninogasbarro"

provato a cena il giorno 20 Gennaio 2008

Per diversi motivi legati al lavoro era parecchio che non andavo Al Sorriso. Il compleanno di mio figlio è stata l'occasione per rinverdire il tutto. Dopo avere doverosamnete prenotato nella saletta piccola, ho fatto presente all'onnipresente Rraffaele la ricorrenza particolare e come al solito l'accoglienza è stata all'altezza. Spumante iniziale per il brindisi di rito, ottimo, della Gancia, quindi dimenticando la serata a tema (paella), abbiamo optato per un antipasto misto a base di cozze (a parte) e quindi un misto caldo e crudo (ottime le ostriche). Tagliolini con un sugo particolare, e come secondo orata al sale, salmone fresco per me cucinato in un modo divino e sofficissimo, il tutto innaffiato da due ottime bottiglie di bianco fermo.
Torta per completare il tutto in allegria. La presenza di Raffaele, costante e discreta nello stesso tempo, mi ha confermato la bontà del ristorante, che ormai si è decisamente affermato.
Cappello blu!

Prezzo a persona: 32,00

INVIATO DA "Marco Ulivi"

provato a cena in Agosto 2008

Per festeggiare intimamente il mio compleanno e l'arrivo a giorni del nostro primo "erede", io e mia moglie ci siamo concessi una cenetta a base di pesce, in una Milano preferragostana che comincia già a mostrare illuminate solo le insegne di kekab e ristoranti cinesi...
Ci siamo affidati al consiglio della guida "Mangiare bene a Milano" di Vivimilano e al confronto con i numerosi recensori del Mangione. Essendo l'ultimo giorno di apertura, il signor Raffaele propone un intrigante menù di branzino e cernia a prezzo fisso, menù che viene presentato anche sul loro sito e che ricopio pari pari.

Antipasti
Dadolata di cernia in salsa rosa
Involtino di branzino con uvetta e pan grattato
Bruschetta con cernia marinata
Tartara di branzino

Primo
Tagliatelle nere con cernia e limone

Secondo
Filetto di branzino con cipolla di Tropea
Scaloppa di cernia al curry
Verdure in agrodolce

Dessert
Tris di dolci

Caffé
Acqua microfiltrata
Bianco di Custoza o Ligorio (vino bianco)

Comincio col dire che - memori del nostro ridotto appetito - temevamo di non finire i due menù, decisamente ricchi; ma fortunatamente le porzioni erano misurate ed adeguate all'assaggio di tutto senza uscirne stravolti. Agli antipasti presentati in menù venivano aggiunti degli asparagi di mare (buoni) ed un alice marinata. La tartara e l'involtino di branzino erano deliziosi (8), e decisamente buona la cernia marinata e quella dadolata (7), semmai il pane di accompagnamento ahimè non era tostato, ma comunque era fresco.

Passiamo al primo. Le tagliatelle erano davvero sontuose! Innanzitutto la pasta, più simile a tagliolini, fatta ovviamente in casa, era ben cotta, né troppo tenuta, né stracotta o collosa. Il condimento era fatto con una panna leggera, appena scottata, con i bocconi di cernia sodi e saporiti e con un netto sentore di scorza di limone. Voto 9.

I secondi, seppur diversi tra loro, erano altrettanto eccezionali. Io ho mangiato prima la cernia, anch'essa condita con una panna leggerissima e col curry appena accennato, per nulla invadente. Davvero delicata. Voto 9.
Il filetto di branzino era invece più netto e saporito, con il contrasto della dolcezza della cipolla rossa e dell'agro dato dal vino bianco.
Davvero stuzzicante. Voto 9.

Onde non deludere chi dovesse venire a mangiare al Sorriso ordinando alla carta, devo aggiungere che questi piatti a menù erano tutte varianti di piatti presenti nella carta, e si possono quindi gustare gli stessi sapori...

Il dessert era un mix di quattro dolcetti: un crème caramel e tra sfoglie con creme varie, tutte ovviamente fatte in casa.

Abbiamo (o meglio "ho") annaffiato il tutto con una mezza bottiglia di Ligorio, un vino siciliano fatto con uvaggi Inzolia e Grecanico, fresco e beverino, ma di gradazione robusta.

La prima nota positiva della serata è stata un prezzo interessante (33 eurini) per una cena varia, saziante e di qualità. La seconda nota positiva è stata il fatto di aver mangiato bene, nonostante fosse il giorno di chiusura, dunque di letterale svuotamento dei frigoriferi, cosa che nella maggior parte dei casi porta a cene di avanzi e cibi riscaldati. La terza nota positiva è stata l'accoglienza della ragazza ai tavoli e soprattutto del proprietario, Raffaele, col quale ci siamo più volte intrattenuti durante la cena chiedendogli consigli culinari e col quale abbiamo avuto una lunga chiacchierata finale sul suo lavoro, sulle vacanze...e sulla nascita di un figlio!

Tenendo conto del prezzo... cappello blu!

Cucina: 8 - Servizio: 8 - Ambiente: 7

 

tratto datratto da "ilmangione.it"

INVIATO DA "la_corry"

provato a cena il giorno 11 Ottobre 2008

Per il mio compleanno non potevo festeggiare meglio. Abbiamo iniziato con un bell'antipasto misto, davvero delizioso. Per primo ho scelto un piatto doppio una crespella con dentro verdure e pesce e delle linguine al nero di seppia con capesante e limone, lui solo le linguine al nero di seppia; di secondo un misto alla griglia mentre lui i gamberoni al whisky e infine solo io una buonissima mousse al cioccolato.

Prezzo a persona: 25,00

 

tratto da "ilmangione.it"

INVIATO DA "jumphrey"

provato a pranzo il giorno 05 Novembre 2008

Sono in ufficio a sbrigare le ultime cose prima di uscire con un cliente che devo portare a pranzo e quindi do' un occhiata su ilmangione.it per avere qualche idea nuova. Trovo nella zona che mi interessa un locale pieno di cappellini blu e verdi: il Sorriso, del quale visito anche l'invitante sito internet e decido di provarlo
All'arrivo questo locale si presenta con tre vetrine in vetro satinato intelaiato nel legno, con tende parasole color bordeaux. Dall'esterno passando con la macchina non traspare alcuna luce e temo che sia chiuso, ma avvicinandomi vedo delle luci accese e quindi mi decido a suonare ed entrare.
Veniamo accolti in un piccolo ingresso da una simpatica e cortese signora, titolare del locale credo, che ci conduce nella sala da pranzo, di medie dimensioni, illuminata con una luce fredda, dal pavimento scuro, soffitto e pareti chiare, queste ultime addobbate con numerosi quadri, ed arredata con una ventina di tavoli apparecchiati con tovaglie bordeaux, coprimacchia chiari dal leggero tono verdino, stoviglie bianche, calici medi per l'acqua, e calici piccoli per il vino. Nell'insieme un locale un po' anonimo, molto simile a quello di tanti ristoranti pizzerie di Milano.
Qui però la pizza non c'è, trattandosi di un ristorante vero e proprio, e quindi ci viene consegnato un menu di stagione, offerto per un periodo di circa 40 giorni, che comprende tre scelte per ciascuna portata, ed una carta “permanente”, ricca e varia. Ci sono specialità sia di carne che di pesce e vista la stagione funghi e tartufo sono ben presenti. La carta dei vini, poi, è ricca ed interessante, anche se personalmente conosco solo pochissime delle etichette presenti.
Il menu presenta moltissimi antipasti attraenti e anche un antipasto misto che pensiamo possa consentirci di assaggiare un po' di tutto quanto in lista. Optiamo quindi per questa soluzione. Per accompagnare il pasto scegliamo un “Rosso del Diavolo” 2004, dei colli novaresi, in carta a 28 €, che apprendo essere fatto da uve di Nebbiolo. La scelta si rivela sbagliata. Il vino, che già presenta un unghia granata, segno di buona maturazione, è invece privo di qualsiasi corpo o struttura, tanto da apparire quasi annacquato: forse si tratta di una bottiglia sfortunata, altrimenti non si giustificherebbe il prezzo.

Arriva l'antipasto misto e ci vengono serviti due piatti, ciascuno comprendente: una alice marinata, molto buona; un'insalata di gamberetti, fredda e poco saporita; un rotolo di filetto di pesce tipo branzino o simile ripieno di pane grattugiato al forno, insignificante; una frittatina cipolla e prezzemolo, banale; un vol au vent ripieno di pezzetti di salmone, insapore ed un filetto di pesce tipo cernia in carpione, freddo di frigo e sciapo. A parte ci vengono serviti due gusci di capasanta gratinati che però non contengono il loro mollusco bensì pezzetti di seppiolina gommosi e duretti. Degli antipasti indicati in lista nemmeno l'ombra. Voto 5.

Il mio cliente prosegue con un risotto con gamberi ed erbe aromatiche, molto ben preparato, con un onda dalla giusta densità e ricco di gamberetti. Il sapore delicato degli ingredienti, rinforzato dal gusto un po' più deciso della mantecatura, lo rendono molto piacevole al palato. Voto 8.

Io invece preferisco un secondo e scelgo un'orata al vino rosso con cipolle di Tropea. Mi viene servita un'orata intera che la signora mi pulisce alla perfezione, privandola di tutta la pelle e di tutte, tutte le spine. Pur ritenendo che fosse un'orata di allevamento, devo dire che si tratta di un pesce molto buono, carnoso e sodo, un po' più grande della normale taglia dei pesci da porzione, tanto che nella maggior parte dei ristoranti sarebbe stato servito per due. La salsa con il vino e cipolla, che è servito da fondo per la cottura al forno del pesce, è gradevolissima: per dare un idea potrei dire che è una versione delicata e raffinata della salsa del fegato alla veneta. Unita al pesce si sposa benissimo, non sovrasta il gusto dell'orata, ma semplicemente lo stempera formando un ottimo sapore complessivo. Voto 8,5.

Terminiamo con due sorbetti di limone cui la signora ci suggerisce di aggiungere del liquore ai mirtilli. Ci vengono serviti due balloni ripieni di sorbetto sul cui fondo si vedono moltissimi mirtilli giacere intinti nel loro liquore. Il sorbetto è molto gustoso mentre i mirtilli sono fortemente aromatizzati dall'alcol del liquore. Il tutto mescolato da una sensazione molto gradevole anche se piuttosto slegato. Comunque buono, voto 7.

Due caffè e un conto 76 Euro. Il costo del pranzo è veramente conveniente, soprattutto se depurato dei 28 euro del vino e paragonato alla qualità del riso e soprattutto dell'orata. Peccato per gli antipasti e per il vino veramente al di sotto delle aspettative e del resto del pranzo. Un locale che merita di essere riprovato per poterne valutare meglio l'effettiva qualità.

Prezzo a persona: 38,00

tratto da "ilmangione.it"

INVIATO DA "jumphrey"

provato a pranzo il giorno 13 Novembre 2008

Ero già stato al Sorriso mi ero ripromesso di ritonarci in quanto ero convinto che alcune sbavature riscontrate durante la mia prima visita erano frutto di incidenti di percorso, mentre il locale meritava più di quanto avesse espresso durante quella mia prima visita.
Rimando per la descrizione del locale alla precedente recensione e comincio dicendo che una volta suonato al campanello ci riceve la signora titolare del locale che, visto che ero in compagnia della medesima persona della prima volta, ci riconosce e ci fa accomodare al medesimo tavolo. Apprezzo questa accoglienza che dimostra che la cortesia e la simpatia non è solo di facciata ma è l'espressione di attenzione verso il cliente. Ci vengono portati i due menu, quello di stagione e quello tradizionale, e decido di scegliere dal primo essendo "in scadenza" tra pochi giorni.
In verità credo di scegliere, perchè al momento dell'ordinazione veniamo accuditi dal titolare del locale, una persona molto scherzosa e simpatica che non avevo conosciuto la volta scorsa, che mi convince a cambiare scelta per assaggiare dei piatti che si abbinano meglio tra di loro.
Premesso che sugli abbinamenti ho delle mie teorie molto personali, credo anche che non ci sia nessuno più titolato a dare consigli su un pranzo di chi lo prepara, e quindi decido di seguire il suo consiglio.
Resta per ultimo la scelta del vino ed anche in questo caso vengo guidato dal mio despota su un Pinot nero affinato in legno della Marca Trevigiana, in carta a 13,00 €, che a suo dire, non essendo troppo strutturato è più adatto ad accompagnare un menù a prevalenza di pesce. Premesso che la scelta di bere un rosso è nostra e che anche su questo genere di abbinamento le mie opinioni sono alquanto discordanti, devo comunque dire che si tratta di un buon vino, effettivamente debole di struttura, ma con un buoni profumi che ricordano il cuoio e leggermente la liquirizia, mentre il legno si percepisce senza essere invadente.
Anche l'ordinazione della mia ospite, fatta slalomando tra le sue allergie ed intolleranze alimentari, viene fatta dietro pressanti consigli del nostro anfitrione, consigli comunque ben graditi.
Come primo piatto alla fine io e la mia convitata scegliamo due tipi di pasta diversa con il medesimo condimento, un sugo di carciofi e pomodori interi. Devo dire che si tratta di un piatto molto gustoso, i carciofi a fettine sottili sono saporiti e danno un'impronta decisa alla salsina piuttosto densa, e si abbinano molto bene con il gusto dei pomodori a pezzetti. Porzione abbondante e molto gradevole. Voto 7.
Per secondo io ho chiesto la scaloppa di cernia con salsa di pomodoro e olive nere. La cernia è bella carnosa e fresca, la scaloppa è abbondante e la salsa è deliziosa. Premesso che pomodori e olive nere sono uno dei miei condimenti preferiti, devo dire che questa volta trovo che la preparazione sia stata fatta ad opera d'arte: il pomodoro non è per niente acido e olive ed erbe sono proporzionate a regola d'arte. La cernia, poi, pur essendo di sapore delicato è sufficientemente carnosa e spessa da reggere bene un condimento così saporito. Voto 9.
La mia ospite viene invece indirizzata su un filetto di orata con patate e carciofi. I fletti in realtà sono due e sono anch'essi piuttosto grossi. Il condimento è molto più delicato del mio ma è veramente gradevole. Patate e carciofi si sposano perfettamente in una salsina densa che avvolge il pesce gli dona un sapore squisito. Voto 8,5.
Terminiamo il pranzo con una torta al cioccolato preparata stile muffin, molto buona e soffice, che si merita un bell'8 ma che è troppo abbondante per essere terminata, ed un sorbetto al limone con liquore di mirtilli che avevo già assaggiato la volta precedente. Come avevo già detto, trovo che mirtilli e sorbetto non leghino molto, ma sono entrambi molto buoni e meritano di essere gustati. Voto 7.
Dopo il caffè chiediamo il conto, che presenta un totale di 65,00 euro, che sono veramente niente per un pranzo di qualità decisamente superiore.
Per terminare devo dire che sono contento di questa riprova che mi ha convinto dell'assoluto valore di questo ristorante.

Prezzo a persona: 32,00

INVIATO DA "Famiglia Caporaso-Agnano"

provato a pranzo il giorno 24 Novembre 2009

Gentilissimo Signor Raffaele, volevamo complimentarci con Lei, lo Chef Aurelio e lo staff del Suo Ristorante per la bellissima serata trascorsa da voi sabato. La cena è stata splendida, abbiamo apprezzato l'ottimo menù scelto tra pesce e carne, tutto squisito, preparato con ingredienti freschi e leggeri, sapientemente cucinati.
Un vivo apprezzamento per la Sua carica di simpatia che ha reso ancor più piacevole la nostra serata.
Verremo sicuramente ancora, in pochi o in compagnia! Grazie!

tratto datratto da "ilmangione.it"

INVIATO DA "Maubox"

provato a cena il giorno 23 Marzo 2010

Era un sacco di tempo che mi ripromettevo di far visita a questo ristorante così ben recensito e, trovandomi in zona, ci rechiamo, io e mia moglie, in questo angolo di periferia milanese a ridosso della stazione di Lambrate dove, incredibilmente, riusciamo a parcheggiare proprio davanti al ristorante.
Per entrare suoniamo e quando diciamo alla cameriera che ci accoglie che non abbiamo prenotato lei ci dice che forse non c'è posto al che dico a mia moglie "Certo che dev'essere piuttosto apprezzato un ristorante che non ha nemmeno un tavolino per due il Lunedì sera!". Ci viene tuttavia trovata una sistemazione in un angolo della sala che, oltre a non essere grandissima (30 coperti circa), si rivela piuttosto anonima sia negli arredi che nell'illuminazione, ma comunque pulita e tranquilla.

Mentre ci studiamo i menu riceviamo la visita del titolare del ristorante che vedo si occupa personalmente, con simpatia e garbo, di tutti i clienti dispensando suggerimenti sulle pietanze e gli abbinamenti coi vini, e che mi resta abbastanza basito quando gli comunico che io e le pietanze di pesce non andiamo molto d'accordo, ma che può sempre sbizzarrirsi con le richieste di mia moglie.

Alla fine della chiacchierata ordiniamo due antipasti, il carpaccio di carne salata con rucola e grana per me e l’antipasto misto della casa per mia moglie.
Buono il primo, oggetto di qualche critica il secondo che è composto, fra l’altro, da un’alice marinata discreta, un'insalata di gamberetti poco saporiti, un fagottino al salmone abbastanza ordinario, e quella che pare essere una capasanta e che rivela invece essere un guscio della suddetta ripieno di pezzetti di un pesce non bene identificato ma alquanto insignificante.

Vista l’abbondanza dei primi piatti serviti agli altri tavoli (il ristorante si è effettivamente riempito) decidiamo di passare direttamente ai secondi ovvero la scaloppa di cernia con pomodorini e olive nere per mia moglie e il controfiletto alla senape dolce per me.
Della cernia mia moglie sospetta sia più allevata che pescata e abbia magari fatto qualche notte in frigo ma è comunque buona e ben armonizzata con pomodori e olive. Io invece gusto un’ottima salsa alla senape che guarnisce un controfiletto buono ma non eccezionale e un filo troppo cotto rispetto alla cottura media richiesta.
Data la presenza a tavola del pesce innaffiamo il tutto con un’ottima bottiglia di “Traminer aromatico DOC, Castel Firmian, Azienda Mezzacorona” a 16 € che mi pare un ricarico onesto.
Finale con misto di dolci che si rivelano senza infamia né lode e conto di 61,80 € in due.
In conclusione un locale senza troppe pretese da un punto di vista dell’ambiente con una cucina non eccezionale ma ben svolta e un ottimo rapporto qualità/prezzo.

Prezzo a persona: 30,00

tratto da "ilmangione.it"

INVIATO DA "teresa77"

provato a cena il giorno 3 Marzo 2011

Un nostro amico ci propone questa cena-degustazione a prezzo fisso, e noi accettiamo senza esitare! Questo ristorante propone spesso cene a tema. Il menu in questo caso era tutto a base di pesce. Il locale si trovo proprio a due passi dalla stazione di Lambrate, lo troviamo subito. Non è facilissimo trovare parcheggio in zona però! L'arredo è molto semplice, tipico ristorante vecchio stile. Veniamo accolti e fatti subito accomodare al ns tavolo. Eravamo in sette. Il menu prevedeva le seguenti portate.
Antipasti: arrotolato di sfoglia con salmone e verdure; code di gamberi in pastella con aceto balsamico; sformato di crema di carote e cernia; focaccia agli aromi con marinata di spada; tartara di alici. Gradiamo gli antipasti, leggeri e appetitosi.
Tris di primi: gnocchi di pane con gamberi; riso integrale ai frutti di mare; pacchero ripieno con cernia e limone.
Molto apprezzati gli gnocchi di pane, il sugo molto denso e saporito. Buono anche il riso integrale. Hanno convinto meno i paccheri ripieni, forse il limone predominava troppo sulla cernia.
Secondo: sauté di seppie, calamaretti e gamberi con verdure. Io non lo definirei sautè, in quanto a mio parere ha un sughetto molto più liquido e viene per questo servito in piatto o fondo o apposito coccio/ciotola. Comunque buono, molto delicate le verdure.
Misto di dolci e qui in verità non ricordo benissimo direi: strudel di mele, mini-dolce al cioccolato e un mini-mezzo soufflé con crema alle nocciole.
Da bere: Traminer pé.illant e acqua microfiltrata. Caffé.
Il tutto per euro 35,00 a testa.
La qualità del cibo era buona, il pesce fresco. Per dei mangioni come noi però le porzioni era scarsine! E al momento del dolce abbiamo "sentito la mancanza" del vino. Era finito e non c'è stata portata una bottiglia per accompagnare i dolci, ma è anche vero che noi abbiamo sbagliato a non chiederla.
Il servizio è stato il plus in più, davvero gentili disponibili e simpatici!
Per chiudere in allegria la serata prendiamo il limoncello, una bottiglia, che a conti fatti è costata 25 €. In conclusione una serata molto piacevole, grazie soprattutto alla qualità del servizio.

tratto da "ilmangione.it"

INVIATO DA "daidalus"

provato a cena il giorno 3 Marzo 2011

Ottimo ristorante in tutti i sensi. Servizio impeccabile e molto "familiare" con menu a tema ogni 15 giorni o a la carte ogni sera, sia di carne che di pesce, davvero eccellenti e a prezzo contenuto (sui 35 euro acqua e vino compresi). Purtroppo molto piccolo per cui sempre da prenotare soprattutto per le serate a tema che vanno a ruba.

Prezzo a persona: 35,00